Mia figlia sta crescendo: è un dato di fatto!
Piccoli cambiamenti e tentativi, mal celati, me lo confermano quotidianamente.
Io vorrei dirle:“Piano, frena, rallenta!”.
Tuttavia, ripensando a me stessa, ai miei 15 anni, mi rivedo in lei e quindi mi trattengo.
In realtà il controllo, mio e di mio marito, è costante e continuo, ma la ricerca dell’indipendenza è avviata.
Il gesto più significativo Giulia lo compie manifestando il desiderio di effettuare piccoli acquisti con le amiche, e non più con la mamma… che deve intervenire solo là dove il prezzo sale e non si possono sperperare i soldi comprando prodotti di scarsa qualità.
Oggi, le ragazzine sono favorite, e indotte, dai tanti negozi con magliette, collanine e borse low cost. Ai miei tempi queste catene di negozi non esistevano e io mi sentivo grande e libera quando mi comperavo il lucidalabbra o lo smalto ( mai dai colori improponibili che oggi vanno tanto di moda, anche perché mamma e papà mi avrebbero impedito di farne uso!) o un astuccio o qualsiasi altra cosa che rientrasse nel mio piccolo budget.



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