Ci dev’essere un Bianconiglio in ognuna di noi che ci ammonisce “E’ tardi, è tardi! Non c’è tempo!”: il che potrebbe fare capire perché siamo sempre di corsa, tra lavori domestici, impegni dei figli, un doveroso aiuto ai genitori,l’appuntamento dal dentista, un salto in lavanderia, la spesa da fare, una capatina in banca, il nostro lavoro, qualche riunione pomeridiana e chi più ne ha, più ne metta.
Non c’è che dire, si vive di corsa, a volte in rincorsa nel timore di non farcela, di non adempiere i tanti, troppi impegni.
Un giorno però ce ne accorgiamo e decidiamo che non è questo il ritmo di vita che fa per noi, che la qualità della nostra vita deve essere migliore per consentirci di godere quello che facciamo, di apprezzare ogni momento.
In realtà più volte ce lo ripetiamo ma la frenetica routine ha il sopravvento e si tende a rimandare la presa di coscienza, quella seria che ci porta ad una svolta.
Arriva il momento di prendere consapevolezza di quanto valore abbiano due parole spese con la vicina di casa o la collega incontrata per strada, un caffè con un’amica, quell’oretta sul divano a leggere un buon libro e gustarsi una tisana, qualche minuto per guardarci allo specchio o ricordare l’ultima vacanza e accorgerci che stiamo sorridendo.


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