A volte mi scopro intollerante, è un dato di fatto!
Ci sono situazioni e comportamenti che né la buona educazione né un po’ di diplomazia mi permettono di accettare. Uno dei malcostumi, sempre più diffusi, per me intollerabili sono le scritte sui muri di abitazioni ed edifici pubblici ad opera di imbecilli che si spacciano per artisti. Sono soltanto degli imbrattatori di proprietà private e pubbliche che, non avendo senso civico, rispetto, senno e buon gusto, sporcano per dispetto, per sfregio, rivelando anche tutta la propria ignoranza, come coloro che lasciano la propria firma, con relativa data, sui monumenti antichi.
Il restauro e la pulitura sono a carico dei contribuenti, quindi anche loro e delle loro famiglie, ma è necessario essere dotati d’ intelligenza per capirlo, quindi deduzione logica è che non ne abbiano.
Nulla può giustificare il loro comportamento, tanto più che molti comuni mettono a disposizione dei cosiddetti “writers” muri di cinta di scuole e di parchi pubblici….affinché, chi ne ha, possa dar prova del proprio talento, visto che molti disegni non sono niente male.
Le maestre della scuola d’infanzia di mia figlia avevano fatto decorare dai bambini i cosiddetti “panettoni”, quegli orribili dissuasori di sosta in cemento…bene, perché non imitare questa iniziativa?
A Siviglia sono stati affidati ad alcuni “writers” i cassonetti dell’immondizia “ a campana” e il risultato mi è parso meritevole…loro hanno dato libero sfogo al proprio estro creativo, coprendo delle brutture, abbellendo o almeno rallegrando la città.


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