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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

venerdì 16 settembre 2011

“Baruffe chiozzotte” … a scuola


Non in un campiello, ma in sala professori.
Certo non in dialetto veneziano, bensì in un italiano piuttosto forbito che, accalorandosi gli animi, è stato contaminato da qualche elemento triviale e certe espressioni in lodigiano.
La questione da dirimere nulla aveva a che vedere con gli innamoramenti e i presunti conseguenti tradimenti di goldoniana memoria. Molto più prosaicamente si è trattato di discussioni sulle classi assegnate,  sulle eccedenze orarie malviste e sui diritti di continuità negati.
La conclusione non è stata bonaria, da buon vicinato che, dipanata la matassa, si abbraccia, si stringe la mano e tutto dimentica.
A scuola tutto si è concluso con sguardi torvi, musi lunghi, teste alte e un borbottio continuo…

Non è dato sapere a quali soluzioni le nostre Lucietta, Madonna Pasqua e Checca siano giunte, anche con l'intervento di nostrani Padron Toni  e Titta-Nane, ma l’atteggiamento distaccato tra alcune di loro permane.
La vita non è proprio una commedia…l’animo umano tende più alla tragedia … anche per le sciocchezze!

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