Archivio blog

A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

martedì 29 maggio 2012

BUon compleanno, marcella!



                                                                                                        29 maggio 2012


Uno speciale augurio a una cara amica, sensibile, disponibile e molto attenta. Una persona preziosa che il destino, a me favorevole, ha voluto porre sulla mia strada. Grazie e...auguri di cuore per i tuoi splendidi 50 anni! Per come sei meriteresti una... Chanel!


oppure...
 Un abbraccio! A domani!




P.S. Oggi è nata Bianca, figlia di una nipote: auguri per una lunga vita serena e ... ben arrivata piccolina!

domenica 27 maggio 2012

Una tira l’altra? Umh…le ciliegie, what else?


Una tira l’altra? Umh…le ciliegie, what else?(Sono sempre io, non George…sorry! Del resto siete sul mio blog!)
Ieri me le sono gustate per la prima volta ed erano buonissime!!!!!!!!!



Quanti ricordi  mi evocano le ciliegie! Le scorribande da bambini nei giardini, negli orti e nei campi degli “altri” e le “fughe” veloci con le tasche piene di frutti rossi e lucidi, con il cuore in gola per il timore di venire scoperti dal legittimo proprietario, poi l’immensa soddisfazione di mangiare quelle che si era riusciti a sottrarre e il sapore indimenticabile! Ehi, ma in realtà eravamo dei ladri, non c’è altro modo per definirci !!!
Non posso dimenticare neppure l’infantile gioco di cercare quelle legate tra loro per farne degli splendidi “orecchini”!Mi piace acquistarle, dato che non conosco nessuno che abbia un bel ciliegio in giardino così generoso di frutti da indurre il proprietario a condividerne una parte con me, e la loro stessa vista me ne fa assaporare il gusto : il piacere che ne ricavo nell’addentarne una soda e compatta, dolce come solo loro sanno essere, è immenso. Oltre tutto le ciliegie mi dissetano e sin da quando ero una bambina sono tra i miei frutti preferiti. Ora che non sono più una bimba continuo ad adorarle e ad apprezzarle per ben altri motivi: rafforzano la circolazione sanguigna grazie al loro alto contenuto di vitamina C, hanno capacità antinfiammatorie e antidolorifiche, oltre a contenere la melatonina che contrasta l’invecchiamento…per ottenere gli effetti sperati bisogna strafogarsene, ma i sacrifici ci vogliono, visto che maturano solo nel mese di giugno e si esauriscono velocemente, giusto qualche settimana, sempre che non sia piovuto più del dovuto e la pioggia ne abbia diluito il sapore e tutte le ricchezze che contengono.
W le ciliegie!!!

venerdì 25 maggio 2012

Una sposa in famiglia!


Il 16 maggio Valentina e Gian Marco hanno pronunciato il fatidico sì! Lei indossava un bellissimo abito in stile anni ’50: corpino aderente che lasciava nude le spalle e il decolté e una gonna ampia, sino al polpaccio, dalla quale spuntava del tulle a dare una ventata di leggerezza in più; una deliziosa coroncina tra i capelli raccolti in modo che paressero al naturale e uno splendido bouquet, completavano il tutto! Tutto lì? Sì, tutto qui, senza troppi fronzoli, senza pizzi e paillettes, un bel tessuto e un delizioso modello che la valorizzavano! Mi è piaciuta tanto!!!
Ora sono in viaggio di nozze, in Sicilia, a San Vito Lo Capo, e mi auguro stiano trascorrendo giorni indimenticabili, degni di una luna di miele, come lo sono ancora i miei, di 21 anni fa, indelebili nella mia mente e nel mio cuore!
Buon inizio di vita da marito e moglie a Vale e Gian Ma.




lunedì 21 maggio 2012

Un film che è pura poesia, ma t’ induce a riflettere.



