Ogni anno della mia vita sono stata al mare, con i miei genitori, con i nonni e mia cugina, con le amiche, con il ragazzo che poi è diventato mio marito, con mia figlia, insomma parte delle mie vacanze le ho sempre trascorse sotto il sole, o meglio sotto l’ombrellone.
La prima volta che ho visto il mare avevo 8 mesi, come testimonia una mia fotografia sul passeggino, con cuffietta immacolata e ricamata, a spasso sul lungomare di Varazze, in Liguria. Da quei giorni, per 8 anni, ogni anno a Finale ligure, Varazze o Diano Marina.
Per proteggere la pelle delicata di una piccolina, è ovvio che non sia stata esposta ai cocenti raggi solari. A questa attenzione ha fatto seguito la naturale avversione a stare distesa per ore sulla sdraio di una bambina che amava costruire castelli di sabbia e di conseguenza tornava a casa abbronzata su schiena, braccia e gambe, mentre volto e torso erano bianco latte.
Durante la prima vacanza in Sardegna ho iniziato ad assumere una tonalità tra il panna e il beige, ma solo dopo giorni di rossore fastidioso e quasi imbarazzante.
La svolta è avvenuta con il viaggio di nozze, nell’oceano Indiano, diciotto giorni tra Seychelles e Mauritius: dopo la prima settimana anche la mia melanina ha deciso che poteva emergere e consentirmi un colorito umano.
I ripetuti viaggi ai Tropici e ai Caraibi degli anni successivi hanno sollecitato sempre più la melanina che si è messa a svolgere il suo dovere.
Ora prendo un bel colorito anche con un solo weekend!!! Certo il viso resta il punto più critico: l’abbronzatura se ne va quasi subito e devo usare creme ad alto fattore protettivo per evitare spiacevoli macchie che non sono altro che un accumulo eccessivo di quella vendicativa di melanina. Sì, è la mia nemesi!!!
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