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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

domenica 18 settembre 2011

Piccole donne di Louise May Alcott


In questi giorni sono in vena di ricordi: uno dei più piacevoli è legato a "Piccole donne".
Questo libro mi è stato regalato da mia madre quando ero in quinta elementare ed è stato il primo romanzo che ho letto per intero, totalmente affascinata dalle vicende quotidiane delle quattro sorelle March, Meg, Jo, Beth e Amy, durante la Guerra Civile americana.
Com’era mia consuetudine, m’immedesimavo ora nell’una e ora nell’altra in base a quanto accadeva loro:  sentivo molto vicina a me Beth, per la sua timidezza e la passione per il pianoforte, ma quando s’ammalò le preferii Jo,abilissima scrittrice dai lunghi capelli neri e grande amica del giovane Laurie, ma poi la mia preferita risultò essere Amy, soprattutto perché, nel seguito “Piccole donne crescono”, seguì zia March in Europa, divenne una dama elegante e raffinata e s’innamorò, ricambiata, di Laurie che la chiese in moglie.
Ho riletto più volte le loro vicende e ho partecipato alle loro traversie economiche, sociali e amorose.
Certo i disegni aggiunti al testo hanno svolto in tal senso un ruolo di rilievo, permettendomi di fantasticare e di cogliere un mondo e una realtà ormai lontani dai miei.
Conservo i due libri e, qualche volta, mi è capitato di sfogliarli, sorridendo davanti a quelle languide scene riprodotte che tanto avevano solleticato la mia vena romantica di bambina.

2 commenti:

  1. E'uno dei miei libri preferiti! Il post è bello, brava,complimenti!Tullia

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  2. Grazie, Tullia. Si scoprono affinità e gusti simili anche con un blog!

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