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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

venerdì 31 agosto 2012

TUTTI PRONTI PER LA PIOGGIA



All’improvviso l’estate se n’è andata! Piove su molte città italiane. I temporali pare si estenderanno sull’intera penisola e le temperature si abbasseranno…il che non mi spiace: tornata a casa dall’ultima vacanza, il caldo mi pareva insopportabile, anche se più persone mi hanno assicurata che i giorni precedenti lo erano molto di più! Ora è arrivata Beatrice, che non è la figlia di Anna, una cara amica, ma una perturbazione destinata non solo a mitigare il clima torrido di agosto ma a condurci all’autunno. La pioggia sarà salvifica, soprattutto per l’agricoltura, ma incrociamo le dita…spesso, dopo lunghi periodi di caldo, è causa di disastri ambientali…chi può scordare quello delle cinque terre, lo scorso anno!
Quindi Beatrice fai la brava, scendi costante ma leggera, salva le colture, rinfresca le nostre giornate, ma non farci brutti scherzi!!!
E noi prepariamoci adeguatamente ...



giovedì 30 agosto 2012

L'inizio a scuola...tragicomico!



Ore 8.30: dovrebbe iniziare la prova scritta di italiano, ma il mio unico studente non risponde all'appello; qulche dubbio, ma la quasi certezza di vederlo entrare lentamente, con l'andatura a lui consona, m'illude e temporeggio, adducendo scuse poco plausibili: trovare parcheggio non dovrebbe essere difficile, dalla finestra vedo i tanti posti vuoti; forse un poco di traffico, ma abita a Lodi; che non si presenti non è possibile dato che ha solo due debiti, e allora...
Decido di far telefonare dalla segretaria preposta: risponde la madre che dà una risposta alla sua interlocutrice, la quale sgrana gli occhi e mi allunga il ricevitore... la voce tranquilla della madre mi "rincuora": il suo pargolo è a letto perchè convinto che l'esame si terrà domani. Annichilita, rispondo con la dovuta calma che se non si presenta risulterà assente e sarà automaticamente bocciato, perciò consiglio di svegliarlo immediatamente e di farlo precipitare a scuola. La mamma, sempre in modo pacato, si scusa - il figlio non deve aver tenuto conto che agosto ha 31 giorni- assicurandomi che provvederà subito.
Il ragazzo arriva mezz'ora più tardi, senza neppure scusarsi, e in un'oretta svolge il suo dovere: non posso commentare il risultato.


Alle ore 11.00 inizia una nuova tranche di esami: storia.
Il mio unico studente, non il medesimo di italiano, ma sempre della stessa classe, è il primo a presentarsi e alle 11.00 in punto apro la busta con la verifica scritta (sempre meglio, in caso di ricorso). Noto l'assenza della collega e del suo studente previsto in calendario: mancando entrambi non mi preoccupo. Con un lieve ritardo lo studente sopraggiunge e mi chiede conferma dell'aula e manifesta perplessità per l'assenza della sua professoressa. Lo invito a rivolgersi in segreteria e in vicepresidenza: ridiscende con il vicepreside che, notata l'assenza dell'insegnante, invita me a sottoporgli la verifica di recupero. Come non accettare?! Il mio studente termina dopo un'oretta scarsa...che bello penso di poter uscire prima del previsto e poter fare una commissione prima del pranzo deciso con alcune colleghe, ma no, mi sbaglio!!! Lo studente della collega assente si dilunga - è un suo diritto - e mi consegna il tutto alle 13.40!!!!!! Un'ora e 40 minuti dopo il mio!!!!!!

Il calendario degli impegni dei prossimi giorni non mi lascia respiro... beh, se in buon avvio d'anno si vede dai primi giorni, "sto fresca", come si dice  da noi!




