Ho rivisto qualche tempo fa, su un canale satellitare, alcune puntate di un telefilm che a metà degli anni ’70 ha tenuto incollate davanti alla TV intere famiglie; era un appuntamento imperdibile, alle ore 19 tutto in casa sembrava doversi fermare per seguire i 20 minuti di Belfagor! Testimonianza ne è il fatto che, nella mia città,una scultura, monumento ai caduti in guerra, è ancora oggi soprannominata Belfagor per via del lungo mantello nero con copricapo e volto non visibile che ricorda le sembianze del fantasma del Louvre! Io ero una bambinetta che assisteva all’episodio quotidiano seduta a fianco della mamma, mai da sola.
Quanta paura ci faceva!
Quanta attesa per la conclusione!
Quanto ha fatto correre la nostra fantasia!
Quanto mi ha delusa rivederlo !!!
Della paura di un tempo, neppure l’ombra.
La trama mi è sembrata banale (il fantasma di una mummia dell’antico Egitto, uscita dal suo sarcofago,entra nel corpo della giovane Lisa,seminando terrore e morte, fino a quando l’archeologa Glenda Miller, scoperta la cerimonia del trapasso dell’anima, spalanca le porte dell’aldilà e lo spirito di Belfagor esce dal corpo di Lisa) e di scarso livello mi è parsa la recitazione dei protagonisti.
E’ proprio vero … certe impressioni appartengono al passato e nel passato devono restare per non alterarne il ricordo!
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