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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

mercoledì 27 giugno 2012

Ancora un film: My week with Marilyn!


In queste ultime settimane le sale cinematografiche ne stanno trasmettendo di bellissimi… e io cerco di non perdermeli, oltretutto la rassegna estiva, quella del cinema all’aperto,ne ha in calendario di interessanti e alcuni io li ho persi durante la stagione invernale, come The iron lady.
Sabato sera,invece, non mi sono persa il nuovo film sulla diva americana ancora oggi considerata un sex symbol. Una storia amara che focalizza l’attenzione sulle insicurezze e sul desiderio di essere amata e apprezzata di questa giovane donna, provata dalle esperienze della vita, nonostante la fama raggiunta e i riconoscimenti cinematografici  ricevuti…tutti gli uomini la desideravano e ogni donna ne invidiava la bellezza prorompente e il fascino che esercitava, oltre al successo mondiale come attrice, eppure… tutto ciò non la rese felice e appagata. La regia tratta l’immagine della donna Marilyn con delicatezza, attraverso la testimonianza di un giovane appassionato del cinema che viene in stretto contatto con la grande diva, innamorandosene ovviamente, ma rispettandola e aiutandola con gentilezza e garbo, proprio come avvenne nella realtà…sì, perché questo personaggio è realmente esistito e la trama del film è tratta dal suo diario relativo all’incredibile esperienza vissuta accanto alla diva per eccellenza.
 Mi è piaciuto!

sabato 23 giugno 2012

W.E.



Non so se Madonna l’abbia diretto per puro desiderio di sbancare i botteghini, soprattutto inglesi, o se fosse davvero attratta dalla tormentata storia d’amore tra Edoardo VIII, re d’Inghilterra, anche se solo per un breve periodo, e l’americana, due volte divorziata, Wallis Simpson, ma a me ha fatto piacere e ho gradito molto il film, anche per l’originalità della presentazione: attraverso gli occhi e la mente di una giovane donna della New York moderna, Wally Winthrop.
L’ambientazione, che ripropone i reali spostamenti dei due protagonisti di questa storia scandalosa, ci mostra Londra, Portofino, la Francia e gli USA, oltre a Parigi dove vissero in esilio in una splendida villa, la stessa nella quale avrebbero trascorso la notte Lady Diana e Dodi, se il  loro destino non fosse stato così crudele.
Non so come il pubblico inglese abbia accolto la pellicola, tenuto conto del loro atteggiamento impassibile e della comunque difesa dei membri della corona…anche se mi piace attribuire al coraggio di Edoardo, che ha rinunciato al trono per amore di una donna, e di Wallis la concessione ai principi ereditari di oggi ( Carlo e William) di sposare anche donne borghesi e addirittura di fede cattolica, accantonando la legge Salica che impedì a Edoardo di coronare il sogno di condividere il regno con la sua Wallis!
Beh, vediamola prosaicamente…al trono salì Giorgio VI, più noto come Bertie, nonostante la sua timidezza e la debilitante balbuzie…che ha condotto Tom Hooper alla regia di “Il discorso del re”, film che ho adorato, anche per la recitazione di Colin Firth, vincitore dell’Oscar come migliore attore protagonista!




martedì 19 giugno 2012

Eccolo…anche quest’anno è sopraggiunto!!!


Sì, si sapeva che sarebbe arrivato. Anche quest’anno ci ha sorpresi. A dire il vero non potremmo dirci realmente sorpresi dato che ciclicamente si ripresenta. Fingiamo di essere stati colti dal fatto, ma rientra ormai nella consuetudine di giugno: il caldo estivo si è manifestato in tutta la sua forza. Bisogna ammettere che i primi giorni pare di sognare: un bel sole che brilla, temperature elevate che, dopo giorni di fresco e pioggia, ci ristorano e ripagano dei lunghi mesi invernali (anche se il 2012 ci aveva già regalato un anticipo di estate!). Il terzo giorno già non se ne può più, iniziamo a lamentarcene e a ragion veduta: l’afa spadroneggia, aumenta il tasso di umidità, il cielo perde la sua limpidezza e la quotidianità per chi, come me, vive nella pianura padana diventa pesante. Allora via con il condizionatore, ma i mass media lanciano subito l’allerta per l’eccessivo consumo di energia elettrica…quegli apparecchi che ci rinfrescano l’abitazione, “mangiano” KWatt a più non posso e subito sorgono i sensi di colpa, oltre a risentirne in salute (questo sembra valere solo per la sottoscritta che, se l’aria condizionata è elevata, si raffredda, le viene mal di stomaco e le si abbassa la pressione!?!?!?)... forse bisognerebbe accontentarsi del ventilatore??? 