Ieri pomeriggio…al cinema! Attratta dalla locandina, dai volti degli attori, alcuni a me noti, altri meno, e visto il tempo inclemente, mi sono decisa e sono andata al cinema…a poche centinaia di metri da casa, con la speranza che si trattasse di un film gradevole. Sì mi sarebbe bastato non annoiarmi e invece mi sono goduta un film straordinario: alcuni pensionati, accomunati dall’essere britannici e dal non sopportare più la loro vita di sempre, per i motivi più disparati, si lasciano solleticare dalla pubblicità di un albergo lussuoso e carico del fascino che solo un paese come la lontana India potrebbe offrire e si imbarcano, con destinazione Jaipur. Giunti a destinazione, la realtà è ben diversa: l’hotel è un sontuoso quanto fatiscente palazzo antico, comunque col suo fascino, che indurrebbe ad andarsene, eppure rimangono. Le vicissitudini e le svolte che le vite di ognuno di loro subiscono, permetteranno la presa di consapevolezza di quello che è stato il loro passato e di quanto valga la pena reinventarsi un presente per ottenere un domani più piacevole e profondamente vissuto.
C’è della sana ironia, a volte solletica il riso e vi può fare versare qualche lacrimuccia…dipende da quel che avete nell’animo!
Da non perdere!!!

giovedì 17 maggio 2012

La Braidense in via Brera, 28 a Milano


E’ la Biblioteca Nazionale compresa nel palazzo di Brera. Entrarvi e vivere un’esperienza estasiante è un tutt’uno: richiedete un libro qualsiasi, una scusa per accomodarvi nella sala di lettura, tanto avrete di meglio da fare, sollevate la testa e lasciatevi attrarre dal dipinto di F. Fabbrica…dimenticherete di essere nell’era del pc e penserete di essere nel Settecento: l’atmosfera è sospesa, rarefatta e silenziosa; l’aria è di quelle polverose con la vista che soccorre l’olfatto e vi lascia intravvedere il pulviscolo grazie ai raggi di sole che penetrano dalle ampie aperture, i tomi delle antiche collezioni vi sovrastano dai ripiani delle antiche librerie lignee intarsiate .
 Dietro grate impolverate e da tempo non aperte sarete osservati da libri dal valore inestimabile, che impregnano l’ambiente di cultura e dello spirito dei protagonisti della storia e della letteratura di secoli fa. Sarete pervasi da sensazioni che difficilmente vi abbandoneranno, quasi che dai volumi inermi e intoccati vi giunga lo spirito dei loro autori, ancora vivo sotto le dita di polvere che ormai li ricoprono.


Trovate una qualsiasi scusa, ma entratevi e prendetevi del tempo…vi sentirete rigenerati!

