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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

martedì 16 luglio 2013

VECCHI NEGOZI DEI CENTRI URBANI: anche le vecchie insegne se ne vanno!




Ormai li vogliono cancellare dalla memoria…sigh,sigh! Li ricordo bene nelle due città dove sono vissuta da piccola! Quando, all’improvviso, ne ritrovo uno girovagando per una città, me ne compiaccio e rimango incantata a osservarlo.
Mi piace entrarvi e ogni scusa è buona per comprarvi qualcosa.
Una visita a una vecchia drogheria o confetteria solleva il velo del tempo e  consente di respirare l'atmosfera di un passato che fu, quando le merci non venivano esposte in  confezioni ermetiche, i dolcetti, le caramelle , i confetti erano in  grandi vasi di vetro. Ancora una volta la realtà di quando ero piccina rimanda a un racconto di Proust, e mi rivedo incantata davanti a quei “vasi di Pandora” che ora si trovano solo sulle bancarelle dei mercatini di antiquariato!  I tempi mutano, non c’è che dire!
Il bancone ligneo, i molteplici cassetti con le relative targhette a rivelarne il contenuto, le scale per raggiungere i piani più alti, che arrivavano al soffitto, la bilancia  e la cassa ingombrante e decorata erano i loro tratti distintivi.




La loro memoria pare fuoriuscire dalla letteratura di fine Ottocento, ma sono esistiti veramente, almeno fino a tutti gli anni Settanta del Novecento.
A gestirli erano gli stessi proprietari e solo qualche commessa che lì trascorreva l’intera sua vita lavorativa, affezionandosi al negozio e a coloro che l’avevano assunta quasi si trattasse della propria famiglia. La gentilezza e la disponibilità che manifestavano verso i clienti dovrebbero essere portati a esempio per molti commercianti odierni! Il negoziante metteva a disposizione la proprie esperienza e la propria competenza nella scelta del prodotto desiderato dal cliente.
Sacchetti di carta, a volte cartocci veri e propri, e scatole di legno o latta erano i contenitori delle merci da portare a casa. Certo oggi i centri commerciali e i supermercati prendono il sopravvento sui piccoli negozi, ma l’atmosfera e il fascino di quelli di un tempo…rimangono incomparabili!




4 commenti:

  1. Mi piace questo post. Belleeee le foto scelte!!! sabri

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  2. Grazie Sabri, sempre carina a commentare. Buona giornata.

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  3. A me torna spesso in mente la cartoleria Grazzani di corso Vittorio. Mi sembrava gigantesca e misteriosa con quell'aria un po' austera ma nello stesso tempo familiare. E quando, dopo aver chiesto quello di cui avevo bisogno, la commessa spariva nel retro, che pareva enorme perchè a volte ci metteva un po' a tornare con la merce richiesta, io cercavo di immaginare come fosse quel posto al quale non avevo accesso ... Ricordi ... :)

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  4. Lo ricordo benissimo e pure io, dopo il disagio per la serietà del proprietario, che dalla cassa non si spostava mai, e della commessa, avrei tanto voluto curiosare in quel retrobottega dall'aria misteriosa. Ricordo anche la confetteria di corso Roma, all'angolo con via Gaffurio, come il barbiere di piazza Zaninelli... tutti scomparsi...peccato. Anna, il tempo passa...Uhhh...tasto dolente! Grazie.

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