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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

martedì 31 luglio 2012

Taormina: seconda vacanza di luglio 2012!


Volevo una vacanza rilassante, di quelle nelle quali ti sdrai al sole, ti riposi, gironzoli e magari ti allieti la giornata con qualche monumento di quelle antiche grandi civiltà del passato che tanto amo, la greca e la romana. Senza troppe ore d’aereo e, speravo, senza perdere tante ore nel viaggio, ho optato per questa famosa località della Sicilia.
In realtà, contando dall’ora in cui siamo partiti da casa per raggiungere l’aeroporto di Milano Malpensa, l’attesa, il volo, il trasferimento da Catania ( Taormina non ha un proprio aeroporto) sono trascorse quasi 7 ore!!! Idem per il ritorno e sempre con levatacce!!! Se penso che per andare a Bruxelles mi sono imbarcata a Linate e per la Sicilia, in Italia quindi, da Malpensa…non commento!!!
Giunti in hotel, beh, siamo stati compiaciuti: un hotel ricavato da una villa del 1922, rimodernato, elegante, raffinato con ampi spazi, camere luminose, bagno curato e una vista spettacolare sullo stretto di Messina e la costa calabra a illuminarsi la sera, regalandoci uno spettacolo degno di lode! Il tutto circondato da una natura rigogliosa.Il personale cortese e attento.




 Ma dopo un’ora distesa ai bordi della splendida piscina dell’hotel, il cielo si copre di nuvole e tutti gli ospiti restano stupiti…a luglio, in Sicilia, il cielo plumbeo?!
Il lunedì…coperto e piovoso: inizio a innervosirmi, anche perché, con il “tatto” che ho scoperto contraddistinguere i locali, ci viene detto che il maltempo lo portiamo noi dal nord: alla seconda volta che me lo sono sentita dire, non ho resistito…e ho precisato che forse sono i siciliani a diffondere l’idea del perenne sole insulare… idea alla quale ho sempre creduto poco e del resto le previsioni, nell’era della globalizzazione, non sono un  qualcosa di ignoto per chi vive altrove!!! Non me l’hanno più ridetto!!!
Taormina è una piccola ma graziosa cittadina che, però, non conserva al meglio i tesori del suo passato…peccato!!!







Bei negozi e un’infinità di ristorantini, ma la cucina siciliana mi ha un po’ delusa: ogni sera cambiavamo ristorante, e non quelli più turistici, che abbiamo accuratamente evitato, ma, nonostante cambiassi sempre tipo di pasta, il sapore era sempre lo stesso: pomodoro con prezzemolo e tanto, troppo olio, che coprivano il sapore delle cozze, delle vongole, del peperoncino della pasta all’arrabbiata o del sugo alla Norma!!!!!!
A parte l’ultimo ristorante, nel quale il personale e il cibo sono stati da noi apprezzati, negli altri la cortesia è risultata un’emerita sconosciuta e il tentativo di non farci pagare né con la carta di credito né con il bancomat, per poi non lasciarci la ricevuta fiscale non mi è piaciuto!



Ora, io ho scelto Taormina per il mare che era anche bello, ma le spiagge?! Sabbia mista a sassolini?! Mi fossi fermata in Liguria, sarebbe stato lo stesso! Spiagge non troppo pulite…ai Giardini Naxos?!
Sono rimasta delusa!
All’estero il servizio di trasporti, trasferimenti, cene, ecc… è a ben altro livello!
So dove NON andrò l’anno prossimo, anzi a cominciare dalle vacanze di agosto di quest’anno!
Le autorità di regioni, provincie e comuni di molte aree italiane non dovrebbero più lamentarsi se in molti prediligono le vacanze al di fuori dell’Italia!

lunedì 30 luglio 2012

BRUXELLES E BRUGES: LUGLIO 2012!


