Per me è ormai assodato che per attuarla ci vuole una certa predisposizione mentale !!!
Non ci sono obblighi di legge che tengano: se uno non è mentalmente predisposto al
rispetto per l’ambiente in generale, e non solo del proprio giardino, al concetto di riuso, e
non solo all’usa una volta e getta per carità, al recupero, e non al se a me non serve non mi
interessa, al riciclo, e non solo al pensiero che vetri, plastica e lattine in casa ingombrano,
al risparmio, e non al tanto le risorse naturali sono di tutti… beh, è tutto inutile!
Abitando in un centro storico, effettuiamo la raccolta differenziata porta a porta: a
giorni e orari stabiliti gli addetti ritirano quanto noi gettiamo.
Questo sistema è pratico: devi solo esporre l’immondizia, secondo le prescrizioni, fuori
dalla porta di casa. Vi assicuro che non è difficile. Eppure qualche mio vicino non ha
ancora capito che né la plastica va inserita nel sacchetto del secco né l’umido in quello
del vetro, anche se è tutto scritto a chiare lettere sul pieghevole recapitatoci dal
Comune.
A tal proposito ho colto il commento di una vecchietta che mi ha fatto sorridere: “ I gan
ben da savé leg” che tradotto in italiano è ” Dovranno ben saper leggere”.
Sì signora mia, di certo sapranno leggere ma forse recepiscono “ a comode rate mentali”,
per usare un’espressione simpatica e originale che ho letto su qualche sito di cui non
ricordo il nome!

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