Non so se Madonna l’abbia diretto per
puro desiderio di sbancare i botteghini, soprattutto inglesi, o se fosse
davvero attratta dalla tormentata storia d’amore tra Edoardo VIII, re
d’Inghilterra, anche se solo per un breve periodo, e l’americana, due volte
divorziata, Wallis Simpson, ma a me ha fatto piacere e ho gradito molto il
film, anche per l’originalità della presentazione: attraverso gli occhi e la
mente di una giovane donna della New York moderna, Wally Winthrop.
L’ambientazione, che ripropone i reali
spostamenti dei due protagonisti di questa storia scandalosa, ci mostra Londra,
Portofino, la Francia e gli USA, oltre a Parigi dove vissero in esilio in una
splendida villa, la stessa nella quale avrebbero trascorso la notte Lady Diana
e Dodi, se il loro destino non
fosse stato così crudele.
Non so come il pubblico inglese abbia
accolto la pellicola, tenuto conto del loro atteggiamento impassibile e della
comunque difesa dei membri della corona…anche se mi piace attribuire al
coraggio di Edoardo, che ha rinunciato al trono per amore di una donna, e di
Wallis la concessione ai principi ereditari di oggi ( Carlo e William) di
sposare anche donne borghesi e addirittura di fede cattolica, accantonando la
legge Salica che impedì a Edoardo di coronare il sogno di condividere il regno
con la sua Wallis!
Beh, vediamola prosaicamente…al trono
salì Giorgio VI, più noto come Bertie, nonostante la sua timidezza e la
debilitante balbuzie…che ha condotto Tom Hooper alla regia di “Il discorso del
re”, film che ho adorato, anche per la recitazione di Colin Firth, vincitore
dell’Oscar come migliore attore protagonista!


Bello, bellissimo! Angie
RispondiEliminaConcordo! Grazie.
RispondiEliminaAnche a me è piaciuto tanto. Ciao, Maria teresa
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