Archivio blog

A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

domenica 25 settembre 2011

Tra i granelli di sabbia di una spiaggia qualsiasi


Ho trascorso la maggior parte delle mie vacanze in località di mare, in Italia e all’estero, a volta in alternanza a visite di città, in altre occasioni a conclusione di un tour del paese prescelto. Certo è che ho frequentato moltissime spiagge, alcune incantevoli, indimenticabili, altre troppo affollate, attrezzate e maltrattate.
Durante le ore trascorse sulla sabbia, l’ozio si è accompagnato al vagare dello sguardo che ha scorto oggetti di ogni tipo, persi, dimenticati o abbandonati dai non sempre civili e rispettosi avventori del luogo.
Se sulle spiagge di paesi tropicali ciò che fuoriesce dalla sabbia sono soprattutto rametti, foglie di palma, qualche frutto che, giunto a maturazione, è precipitato, speriamo senza colpire la testa di nessuno, conchiglie più o meno frantumate, pezzi di corallo, e qualche alga, dopo un giorno di mare mosso, o al massimo qualche oggetto “caduto”, temo non proprio accidentalmente, dalle navi da crociera. Sulle nostre spiagge ho sempre notato una meno naturale ma più ricca varietà di oggetti: formine e palette di plastica, insabbiate e non più ritrovate da bambini che forse le hanno piante a lungo, mozziconi di sigarette, stecchini dei gelati, noccioli di pesca o frutti simili, sacchetti di plastica, per fortuna ora fuori commercio, e purtroppo frammenti di vetro.
L’impressione è di una spiaggia intesa come un cassonetto dell’immondizia per persone che, pur nell’ozio, non trovano il tempo per raggiungere uno dei tanti,  onnipresenti cestini destinati a raccogliere tutti i nostri rifiuti. Non voglio dilungarmi sull’increscioso comportamento di coloro che pasteggiano in spiaggia – concesso rigorosamente solo sulle poche spiagge libere del nostro litorale - e tralasciano di raccogliere gli avanzi del loro passaggio, salvo lamentarsi dei rifiuti abbandonati da altri che li hanno preceduti.
 Mi compiaccio quando noto qualcuno che si premura di raccogliere una lattina o una bottiglietta di plastica “dimenticate” da altri: offre un grande esempio che cerco sempre di seguire e, nel farlo, mi piace coinvolgere mia figlia. Il buon esempio insegna molto più di grandi discorsi!!!
  
  

Nessun commento:

Posta un commento