lunedì 14 maggio 2012

RANDAL, BOURKE e IL LEONE CHRISTIAN


Un cucciolo di leone, separato dai suoi genitori a causa della vendita dello zoo di Ilfracombe in Inghilterra, chiamato Christian, fu acquistato dai due amici, Rendall e Bourke, nella sezione animali esotici del grande magazzino Harrods a Londra. I due decisero di comprare quel cucciolo di poche settimane, preoccupati per le condizioni nelle quali era tenuto e per il suo destino, se fosse finito in mani sbagliate: lo allevarono e se ne presero cura.
Col passare del tempo, data la dimensione dell'animale, passato in un anno da 16 kg a circa 84 kg e il notevole costo per mantenerlo, si resero conto che il cucciolo non avrebbe potuto vivere con loro ancora a lungo.
Il caso volle che incontrassero gli attori Bill Travers e Virginia McKenna che avevano appena finito le riprese di Nata libera, il film tratto dal romanzo di Joy Adamson che narra le vicende di Elsa, una leonessa cresciuta dalla Adamson e dal marito, il naturalista George Adamson, e reintegrata nel suo habitat naturale nel Kenya. D'accordo con i due ragazzi, gli attori decisero di contattare proprio il naturalista affinché aiutasse anche Christian ad essere reintegrato in una riserva naturale dell’Africa.
 Nel 1970, a un anno di età, Randall e Bourke, decisero di intraprendere quest’ avventura per poter permettere al leone di proseguire la sua vita in un habitat più adatto alle sue esigenze. Per la difficoltà del progetto di reintegrazione, Adamson avvertì i due che la storia di Christian era ben diversa da quella di Elsa, la leonessa reintegrata senza problemi. La difficoltà stava proprio nel fatto che Elsa era rimasta orfana nella sua terra, in Kenya, quindi abituata comunque a quei luoghi, al clima e agli odori del posto, mentre Christian era sempre stato in città e i suoi stessi genitori erano nati in cattività e poi ceduti ad altri zoo. Tuttavia nel 1971, caricato l’animale su un aereo, si diressero in Africa.
All'arrivo alla riserva Kora, in Kenya, George Adamson decise di fermarsi in prossimità del fiume Tana, lontano da qualunque abitazione umana:questo luogo era stato reputato il migliore per poter costruire un campo e tentare la reintegrazione del leone nella colonia di leoni già esistente.  La difficoltà maggiore consisteva nell’ integrare un altro maschio in una comunità con un capobranco già attribuito; decisero quindi di aiutarsi con un altro leone maschio addomesticato di nome Boy, affinchè si stabilisse un legame tra i due che li rendesse i leader di un nuovo nucleo. Randall e Bourke ritornarono a Londra e chiesero ad Adamson di tenerli informati sui progressi di Christian. I due leoni divennero inseparabili. Il secondo passo per la reintegrazione fu quello di aggiungere alla coppia una femmina, Katania, per poter estendere la nuova colonia appena creata e così avvenne, favorendo il distaccamento tra il leone e gli uomini. A questa notizia, i due amici decisero di intraprendere un ultimo viaggio in Kenya per poter osservare di persona la piena reintegrazione del loro leone e per potergli dare un ultimo saluto.
 Adamson avvertì i due ragazzi che il loro viaggio sarebbe stato uno spreco di tempo, poiché Christian non si faceva vedere da almeno nove mesi e c'era la probabilità che il leone fosse stato ucciso da bracconieri o da altri maschi. All'arrivo a Nairobi, i due amici seppero da Adamson che la notte prima Christian era tornato nelle vicinanze del campo con la sua compagna e i suoi cuccioli. " I due amici furono, comunque, ulteriormente avvertiti del fatto che il leone avrebbe potuto non riconoscerli e, conseguentemente, attaccarli. I due si recarono all'incontro e quello che avvenne fu dei più commoventi: Christian non solo riconobbe immediatamente i due, ma corse loro incontro come se non se ne fosse mai allontanato e buttò loro le zampe intorno al collo in una sorta di abbraccio.




 Questo comportamento stupì anche il naturalista che non si aspettava una reazione così positiva dopo quasi tre anni di lontananza.
L'incontro con Christian si prolungò per tutta la notte e fino alla mattina successiva quando Randall e Bourke assistettero all'allontanamento di Christian, delle sue compagne (chiamate Mona e Lisa) e dei cuccioli, che a loro volta avevano accettato la vicinanza degli umani, grazie alla presenza del maschio dominante.
Tre mesi dopo, Randall e Bourke ritornarono a Kora e avvistarono nuovamente Christian appostato sulla sua roccia, nei dintorni del campo. Tuttavia, il leone stavolta non si avvicinò ai due: Christian si limitò a guardarli da lontano (probabilmente perché in presenza di altri maschi: il suo ruolo di maschio dominante sarebbe stato messo in dubbio se si fosse avvicinato agli uomini) e poi si allontanò definitivamente.



Dopo questo secondo incontro, Christian e i suoi due salvatori non si ritrovarono più. Il naturalista ipotizzò in seguito che, dato che la vita media di un leone è i circa 16/18 anni, Christian abbia finito i suoi giorni nella Riserva Naturale di Meru, in prossimità del fiume che costeggia il campo di Kora.
Il video che testimonia il ritrovamento dei tre amici è stato distribuito in internet dopo 30 anni dall'evento, facendo conoscere dopo tutto questo tempo la commovente storia del leone e la sua reintegrazione nella natura selvaggia.
CERCATELO IN INTERNET: MERITA DI ESSERE VISIONATO!
Anthony Bourke e John Rendall hanno scritto un libro per raccontare a tutti la storia di Christian e all'interno vi sono inserti fotografici del famoso leone, mai pubblicati prima: CHRISTIAN IL LEONE di A. Bourke e J. Rendal ed. Rizzoli.
LEGGETELO: NE VALE LA PENA!

domenica 13 maggio 2012

Auguri a tutte le mamme!



