I miei ragazzi di 5° si sono diplomati!
Li conosco da tre anni, li ho visti crescere, maturare e ora sono proiettati verso il futuro. La maggior parte di loro proseguirà gli studi, iscrivendosi all’università e solo due hanno dichiarato di voler cercare un lavoro.
Quest’ultimo anno di scuola superiore non è sempre stato facile per loro: si sa che la pressione per gli esami conclusivi rende un po’ ansiogeni. E’ molto comune detestare l’idea di venir giudicati e l’ansia da prestazione può colpire anche i ragazzi più studiosi e meritevoli, ma alla fine se la sono cavata piuttosto bene. Certo alcuni non hanno svolto un esame orale al meglio delle loro possibilità. Mentre altri, solitamente più timidi e impacciati, hanno dimostrato di saper controllare le proprie ansie, indice di una crescita considerevole che tornerà loro utile in futuro, a ogni esame universitario o futuro colloquio di lavoro, perché con l’espressione “gli esami non finiscono mai” non s’intende solo il titolo di una commedia di De Filippo, ma una concreta verità.
Alcuni hanno affrontato il periodo con mille paure ed è stato un piacere vederli stanchi ma rilassati il giorno successivo al loro esame orale, quando a scuola sono venuti a sostenere i compagni in attesa del “patibolo”; altri (pochi per la verità) hanno gestito il periodo precedente all’esame con maggior tranquillità, studiando, impegnandosi, ma senza strafare, conducendo la vita quotidiana di sempre, uscendo con gli amici, chattando, senza troppi pensieri.
Ognuno percepisce le sfide in modo del tutto personale!
Io ero sempre in tensione per ogni esame che ho dovuto affrontare, eppure chi mi vedeva non l’avrebbe mai immaginato per l’autocontrollo che riuscivo a mantenere, almeno agli occhi altrui…io avrei voluto fuggire ogni volta! Meno male non l’ho fatto!!! Affrontare le proprie paure, il giudizio altrui, ogni sfida che la vita ci propone rafforza il nostro carattere e ci rende più combattivi.
BRAVI RAGAZZI DELLA 5° I A!!!

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