Un giorno di metà settimana, di quelli tranquilli che trascorrono senza
lasciare il segno, forse neppure un ricordo tanto risultano banali, ma
sarà un giorno tutto mio, nel quale non farò nulla di obbligato, non
assolverò a nessun dovere, non mi prodigherò in nessun compito e mi
appagherò del silenzio che mi avvolge, nel riposo più assoluto, leggendo,
scrivendo, mordicchiando golosità senza badare all’ora del pranzo,
sorseggiando la mia bibita preferita e molto “zuccherosa”, lasciando
correre la fantasia.
La fantasia corre, è veloce nel farlo, e progetta viaggi in terre così
lontane che ci vorrebbero 24 ore di volo aereo per raggiungerle, spazia
sino all’acquisto di case in città tanto amate (monolocali ovviamente,
visti i costi), indugia sull’idea di riuscire a concretizzare un
“progettino” di aiuti umanitari, da tanto cullato e non ancora
realizzato, raggiunge l’esistenza in un eremo, non per rinchiudervisi a
vita ma per assaporare per pochi giorni l’assoluto silenzio, la pace totale
e un ritmo lento di gesti che mi rapisce e mi estranea dal mondo reale.
lontane che ci vorrebbero 24 ore di volo aereo per raggiungerle, spazia
sino all’acquisto di case in città tanto amate (monolocali ovviamente,
visti i costi), indugia sull’idea di riuscire a concretizzare un
“progettino” di aiuti umanitari, da tanto cullato e non ancora
realizzato, raggiunge l’esistenza in un eremo, non per rinchiudervisi a
vita ma per assaporare per pochi giorni l’assoluto silenzio, la pace totale
e un ritmo lento di gesti che mi rapisce e mi estranea dal mondo reale.
Alle fantasie segue la realtà alla quale mi riporta il campanello che
squilla e il videocitofono che riflette l’immagine del volto noto di un
grande, profondo amore, quello di mia figlia, della mia “meraviglia.
Lei, per mia fortuna, non è una bella fantasia, lei non è un bel sogno,
lei è la mia stupenda realtà.
squilla e il videocitofono che riflette l’immagine del volto noto di un
grande, profondo amore, quello di mia figlia, della mia “meraviglia.
Lei, per mia fortuna, non è una bella fantasia, lei non è un bel sogno,
lei è la mia stupenda realtà.



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