Due sole immagini, una grafica e l'altra poetica, per ricordare la mia mamma e per augurare a tutte le mamme che conosco o che comunque mi seguono una giornata serena con coloro ai quali avete fatto il dono più grande: la vita!

   Vergine madre, figlia del tuo figlio,

umile e alta più che creatura,

termine fisso d'eterno consiglio,

tu se' colei che l'umana natura

nobilitasti si', che 'l suo fattore

non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si riaccese l'amore,

per lo cui caldo ne l'eterna pace

così è germinato questo fiore.

Qui se' a noi meridiana face

di caritate, e giuso, intra mortali,

se' di speranza fontana vivace.

Donna, se' tanto grande e tanto vali,

che qual vuol grazia e a te non ricorre
s
sua disianza vuol volar senz'ali.



Dante Alighieri

venerdì 11 maggio 2012

Da non credere...pur amando gli animali!!!



Amo da sempre gli animali! Li ho sempre rispettati, beh, tranne gli insetti...ma quella è un'idiosincrasia e non c'è nulla da fare! Non farei male a nessuno di loro e li difenderei in ogni modo, ma quando si raggiungono certi livelli...vorrei si facesse un passo indietro. Chi ha letto dei miei vecchi post sa che ho un'adorabile gattina, Amèlie, per la quale stravedo e dalla quale sopporto comportamenti che mai avrei immaginato di accettare. Proprio per lei, ieri ho acquistato dei bocconcini di una nota marca di prodotti per gatti - mi astengo dal fare il nome, tanto immagino che pure altre scrivano sulle confezioni frasi simili...AIUTO!!! - e all'interno della confezione trovo una bustina campione di nuovi croccantini. Fin qua tutto bene: serve a pubblicizzarli e a venderli se, con la prova omaggio, il gatto in questione ne risulta ingolosito, pure regole di marketing. Un fastidio etico mi assale quando, con una certa distrazione iniziale, mi accingo a leggere i commenti sul pieghevole associato alla busta omaggio - riporto le parole precise: "... gli irresistibili fuoripasto per i vostri momenti di relax..., saranno il momento ideale per i vostri momenti di condivisione."!!! Ve lo giuro, voglio bene ad Amèlie, ma di condividere con lei i miei momenti di relax, sgranocchiando insieme...proprio non ci penso! Non è mica mia figlia, non è un essere umano! La coccolo, ci gioco, l'accarezzo...ma tutto ha un limite! Se devo condividere uno spuntino...beh, lo faccio con mia figlia, con un'amica, con mio marito, ma con la gatta NOOOOOOOOO!!!
Non mangiamo gli stessi stuzzichini, ma neppure ci sediamo l'una a fianco all'altra con i rispettivi fuoripasto! Amèlie pasteggia sempre, ma non mi ha mai chiesto "Dammi i miei fuoripasto!!! Rilassiamoci insieme!"e io non ci tengo proprio.

mercoledì 9 maggio 2012

Per chi ama l'archeologia...



