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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

giovedì 11 agosto 2011

Straniero


Ho chiesto a un mio studente della Costa d’Avorio, piuttosto ben integrato, cosa significhi per lui essere uno straniero e la sua risposta è stata illuminante, anche per via della sua giovane età.
 Ha spiegato che non ci si sente stranieri perché si proviene da un paese magari molto distante, perché si hanno usi, costumi, tradizioni e lingua diversi, perché si osserva un differente credo religioso. Lui si sente straniero solo quando nello sguardo di chi gli sta di fronte legge il suo essere straniero.
Forse dobbiamo meditare, che dite?

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