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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

sabato 23 giugno 2012

W.E.



Non so se Madonna l’abbia diretto per puro desiderio di sbancare i botteghini, soprattutto inglesi, o se fosse davvero attratta dalla tormentata storia d’amore tra Edoardo VIII, re d’Inghilterra, anche se solo per un breve periodo, e l’americana, due volte divorziata, Wallis Simpson, ma a me ha fatto piacere e ho gradito molto il film, anche per l’originalità della presentazione: attraverso gli occhi e la mente di una giovane donna della New York moderna, Wally Winthrop.
L’ambientazione, che ripropone i reali spostamenti dei due protagonisti di questa storia scandalosa, ci mostra Londra, Portofino, la Francia e gli USA, oltre a Parigi dove vissero in esilio in una splendida villa, la stessa nella quale avrebbero trascorso la notte Lady Diana e Dodi, se il  loro destino non fosse stato così crudele.
Non so come il pubblico inglese abbia accolto la pellicola, tenuto conto del loro atteggiamento impassibile e della comunque difesa dei membri della corona…anche se mi piace attribuire al coraggio di Edoardo, che ha rinunciato al trono per amore di una donna, e di Wallis la concessione ai principi ereditari di oggi ( Carlo e William) di sposare anche donne borghesi e addirittura di fede cattolica, accantonando la legge Salica che impedì a Edoardo di coronare il sogno di condividere il regno con la sua Wallis!
Beh, vediamola prosaicamente…al trono salì Giorgio VI, più noto come Bertie, nonostante la sua timidezza e la debilitante balbuzie…che ha condotto Tom Hooper alla regia di “Il discorso del re”, film che ho adorato, anche per la recitazione di Colin Firth, vincitore dell’Oscar come migliore attore protagonista!




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