Oggi è una giornata importante per chi ama l'archeologia, mio indirizzo di laurea, e per coloro che sono degli appassionati della civiltà dell'antico Egitto! Il 9 maggio del 1874, cioè 138 anni fa, nasceva Howard Carter che si dedicò agli scavi di importanti tombe nella valle dei re e delle regine, così come ad Abu Simbel e ad Aswan, oltre a divenire responsabile dei più significativi siti archeologici dell'antico Egitto come Luxor, Tebe e Karnak. Carter resta comunque nella mente degli appassionati perchè ebbe il merito e la sfacciata fortuna  di scoprire la tomba di Tutankhamon: il 16 febbraio del 1924 ne aprì il sarcofago d'oro nel quale trovò la mummia intatta con la sua celebre maschera aurea.
Anch'io volevo fare l'archeologa, ma nel mio destino c'era solo il ritrovamento di un pilastrello di età romana nei pressi di una chiesetta antichissima vicino a Milano e gli scavi del sito di Lomello, in provincia di Pavia, altro che Tut!!! A dire il vero il docente di Storia orientale antica mi aveva offerto la partecipazione agli scavi che conduceva in Siria ma...avreste dovuto vedere gli occhi di mio padre quando glielo dissi e capireste perchè sono diventata un'insegnante di lettere!

Beh, qualche mummietta in classe ce l'ho pure io, anche se priva di maschera d'oro!


martedì 8 maggio 2012

SPRAZZI DI SOLE ... RIGENERANTI


Oggi continua il tempo instabile di questa primavera che velocemente se ne va. Cielo coperto, sprazzi di sole, minaccia di pioggia a macchia di leopardo. Di freddo e pioggia ne abbiamo avuti abbastanza quest’anno. Di per sé, si sa, la primavera è una stagione incerta, instabile, volubile e i detti “marzo pazzerello” e “aprile ogni giorno un barile” ce lo ricordano con la saggezza popolare della quale sono intrisi, ma è comunque un’agonia! Di questi tempi ti svegli al mattino, speranzosa, quasi convinta che sia una bella giornata, così, dopo poche ore di scuola, ti potrai permettere una passeggiata in centro per qualche acquisto, una sbirciatina a due negozi, il pane perché con quel salame che ti hanno regalato si accompagna che è una meraviglia, le scarpe da ritirare dal calzolaio e il quotidiano per non restare estranea alle vicende di tutto il mondo…che non sia mai che non conosca quel che è successo in Burundi, sulle Ande e in Tasmania!!! Tutto questo viene formulato dalla mente – e sì che di primo mattino deve ancora mettersi in moto – nella frazione di tempo di pochi secondi, ma gli occhi ti riconducono alla realtà: nuvole di un grigio plumbeo, scarsa visibilità, pioggia incessante e immediata voglia di rimettersi sotto le coperte, al caldo, e dare una seconda chance alla giornata. Ahimè non è possibile, i tanti campanili che mi circondano sono implacabili…sono le 6.45, non è più possibile rimettersi a dormire, bisogna preparasi per l’ impassibile campanella d’inizio scuola alle 8.05.



Il grigio imperante s’impadronisce del mio umore, m’incupisco e faccio colazione svogliatamente, mi vesto senza badare troppo al look, tanto sono ancora gli abiti invernali, quelli che, con le dovute alternanze, indosso dall’autunno scorso e quasi quasi non li sopporto più: voglio indossare i miei acquisti primaverili, desidero alleggerirmi, osare colori più accesi, accendermi di entusiasmo anche per andare a scuola, ma finché rimane questo cielo autunnale…
Bastano qualche tratto di cielo azzurro e due sprazzi di sole perché mi torni il sorriso, ricompaia la mia consueta voglia di fare, di uscire, di organizzare gite e passeggiate, di caricarmi di energia…se la vita sul nostro pianeta è nata per la presenza di aria, acqua e sole ci sarà una ragione, no?!