Delle due mete ho ricevuto sempre due versioni: la prima criticata e ridotta alla mitica grande place come unica attrattiva, la seconda ammirata e decantata. Ho voluto verificare di persona!
 Bruxelles non è affatto solo grande place, la sua magnifica gigantesca piazza principale con una serie di palazzi gotici che lasciano a bocca aperta! Attorno ad essa una serie di stradine ben curate con negozi, in particolare le celebri cioccolaterie di Bruxelles, 




schierate una dietro l’altra senza soffrire di gelosie e invidie…tanto sono tutte piene di compratori…noi compresi, ma non solo…ci sono quartieri con stupendi edifici art deco, soprattutto attorno a piazza Ambiorix, ben conservati e ristrutturati, oltre all’incredibile casa-museo di Horta, il più celebre degli architetti di quel periodo storico che noi italiani conosciamo meglio con il nome di stile Liberty, il Gaudì di Bruxelles, alcune opere del quale figurano nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità.




 Poi l’Atomium, singolare costruzione con allestimenti museali, una vista mozzafiato sull’intera città e i suoi dintorni, il museo del cacao e del cioccolato, allestito in una casa tipica del centro, oltre a quello del costume (che abiti!!!) e della dentelle, il celebre pizzo! Zone come le petit Sablon e le grand Sablon sono così particolari da non doverle perdere, come la chiesa di San Nicola con l’abside decentrato per non deviare il corso di un canale e ospitante una Madonna con il bambino attribuita a Rubens, un’icona bizantina e una palla di cannone rimasta incastrata in una delle colonne dal 1695 . E non dimentichiamo le case decorate con i fumetti, tra i quali Tintin,




 les passages che conservano ancora l’eleganza di un tempo e il Parlamento europeo(quest’anno dopo la sede di Strasburgo, anche quella di Bruxelles!!!) La città era ricolma di turisti e sembrava che tutte le lingue vi venissero parlate all’unisono! L’offerta culinaria è considerevole e abbiamo apprezzato moltissimo, incredibile, il piatto tipico: le cozze!!! Sì, sì le cozze del mare del nord: gustosissime! Mi spiace dirlo ma quelle che ho mangiato in Sicilia, a Taormina, la settimana successiva al viaggio in Belgio, non reggevano il confronto!
La giornata dedicata a Bruges, raggiunta in poco più di un’ora di treno, ha confermato i giudizi precedentemente riportatimi:




 è come entrare in una fiaba…con le casette dalle finestre incorniciate da tendine ricamate, affacciantisi su splendidi e, per fortuna, navigabili canali. 




Alle finestre spesso gatti a osservare quei turisti, noi compresi, che, ammirati, li guardavano e, nel nostro caso, un cane di grossa taglia che, mollemente adagiato il muso su un cuscino, si godeva placidamente il tepore del sole, per nulla disturbato dai numerosi scatti fotografici di cui è stato oggetto. Anche a Bruges, cioccolaterie a più non posso, ma anche, grazie alla mia amica Marcella, un negozio di tè e tisane dove abbiamo scovato LA TISANA DI HERCULE POIROT, proprio quella che l’arguto detective privato della Christie beve ogni sera per ovviare ai problemi di stomaco. Poteva essere che non l’acquistassi? Certo che no e ora è nella mia cucina…e prima o poi la proverò!
Il viaggio è stato un successo, anche grazie alla piacevolissima compagnia e al tempo che, nonostante le pessime previsioni, è stato decisamente clemente, regalandoci anche ore di sole…soprattutto durante l’escursione a Bruges!
Consigliatissimo!!!