mercoledì 29 agosto 2012

…e agosto se ne sta andando


Sì, il mese estivo per eccellenza ci sta lasciando, è agli sgoccioli e le giornate sempre più brevi ce lo ricordano giorno dopo giorno. L’estate durerà ancora per qualche settimana, ma confessiamolo, quando inizia settembre nessuno più si sente in estate. Tutti riprendono il lavoro e pure le ore alla ripresa della scuola sono sempre meno … bisogna provvedere all’acquisto dei libri e del necessario per l’avvio delle lezioni. Quand’ero studentessa l’aspetto positivo di queste poche settimane alla riapertura dei cancelli delle scuole era legato strettamente alla scelta del nuovo diario, di penne e matite vezzose (anche al liceo), quaderni dalle copertine colorate e quel capo da indossare proprio il primo giorno di scuola. Ora, da insegnante, certi entusiasmi non li ho più, ma l’idea di conoscere nuovi studenti, di rivedere quelli già noti e il pensiero degli esami per la classe quinta costituiscono uno sprono considerevole: è tutto da rimettere in gioco, da variare perché ogni classe è a sé e non amo riciclare le medesime lezioni.
Certo una certa malinconia mi assale sempre…soprattutto con gli ultimi tentativi di trattenere l’estate: la sera da trascorrere un’ultima volta in veranda,



 un’estrema ultima festa in riva al lago dato che l’umidità serale non perdona e costringe al golf per resistere




 e le prime candele profumate 



che non servono più ad illuminare l’esterno delle nostre case, ma a scaldare l’atmosfera degli interni. Bisogna rassegnarsi e a me basta pensare a quanto adoro starmene al riparo nella mia casa, mentre fuori imperversa il vento autunnale e il freddo invernale.
Ogni stagione può regalarci momenti belli e carichi di allegria e poi non si dà mai un addio alla stagione che sta per concludersi, solo un arrivederci all’anno prossimo.

lunedì 27 agosto 2012

A te ...

Un augurio di buon compleanno, anche se da 22 anni non sei più con me fisicamente, ma sempre lì a proteggermi...il mio angelo custode. Grazie, mamma!


SECONDA VACANZA D’AGOSTO 2012 : VALENCIA



L’idea è venuta da un weekend di un amico che, con la figlia, ha scelto questa località per trascorrervi alcuni giorni alla scoperta di questa città del sud della Spagna. In effetti è stata un’opzione validissima: vista l’intera settimana a disposizione, ai tanti monumenti storici e moderni da visitare, abbiamo aggiunto un’escursione nei dintorni – Gandìa 



per il palazzo ducale dove visse Rodrigo Borja, meglio noto come papa Alessandro Vi, padre di Cesare Borgia, il Valentino, e di Lucrezia Borgia – a proposito della quale vi consiglio due libri che ho letto su di lei:M. Bellonci, Lucrezia Borgia ed. Mondadori e J. Kalogridis, Alla corte dei Borgia ed. Longanesi – e poi alcune giornate di mare, giusto per rinvigorire l’abbronzatura e rilassarsi tra una visita e l’altra.
La lunghissima spiaggia di Valencia 



mi ha fatto tornare alla mente quelle di Miami, che mi erano sembrate sconfinate, anche se la sabbia è piuttosto scura, ma con un bel mare pulito e poco affollamento.
Valencia ci ha sbalorditi: bellissimi palazzi art deco, anche a uso abitativo, riccamente decorati e di recentissima ristrutturazione – di uno me ne sono innamorata e vorrei viverci, cioè vorrei vivere in un palazzo identico, magari in una bella città italiana – splendidi musei, tra i quali spettacolare è quello della ceramica 



che, più che per i bei pezzi esposti, merita proprio per la struttura, una casa museo che lascia a bocca aperta e l’antica Borsa della seta, tanto per citarne alcuni; a fare da contraltare alle strutture del passato, la città delle arti e della scienza…



strutture avveniristiche con un interessantissimo e interattivo museo della scienza e un cinema ultramoderno dove abbiamo prenotato la visione in 3D di un documentario sugli abissi marini in età preistorica, seguendo le orme di un plesiosauro,



 essere realmente esistito del quale è stato rinvenuto lo scheletro di una madre con l’enorme feto nel suo ventre.
Le, a volte considerevoli, distanze tra le varie zone della città sono state affrontate in bicicletta, affittata nel nostro hotel, accelerando così gli spostamenti e favorendo l’attività fisica, che comunque non mancava per le tante strade fatte a piedi nel centro storico da un museo ad una chiesa,




 da un mercato (quello centrale 



e quello di Colòn sono splendidi!!!) ad una piazza, da un negozio ad un ristorante diverso a ogni pasto, da una yogurteria alle gelaterie…tutto fatto per prendere calorie e smaltirle prima che si manifestassero in tutto il loro splendore sui miei fianchi!
Devo trovare un difetto a questo luogo? …ehm, il caldo umido, anche se con una brezza piacevole, ma pur sempre umido!
Ora… ora sono a casa. Alcuni giorni di riposo e poi gli esami di recupero dal 30 agosto :((  del resto le vacanze sono apprezzate perché interrompono il lavoro, la quotidianità … se stessimo sempre in vacanza…IO SAREI FELICISSIMA!!!

