Posso affermare con la certezza di non smentirmi che il croissant è il dolce che prediligo: liscio, integrale o con il ripieno di marmellata all’albicocca. Non lo mangio mai al cioccolato o con il ripieno di crema: non mi piace.
Tutti pensano al croissant come a un
dolce tipico della cucina francese e passeggiando per Parigi o per altre
cittadine di Francia le boulangéries vendono tante baguettes quante brioches !
Quando si pensa a questa
delizia, viene subito in mente un profumo di sfoglia burrosa, da accompagnare a
un tè o da riempire con formaggio ed affettati, sì perché pure in versione
salata mi stuzzica! In realtà la vera storia di questa leccornia è avvolta dal
mistero: si raccontano varie leggende sulla sua nascita, ma nessuno sa quale
sia la vera. La versione più antica risale al 1683, quando i turchi ottomani
attaccarono Vienna. La leggenda racconta che un panettiere, che si era
attardato al lavoro, avrebbe sentito i turchi intrufolarsi nella città e
avvisato i militari, salvando così la città e cucinando poi un dolce a forma di luna che
ricordava l’emblema dei turchi islamici: dare un morso a questo nuovo dolce
simboleggiava l’atto di “mangiare” i turchi.
Di tale leggenda esiste anche la
versione ambientata a Budapest.
Un’ altra tradizione tramanda che sia stata Marie Antoinette a dar origine a tale
dolce: il re Luigi XVI l’aveva portata in Francia e sposata all’età di 15 anni
e pare che ciò che mancasse di più alla giovane principessa fosse il «kipferl»,
il tradizionale dolce austriaco che
venne copiato, diventando così famoso da essere ritenuto un’istituzione
dolciaria francese.
Un’ulteriore leggenda racconta che un soldato austriaco,
una cinquantina d’anni dopo la morte della famosa regina – povera! Decollata
nell’ottobre del 1793! -, avrebbe aperto una boulangérie a Parigi importando prodotti
nazionali, tra cui il kipferl, perciò il croissant non sarebbe altro che il
kipferl austriaco importato in Francia e rinominato croissant all’inizio del
XIX secolo.
Che la famosa brioche non sia francese? A me poco importa quali
siano le sue origini, ringrazio chi l’ha inventato e ne ha favorito la
diffusione…grazie, grazie, grazie! Certo mi piacerebbe sia stata Maria
Antonietta, per la quale ho sempre nutrito una certa simpatia, e non solo
perché regina di Francia (tra l’altro se dovessi scegliere un re, opterei per
Luigi XIV, il “Re sole” e non certo per Luigi XVI, anche perché vista la fine…),
ma perché figlia di Maria Teresa d’Austria, altra figura femminile che apprezzo
e noi, in Lombardia, le dobbiamo molto! Comunque…EVVIVA I CROISSANTS!!!
P.S. : Des Gâteaux et du Pain, al 63 di
Boulevard Pasteur, è risultato il vincitore del premio per il miglior croissant
di Parigi 2012! Alla prima occasione ci dobbiamo andare, vero Marcella???

Segnati l'indirizzo, che andiamo di sicuro!!!!
RispondiEliminaIo sono andata a scuola di croissant, e quelli che avevo fatto là erano venuti bene!
Poi però è venuto il gran caldo e non ho più fatto i compiti!
Eh, eh, ma domani inizia la scola... ;-)
Certo che lo tengo segnato. Ci faremo una dolce capatina, vero?! Buon inizio scuola,ma te l'ho già augurato oggi, beh, gli in bocca al lupo non bastano mai, con la scuola! Ciao.
RispondiEliminaBrava Nadia, mi è piaciuto il post sui croissants, anche perchè, come te, li amooooooooo! Ciao, angie
RispondiEliminaBen entrata nel club "Amanti del croissant"! Grazie, ciao.
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