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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

mercoledì 31 agosto 2011

Una giornata a Milano… senza svenarsi.

Al rientro dalle vacanze avverto sempre il desiderio di un giro a Milano e anche in questi giorni ne sento l’esigenza, quasi fosse un’azione rituale capace di ricondurmi alle consuetudini della vita di tutti i giorni, dopo la parentesi estiva.
Andare a Milano è sempre entusiasmante, almeno per me, a prescindere dalla stagione, perché lo vivo come un giorno di relax.
Mostre e musei da visitare o riscoprire, gallerie d’arte che, se non fosse per i costi proibitivi, ti farebbero nascere il desiderio di iniziare subito una collezione, che so… di gioielli antichi, di penne stilografiche, di quadri d’autore o di vasi Liberty.
Anche lo shopping (abiti, calzature, BORSE! …) non è sempre alla portata di tutti; qualche volta ci si può lasciar tentare ma, effettivamente, non lo si può fare ogni mese.
Per tornare a casa comunque contenta e appagata dei miei acquisti, ho escogitato un tour tra i miei negozi preferiti in ognuno dei quali riesco ad acquistare qualcosa con una cifra totale che può oscillare tra i 30 e gli 80 euro: un salto da Peck per una confezione di pepe rosa o verde o, in alternativa, di marmellata, seguito da una capatina da Ladurée dove trovo degli squisiti confetti alle mandorle ( gli unici che non smetterei mai di gustare), venduti in una scatoletta così graziosa da valere da sola la spesa. 


                                                                                Poi da Pineider per dei bigliettini o della carta da lettere, sì perché io sono una di quelle persone che, nonostante viva nell’era dei PC, ama ancora scrivere e RICEVERE lettere scritte a mano, in bella calligrafia.



Infine dei cioccolatini da Godiva, buoni e belli come gioielli: spiace persino mangiarseli!





Lì vicino, se avete voglia di spendere un po’ ma di viziarvi, potete gustarvi un tè al Et de Milan… ne vale la pena anche per l’atmosfera e poi in quell’hotel soggiornava Giuseppe Verdi, che io adoro!



Se sono i complementi d’arredo che vi attirano ( a me tantissimo) andate da SIA: in pratica un appartamento con 1000 idee da trasferire a casa vostra!
 Buoni acquisti a tutti!


3 commenti:

  1. Milano ha un suo fascino, concordo.

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  2. Nonostante io sia una nativa digitale adoro le lettere, hanno un fascino tutto particolare...forse per il gusto dell'attesa o forse per il piacere di leggere dalla carta e non da uno schermo! ^.^

    Essendo un'amante dei confetti e delle scatoline appena mi si presenterà l'occasione farò sicuramente un salto da Ladurèe!

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  3. Brava, continua ad apprezzare le lettere scritte a mano.
    Ladurée è... capace di riappacificarmi con il mondo e non ne uscirei mai! Ciao, grazie.

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