domenica 26 agosto 2012

Prima vacanza agostana


Ospitati da un’amica in un piccolissimo centro del lago Maggiore, proprio all’estremo nord, poco prima del confine con la Svizzera, mai mi sarei attesa una vacanza per lo più oltre confine…risultata graditissima e piacevolissima. Alternando l’auto al treno ci siamo inoltrati oltralpe a giorni alterni. Percorsi di viaggio tra paesaggi naturali splendidi per raggiungere meravigliose cittadine storiche, dalle ricche testimonianze antiche, di quei periodi della storia europea che hanno segnato in qualche modo gli eventi. Qualche giro sul lago, il pranzo di ferragosto a Stresa, 



gite in alta montagna (ma non eravamo sul lago???) e la visita a un centro di recupero per animali feriti, dove ho visto caprioli di una tenerezza infinita



 - e dire che ne adoro la carne, soprattutto con la polenta :(( -, un’interessante escursione a Susa con i suoi resti dell’età di Augusto. 
Mercatini, piccoli deliziosi centri, alte montagne e stupende chiesette medioevali hanno caratterizzato le nostre giornate.
Invitanti ristorantini hanno fatto a gara nell’attirarci a gustare piatti tipici, ma poi abbiamo ordinato un risottino con funghi e verdure che mi ha fatto tornare alla mente un piatto simile che alcuni miei studenti hanno sfacciatamente mangiato di fronte a noi insegnanti, che avevamo ordinato altro, durante la scorsa uscita didattica a Strasburgo… buonissimo!




 L’appagamento culinario vuole la sua parte!!!
Bella e varia vacanza!

martedì 7 agosto 2012

IL BURRO SALATO…UHMMMMMMMMM!!!



La prima volta che l’ho assaggiato, più per curiosità che per gola, ero in Francia…ed è stato amore! Da allora, ovunque mi capiti di trovarlo, lo assaporo, spalmato sul pane, e fatico ad avanzarne un poco. Mi dico di pensare ai grassi, alle calorie, ai fianchi, ma intanto lo mangio con gusto!!! Quando poi mi è stato offerto con del prezzemolo fresco tritato e ad esso mischiato, su una focaccina semplice, semplice, ad Antigua…beh, il gradimento ha raggiunto il vertice.
Lo ammetto, qualche volta l’ho acquistato, ma mi riprometto di non farlo più di una volta l’anno…la linea va tenuta sotto controllo !?
Risultato è che, quando me lo servono, è una sorpresa…graditissima!!!


venerdì 3 agosto 2012

L’ABILITA’ DI ALCUNE MANI …NON LE MIE, SIGH!!!


Da sempre una giornata a Venezia è sufficiente per appagare la mia passione per l’arte, per vivere in un’altra dimensione e per deprimermi di fronte alle mie limitatezze. Cucio quel che basta per riattaccare un bottone o rammendare un forellino sul glof di turno di mia figlia, ricamo solo a punto croce e senza grandi risultati, non so disegnare bene, al massimo ricopio discretamente disegni altrui se sono in giornata buona e lasciamo perdere la pittura e la scultura…non saprei da dove iniziare, nonostante allo studio delle tecniche artistiche abbia dovuto dedicare più di un esame universitario – ma si sa che l’estro e l’abilità manuale non si acquisiscono dai libri -.
A Venezia i miei limiti si palesano a ogni angolo: se mi reco a Burano mi meraviglia come da un semplice e banale filo di cotone abili mani ricavino, tra l’altro procedendo in maniera così veloce che non riesco mai a cogliere i passaggi nel dettaglio ( non che mi servirebbero a un granché, ma comunque…), centrini complicatissimi;




 a Murano resto affascinata da come i vetrai, soffiando e manovrando quell’amalgama di acqua e sabbia, sappiano creare opere d’arte elaborate e dalle proporzioni perfette;






 in giro tra le calli su una semplice porcellana bianca dita veloci e sicure decorano intricate composizioni fitomorfe che lasciano a bocca aperta, sapete quella che a fatica riuscite a richiudere tanto è lo stupore?!