giovedì 12 luglio 2012

Adoro le borse


E’ l’accessorio al quale tengo maggiormente! Non c’è calzatura che tenga, preferisco comprarmi una borsa…il problema è che amo quelle di gran firma, il costo delle quali è sempre,purtroppo, molto elevato e quindi devo dilazionarne nel tempo l’acquisto. Quando riesco nel mio intento…beh, sorrido come una bambina che ha realizzato il proprio desiderio! Mi è successo anche ultimamente, approfittando dei saldi…unico neo è che l’ultima arrivata nel mio armadio è decisamente una borsa invernale e devo ammirarla, ma lasciarla nel suo sacco protettivo, in attesa dell’autunno. Non vedo l’ora di usarla e ne pregusto il piacere che mi darà, anche perché ha delle parti in maglia di lana…elemento che me ne ha fatto innamorare.
La borsa ha sempre esercitato un grande fascino su di me, sin da quando ero una bambina. Dei pochi giorni che ho trascorso alla scuola materna, all’epoca la chiamavamo “asilo”, ho solo alcuni ricordi e uno di questi è l’ora di libertà, dopo il pranzo, nella sala giochi, dove mi rivedo seduta su un triciclo rosso fiammante con ben due borse al braccio: due perché mi piacevano entrambe e non sapevo decidermi, proprio come mi capita ancora oggi! La borsa era uno dei regali che prediligevo e ne avevo moltissime, ovviamente meno costose di quelle attuali, e alcune le ho passate a mia figlia, contagiata da me in questa passione, ma che in lei è superata da quella per le scarpe, esattamente come lo era in mia madre!
Da piccola amavo frugare nella borsetta della mamma: al suo interno scovavo meraviglie: cosmetici profumatissimi, caramelle, borsellino, portamonete e un magnifico specchietto, venduto quale elemento complementare alla borsa.
Sia da bambina prediligevo quelle da tenere in mano o appesa al polso e mi sono entusiasmata quando sono tornate di moda, mentre amo di meno quelle a tracolla sulla spalla, benché ne riconosca la praticità( tra l’altro sconsigliata da ortopedici e fisioterapisti perché implicano una scorretta distribuzione del peso…perché diciamocelo, le nostre borse sono uno scrigno di tutto ciò che riteniamo indispensabile e imprescindibile nella nostra vita), e detesto quelle con la tracolla di traverso…troppo maschili e sportive per i miei gusti.
Nella borse metto di tutto, ma solo dopo un lungo uso: quando ne acquisto una, essa è la mia preferita, la tratto con delicatezza, la preservo e vi introduco lo stretto necessario, evitando le penne che, prima o poi, perdono il tappo e sporcano la mia amata.
La borsetta è “un luogo” molto personale, intimo, capace di celare a sguardi indiscreti tutto ciò al quale tengo e quanto l’adoro quando vi riscopro oggetti che temevo di aver perso, mentre li avevo semplicemente riposti in una diversa da quella nella quale pensavo di averli messi.
Ora nei miei sogni ve ne sono ben due… una di voi sa a quali mi riferisco e il salvadanaio che mi ha regalato servirà all’uopo,vero???


domenica 1 luglio 2012

Un pomeriggio di domenica…


Il caldo ha raggiunto la vetta, quel picco massimo che ogni estate gli pare doveroso raggiungere e mai che abbia compassione di chi vive, non per scelta propria ma di altri, in pianura, nell’afa, dove le temperature percepite sembrano essere il doppio di quelle registrate e dove non hai nulla da fare…uscire è proibitivo, il mare troppo lontano per andarci ogni giorno, così come i laghi, il fiume Adda non è balneabile e nuotarci può voler dire rimetterci la vita, le piscine sono prese così d’assalto che mi inducono a rinunciarvi a priori, perciò non mi resta che restare in casa, con il condizionatore dell’aria che offre l’unico refrigerio possibile e voglia di fare una qualsiasi cosa pari a zero.
Tutta colpa dell'anticiclone Caronte che soffia aria calda dall'entroterra algerino e tunisino sulla nostra penisola...che sia una prova del'inferno dantesco che ci attende per il nostro scellerato comportamento!?          Sta di fatto che l’appetito cala giorno dopo giorno, a dire il vero unico aspetto positivo per fare un po’ di dieta senza fatica, e si ripiega su cibi freschi (insalate, prosciutto e melone, macedonie a volontà, riso e pasta fredde, ma caspita, bisogna prepararle… anche se io, con il piano cottura a induzione, non sprigiono calore per tutta la cucina e dimezzo i tempi di cottura, e qualche piadina).
Il vero problema è mantenere una vita sociale che non somigli a quella dei lombrichi, visto che le ore di uscita sono ridotte ai minimi termini!
La prossima settimana seguirò gli esami orali dei miei studenti di 5° e inizierò a occuparmi della formazione classi prime e seconde con una collega… chissà che caldo a scuola!!! Poi, finalmente, in partenza! Prima tappa il Belgio e non vedo l’ora!!! Augurandomi splendide giornate di sole ma non le temperature del “Bel paese”!