Volevo
una vacanza rilassante, di quelle nelle quali ti sdrai al sole, ti riposi,
gironzoli e magari ti allieti la giornata con qualche monumento di quelle
antiche grandi civiltà del passato che tanto amo, la greca e la romana. Senza
troppe ore d’aereo e, speravo, senza perdere tante ore nel viaggio, ho optato
per questa famosa località della Sicilia.
In
realtà, contando dall’ora in cui siamo partiti da casa per raggiungere
l’aeroporto di Milano Malpensa, l’attesa, il volo, il trasferimento da Catania
( Taormina non ha un proprio aeroporto) sono trascorse quasi 7 ore!!! Idem per
il ritorno e sempre con levatacce!!! Se penso che per andare a Bruxelles mi
sono imbarcata a Linate e per la Sicilia, in Italia quindi, da Malpensa…non
commento!!!
Giunti
in hotel, beh, siamo stati compiaciuti: un hotel ricavato da una villa del
1922, rimodernato, elegante, raffinato con ampi spazi, camere luminose, bagno
curato e una vista spettacolare sullo stretto di Messina e la costa calabra a
illuminarsi la sera, regalandoci uno spettacolo degno di lode! Il tutto
circondato da una natura rigogliosa.Il personale cortese e attento.
Ma dopo un’ora distesa ai bordi della splendida piscina dell’hotel, il cielo si copre di nuvole e tutti gli ospiti restano stupiti…a luglio, in Sicilia, il cielo plumbeo?!
Ma dopo un’ora distesa ai bordi della splendida piscina dell’hotel, il cielo si copre di nuvole e tutti gli ospiti restano stupiti…a luglio, in Sicilia, il cielo plumbeo?!
Il
lunedì…coperto e piovoso: inizio a innervosirmi, anche perché, con il “tatto”
che ho scoperto contraddistinguere i locali, ci viene detto che il maltempo lo
portiamo noi dal nord: alla seconda volta che me lo sono sentita dire, non ho
resistito…e ho precisato che forse sono i siciliani a diffondere l’idea del
perenne sole insulare… idea alla quale ho sempre creduto poco e del resto le
previsioni, nell’era della globalizzazione, non sono un qualcosa di ignoto per chi vive
altrove!!! Non me l’hanno più ridetto!!!
Taormina
è una piccola ma graziosa cittadina che, però, non conserva al meglio i tesori
del suo passato…peccato!!!
Bei
negozi e un’infinità di ristorantini, ma la cucina siciliana mi ha un po’
delusa: ogni sera cambiavamo ristorante, e non quelli più turistici, che
abbiamo accuratamente evitato, ma, nonostante cambiassi sempre tipo di pasta,
il sapore era sempre lo stesso: pomodoro con prezzemolo e tanto, troppo olio,
che coprivano il sapore delle cozze, delle vongole, del peperoncino della pasta
all’arrabbiata o del sugo alla Norma!!!!!!
A
parte l’ultimo ristorante, nel quale il personale e il cibo sono stati da noi
apprezzati, negli altri la cortesia è risultata un’emerita sconosciuta e il
tentativo di non farci pagare né con la carta di credito né con il bancomat,
per poi non lasciarci la ricevuta fiscale non mi è piaciuto!
Sono
rimasta delusa!
All’estero
il servizio di trasporti, trasferimenti, cene, ecc… è a ben altro livello!
So
dove NON andrò l’anno prossimo, anzi a cominciare dalle vacanze di agosto di
quest’anno!
Le
autorità di regioni, provincie e comuni di molte aree italiane non dovrebbero
più lamentarsi se in molti prediligono le vacanze al di fuori dell’Italia!














