Meglio sarebbe dire buon centenario!
Sì, la crema Nivea compie cent’anni!
Avete presente quella scatoletta di latta blu che da sempre vediamo sugli scaffali dei supermercati?
Credo di sì. In molti l’abbiamo vista in casa della nonna o della mamma sin da quando eravamo piccine.
Io la collego direttamente alla mia nonnina che ne faceva un uso quotidiano, al termine del rituale del bagno, per mantenere morbida la pelle ed evitare ispessimenti cutanei ai piedi e ai gomiti.
Lei me ne elencava le virtù, quasi fosse una panacea per ogni disturbo o difetto della pelle.
Ricordava come suo marito, mio nonno, in periodo di guerra attraversasse l’intera città pur di portargliene una confezione, tanto sapeva la gradisse.
Quest’anno, a Berlino, la festeggiano, come nel resto della Germania, e ho scoperto che è stata creata da un farmacista e chimico della Beiersdorf ad Amburgo nel 1911.
Il suo nome deriva dal termine “neve”, prescelto per alludere al biancore della pelle femminile che andava preservato ( era ben lungi dal venire la passione per l’abbronzatura).
Il suo potere lenitivo o presunto tale da mia nonna e da milioni di donne, la profumazione gradevole, il facile reperimento, il costo contenuto e le gradevoli campagne pubblicitarie l’hanno resa celebre in tutto il mondo.
E’ probabile che oggi vi siano in commercio creme migliori e più nutrienti per la nostra pelle, ma quella tonda scatoletta di latta blu mantiene ancora oggi tutto il suo fascino, almeno per me!

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