Quando le giornate torride, come quella odierna, si sommano…beh, è la fine! Unica via di scampo sarebbe trasferirsi al mare e, visto che lo agogno da tempo, lo vedo come un miraggio…mi chiedo se mai arriverà il giorno della partenza, con la consapevolezza che i giorni che mancano mi sembreranno interminabili. Tra un boccheggio e un affanno, la costante voglia di doccia e l’ accortezza a non sottrarsi troppo al sole, perché è salutare e poi abbronza, mi trascino agonizzante, augurandomi che sopraggiunga presto il primo temporale agostano, quello che rinfresca e ti fa dare l’addio alla tanto attesa estate. Ma non sono proprio mai contenta!!!
Per resistere mi circondo di immagini che ricordano le vacanze estive, quelle tutte mare, bagni e sole, quelle che, in realtà, dopo pochi giorni rifiuto e che non scelgo più da anni, o meglio quelle che ormai alterno alla visita di città, musei e chiese: il che mi permette di dichiarare che faccio “vacanze culturali”e preservo l’immagine della professoressa!

lunedì 18 giugno 2012

Concerto a 4 mani!


Invitata da una collega, la cugina della quale si esibiva a Milano a palazzo Cusani, mi sono detta perché no. La musica classica mi piace e l’opportunità di entrare a  visitare un palazzo storico elegantemente decorato e arredato come quello mi ha attratto.
Appuntamento alla fermata della metropolitana di Porta romana, poi a piedi in pieno centro. Un’occhiata, ehm, come dire…doverosa alle splendide vetrine delle vie più alla moda, ed eccoci di fronte al palazzo che mette non poca soggezione … Tutte sei ben vestite per l’occasione e meno male perché gli altri invitati non erano da meno e avremmo fatto una gran magra figura se ci fossimo presentate malandate o troppo casual! Prima un graditissimo aperitivo con una serie di delicatessen da lasciarci senza fiato, anche per la raffinata presentazione … quasi dispiaceva sottrarne delle parti come se si fosse trattato di deturpare un’opera d’arte.
Puntualità svizzera per l’inizio dell’esecuzione!
Un’ora e mezza di piacere per le orecchie, mentre il mio sguardo correva da un affresco del soffitto a una tela della parete, tutta una serie di capolavori pittorici esaltati dagli stucchi e dalle tappezzerie.
Mi sentivo catapultata indietro nel tempo e non so cosa avrei dato per avere un abito settecentesco e, a dire il vero, un ventaglietto … e non per agitarlo in modo vezzoso … è che faceva un caldo terribile e una bella sventagliata mi avrebbe fatto un gran bene!
L’esecuzione è stata magistrale, anche a detta di chi se ne intende molto più di me. La collega ci ha presentato le due esecutrici che ci hanno incantato anche per le movenze pacate e la voce accattivante. 


Un tardo pomeriggio e una prima serata di tutto rispetto! Mi auguro di ripetere l’esperienza, magari con qualche grado in meno!