 Insomma è una città che amo, perché è romantica, affascinante, insolita, ricca di arte… ma è maledettamente sfacciata nel ricordarmi quante cose non so fare!  


Me tapina!!!  

giovedì 2 agosto 2012

Le Olimpiadi – Londra 2012


Dal 27 luglio al 12 agosto terranno incollati al video televisivo milioni di italiani, pronti ad ammirare i grandi dello sport e a sperare di vedere arricchire il medagliere dell’Italia.
Io stessa, tornata dalle vacanze, accendo la TV e la sintonizzo sul canale che trasmette in diretta le gare e, incredibile, seguo, con maggiore o minore attenzione, tutte le gare nelle quali sono coinvolti squadre o atleti italiani. In realtà io attendo con impazienza alcune discipline olimpiche quali la ginnastica artistica, la ritmica e il nuoto sincronizzato.
 Sono stata appagata dalla splendida performance del fioretto femminile, che mi sarebbe piaciuto praticare al punto che se mi dovessi immaginare sul podio olimpico, ovviamente sul gradino centrale - tanto sto sognando e non mi costa nessuno sforzo – ad ascoltare il nostro inno ( per me il più bello, al di là che sia quello italiano, perché festoso e commovente), sarebbe per aver vinto in questa disciplina…sarà perché mi ricorda i duelli di un tempo, quelli da tenersi per onore, all’alba dopo un guanto dato sulla guancia…ah, che animo romantico… certo forse sarebbe stato meglio essere la dama oggetto del contendere che non uno dei due cavalieri pronti a rimetterci la vita!!!
Da bambina ho praticato per alcuni anni ginnastica artistica e me la cavavo piuttosto bene, ma nulla a che vedere con le atlete che si esibiscono in questi giorni, anche al di là del fatto che ero troppo alta per poter anche sperare di gareggiare a livello regionale o, men che meno, nazionale…mi mancava quel quid senza il quale non primeggi!!! :(
La ginnastica ritmica, con quei volteggi, soprattutto con palla o nastro, è sempre stata irraggiungibile, anche perché nella mia città nessuna scuola l’insegnava e comunque anche qui il quid non c’era! :((
Per il nuoto sincronizzato poi sarebbe stata un’utopia solo pensarci: ancora oggi preferisco nuotare dove so che posso toccare il fondo con i piedi, perché il non poterlo fare mi mette ansia e mi toglie il piacere di nuotare, figuriamoci compiere evoluzioni sincrone con delle compagne, immergendosi, volteggiando, trattenendo a lungo il respiro, senza mai posare il piedino o farlo, raggiungendo alcuni metri di profondità, ma solo per prendere la spinta ed emergere, tutta sorridente, nonostante la fatica, con mezzo busto…e dove la trovavo quell’energia??? Mai avuta, credetemi!!!  :(((   Però invidio tanto le atlete che lo fanno e le apprezzo moltissimo anche perché i loro movimenti sono la quintessenza della grazia!!!
Il nuoto sincronizzato è stato introdotto tra i giochi olimpici dall’edizione del 1984, tenutasi a Los Angeles, ma resta indelebile nella mia memoria un film, Bellezze al bagno con Esther Williams, vincitrice a soli 15 anni dei 100 metri stile libero femminili in California e che avrebbe dovuto partecipare alle olimpiadi, intento preclusole dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale che fece saltare due edizioni consecutive dei Giochi Olimpici dell’era moderna. In quel film la Williams era così aggraziata da illudermi che sarebbe stato facile volteggiare sott’acqua… i primi, improvvisati e goffi tentativi mi hanno subito ricondotta alla realtà … e ho abbandonato ogni velleità in tale ambito!



Ora resto in attesa di ammirare chi ha le doti e la volontà necessarie per meritarsi il podio e regalarci qualche medaglia di cui essere orgogliosi! Incrociamo le dita!!!