lunedì 7 maggio 2012

PRIMI PROGETTI PER L’ESTATE


Ieri, seduta a sorseggiare una tazza di tè caldo, primo perché quello freddo non mi piace, secondo perché sembrava di essere in autunno anziché in primavera inoltrata, ho iniziato a pensare all’estate e immediatamente il pensiero è giunto alle sospirate vacanze…
Qualcosa è già stato deciso e prenotato, il che mi rincuora.
A giugno non se ne parla, tanto la preside non firma le richieste di giorni di ferie in questo mese…gli esami di Stato sono la nostra spada di Damocle: se hai una classe 5° e sei interna, non hai scampo, ma se, come quest’anno, sei esterna, beh, gli scongiuri sono la prassi.
Tutto si sposta nei due mesi estivi per eccellenza: luglio e agosto che, per chi abita nella pianura Padana, diventano un incubo. Certo ormai non c’è più il rischio della serranda abbassata con relativa difficoltà di reperire di che sopravvivere…questo accadeva nel Giurassico, quando io ero una bambina, direbbe mia figlia. Tuttavia la città assolata e desolata ti induce a rimpiangere le altre tre stagioni, facendoti sentire abbandonata a te stessa. Solo il pensiero delle vacanze riesce a risollevarmi dal torpore e dalla pena di riempire le giornate quando già alle sette del mattino, aprendo le finestre, vieni colpita dal calore del sole che ti induce a pensare alle temperature che, da lì a poche ore, ti costringeranno a rintanarti in casa e ad azionare l’aria condizionata. Se poi le commissioni, che ti obbligherebbero ad affrontare poche centinaia di metri sotto il solleone con relativo, imprescindibile bagno di sudore, sono procrastinabili, ecco che ti senti pronta a rinunciare a tutto:il pane non è poi così irrinunciabile, anzi fa ingrassare, il moment non serve, tanto non hai il mal di testa, il versamento in banca lo si può rimandare, anzi forse è meglio tenere dei contanti in casa, il libro che hai ordinato tre settimane prima e che avresti dovuto recuperare già da due, può starsene in libreria un altro po’, tanto fa troppo caldo per leggere e poi ne hai altri che non hai ancora letto, insomma uscire di casa si rivela superfluo. E ti puoi dedicare alle vacanze, pregustandotele…



A luglio mi attende una settimana di puro relax al mare, in Toscana, tornata dalla quale avrò giusto il tempo per un veloce cambio di valigia – un giorno e mezzo -




 e via in Belgio, tra Bruxelles e Bruges.




 Niente male come inizio! E poi, facendo 4 conti e considerando Torino, Parigi e Strasburgo…direi che il 2012 sta andando alla grande in quanto a viaggi! La cosa mi piace… e tanto!


domenica 6 maggio 2012

SONO SVOGLIATA!!!


Mi sembra di risentire la maestra della scuola elementare che avvertiva la mamma di quanto mi vedesse svogliata in primavera, in realtà ho poi scoperto di essere ipotesa e quindi erano proprio le forze a mancare, non la voglia di fare, ma del resto il mio congenito pallore è sempre stato attribuito all’anemia di cui non ho mai sofferto e ho una lunga serie di referti di prelievi del sangue a testimoniarlo!

L’arrivo della primavera può in effetti portare con sé stati di squilibrio psico-fisico con conseguenti situazioni di disagio e malessere. Sarà la sindrome del “mal di primavera”, sta di fatto che avverto un senso di affaticamento, astenia e  svogliatezza che incidono sul mio umore…che sta rasentando il minimo storico!!! Del movimento all’aria aperta e un’alimentazione attenta dovrebbero aiutarmi a superare il cambio di stagione, ma le repentine e ripetute variazioni climatiche di aprile e di questo inizio di maggio non danno una mano. L’aumento della temperatura e il prolungamento delle ore di luce sembrano comportare uno sforzo di adattamento per il mio organismo che si traduce nella sensazione di svogliatezza. Questo protrarsi però mi sta logorando e non mi piaccio: confido scompaia nel mese di maggio o quando la bella stagione deciderà di consolidarsi.
 Il mio orologio biologico sembra essere influenzato dalla luce solare come non gli è mai accaduto:sta benedetta  melatonina – che regola il ciclo sonno-veglia, indica ad oltranza al mio corpo la necessità del riposo, neanche facessi il minatore! Insomma la sensazione tipica d’affaticamento del cambio di stagione non se ne vuole andare.  Sto quasi pensando di ricorrere alle fiale di ginseng che mia madre mi faceva bere quando ero ragazzina e che, non so se per autosuggestione o per un effettivo contributo, mi dava quell’energia che mi mancava.

Avete utili suggerimenti? Vorrei smettere di sentirmi come Pisolo!!!