sabato 9 giugno 2012

VOGLIA DI UN TE’ ALL’INGLESE




Se c’è un aspetto della tradizione inglese che adoro è l’appuntamento pomeridiano del tè, quello delle five o’clock per intenderci. La consuetudine è antica ma divenne un vero e proprio rito in epoca edoardiana. Oggi c’è la tendenza a viverlo in lussuose sale di hotel o in vere e proprie sale da tè.
Amo le vecchie teiere, quelle panciute, pronte ad accogliere generose quantità di bevanda, che si tratti di Earl Grey o di Prince of Wales non importa, l’essenziale è accompagnarlo con morbidi e gustosissimi, ma dannosi per la linea, sandwiches, preparati con pane in cassetta tagliato a triangolini o a strisce, seguiti dagli scones con crema e confettura di fragole. A conclusione di questa ingente quantità di calorie … la piccola ma assortitissima pasticceria e biscottini, ovviamente quelli buoni, buoni, carichi di burro … ça va sans dire!
La tradizione vorrebbe che con la prima tazza di tè, con un goccio di latte freddo e non certo con il limone, si mangiassero i sandwiches, con la seconda gli scones e con la terza torta o dolcetti, come dire … non si fanno mancare nulla, questi inglesi!
L’afternoon tea stride con il modo di vivere frenetico di oggi, ma trovo sarebbe da emulare questa tradizione per farci assaporare il piacere di un intervallo, una pausa che ci riconduca a ritmi più tranquilli e meglio vissuti … le buone tradizioni andrebbero sempre conservate.
Se non avete l’occasione di recarvi in Inghilterra, non preoccupatevi, in molte città italiane, soprattutto nelle sale da tè degli hotel potete provare un vero afternoon tea … ve lo consiglio! Io, non appena ne ho l’occasione, non me lo perdo! Certo in Inghilterra è in Inghilterra…motivo per un viaggetto, no?!

P.S. Nella foto sotto è ritratta una veduta d’interno, opera di Michel Barthélemy Olivier, all’ora del tè, ma c’è qualche cosa di speciale nel dipinto a olio …l’afternoon tea è organizzato dal Principe Louis-François de Conti e, fattore di non poco rilievo, alla presenza di W. A. Mozart, la figura maschile a sinistra, seduta al clavicembalo!!! Certo che un tè all’inglese con musiche suonate personalmente da Mozart deve essere stato un gran pomeriggio!!!
Dovevo nascere in un’epoca passata, non c’è che dire!



venerdì 8 giugno 2012

Week end senza sole




Pare proprio senza fine la sequela di fine settimana col tempo parzialmente nuvoloso o piovoso che ci precludono passeggiate al mare o ai laghi.
Puntuale la perturbazione sopraggiunge nelle ore prossime al week-end,  mandando a monte molti progetti che avrebbero una conditio sine qua non…la presenza del sole. Sì, perché io che vado a fare al mare se poi non posso starmene in spiaggia, magari tentare una prima tintarella, pranzare ammirando il luccichio del mare che solo con il sole è possibile? Mi unisco al coro di persone che si pongono la domanda sul perché durante i giorni lavorativi il tempo sia bello e caldo, anche troppo, mentre il sabato e la domenica ci siano sempre le nuvole minacciose che annullano ogni speranza. Questa primavera pare divertirsi a nostro discapito! Saranno pure le cicliche perturbazioni atlantiche, ma che ci guastino sempre i due giorni utili diventa una scocciatura e poco consolano le giornate soleggiate infrasettimanali!
Una collega mi ha guardata stranita per le mie lamentele – lei non sa che attendo da tempo un fine settimana al mare e che ormai mi accontenterei di una giornata _ e ha ricordato che, secondo un detto popolare, quando piove la domenica delle palme, piove per sette domeniche di fila. Io non ho osato commentare, ma non vorrei che valessero i multipli!!!




mercoledì 6 giugno 2012

Ultimi giorni di scuola



Ebbene sì, ci siamo. Anche quest'anno scolastico si appresta a chiudere i battenti. Sono stanca: quest'anno ho riavuto, dopo 4 anni, una prima liceo e l'impegno è stato considerevole...diversificati gli argomenti, dalla grammatica, all'antologia, dall'epica a I Promessi Sposi, dalla storia alla geografia, metodo di studio da assimilare e una nuova realtà da far recepire ai novelli studenti del liceo...che faticata!!!
Volendo tirare le somme dell'anno che si va concludendo, mi posso dire soddisfatta: la classe quarta si è dimostrata all'attezza delle aspettative e la quinta...beh, merita due righe a parte.
Quando termina l'anno con una classe quinta, un velo di tristezza mi prende sempre, tanto più se vi ho insegnato per l'intero triennio, come nella mia V MA di quest'anno. Non posso negare che vi siano state delle difficoltà nel portarli a uno studio costante e approfondito e forse alcuni di loro ancora non l'hanno assimilato, ma i ragazzi dell'ultimo anno si sono fatti voler bene per il comportamento corretto - forse qualche volta mi han fatta arrabbiare, ma la tenerezza che mi fanno ora, prossimi al traguardo, me la fanno scordare - per il rispetto che mi hanno dimostrato e i sorrisi che mi hanno regalato. Domani sarà l'ultimo giorno in cui avremo lezione insieme...vorrei abbracciarli tutti, mi piacerebbe riuscire a tener loro un bel discorso, ma mi commuovo al solo pensiero. Loro non lo sapranno mai,  ma li saluterò con il magone e con il dispiacere di non rivederli più nella quotidianità alla quale mi ero abituata. Sono contenta per loro: terminato l'esame, avranno davanti la vita per realizzarsi, per compiere scelte e, glielo auguro di cuore, per essere felici. Nell'attesa li seguirò mentre si cimenteranno nelle prove scritte e negli esami orali, dato che io non potrò essere parte della commissione esaminatrice, ma sarò là per incoraggiarli e sostenerli.


Spero che nel tempo mi ricorderanno con un sorriso, come io farò con loro ogni volta che guarderò la foto di classe che mi hanno regalato, oltre a quelle del nostro viaggio d'istruzione a Strasburgo!
In bocca al lupo per gli esami, ragazzi e ancora di più per il successo della vostra vita!
 Vi abbraccio tutti con immenso affetto! La vostra professoressa!

  W   LA MIA ... V MA !

sabato 2 giugno 2012

OGGI, VORREI ESSERE A ROMA




ll 2 giugno 1946 gli italiani e, per la prima volta, le donne italiane, furono chiamati a votare un referendum istituzionale, per scegliere tra la Monarchia e la Repubblica come forma di governo, dopo la caduta del fascismo.
Dopo 85 anni di regno, con 12.717.923 voti contro 10.719.284, l'Italia diventò una Repubblica. Chissà come avrei votato io?
Quello stesso giorno il popolo italiano elesse anche un'Assemblea Costituente per redigere quella che divenne la nostra Costituzione, sostituendo l’allora ancora in vigore Statuto Albertino.
Il 25 giugno 1946 l'Assemblea cominciò ufficialmente i lavori con Giuseppe Saragat alla presidenza: l'era della Prima Repubblica ebbe così ufficialmente inizio.
La Festa del 2 Giugno celebra la nascita della Repubblica e questa data assume così valore di festa nazionale, paragonabile al 14 luglio francese e al 4 luglio statunitense.
Nel giugno del 1948, per la prima volta, Via dei Fori Imperiali a Roma ospitò la parata militare in onore della Repubblica. L'anno seguente, con l'ingresso dell'Italia nella NATO, si svolsero dieci parate in contemporanea in tutto il Paese, mentre nel 1950 la parata fu inserita per la prima volta nel protocollo delle celebrazioni ufficiali.
Attualmente il cerimoniale prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria a Roma e una parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato, a cui prendono parte le Forze Armate, le Forze di Polizia della Repubblica e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. Vi partecipano anche alcune delegazioni militari della NATO e dell'Unione Europea. L’altare della patria è sempre disprezzato per la sua possente mole bianca che si staglia tra le antiche vestigia, ma io, pur essendo una patita delle antichità romane, non lo trovo così mostruoso e ne apprezzo il museo che contiene e poi, in un’occasione come quella del 2 giugno, non so che darei per assistere al gesto di deporre una corona da parte del presidente della Repubblica. Anche la parata militare mi attirerebbe: che siano le divise? Si sa che hanno un fascino tutto particolare!
In tale occasione avviene l'apertura al pubblico dei giardini del Palazzo del Quirinale,che io non ho ancora visitato ( uhm!!!), sede della Presidenza della Repubblica Italiana, con esecuzioni musicali dei complessi bandistici dell'Esercito, della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare Italiani, oltre ad Armi e Corpi dello Stato.
Correlato ai festeggiamenti del 2 giugno, si terrà il Roma International Air Show a Ostia Lido, con le famose Frecce tricolori: le poche volte che ho avuto l’occasione di assistere a un loro spettacolo mi sono venuti i brividi per le acrobazie spericolate e per l’emozione che mi suscitano gli aerei militari in squadriglia…avevo uno zio che li pilotava, perciò…

Beh, auguri alla nostra ancora giovane Repubblica!!!