La sontuosa cornice di villa Olmo a Como ha visto l’allestimento della mostra di alcuni dei miei pittori preferiti d’inizio Novecento: Boldini, Zandomeneghi, De Nittis e Corcos.
In visita mi sono beata degli oltre cento quadri presenti, la metà dei quali del maestro che ritrasse le più belle donne della Belle époque. Adoro la sua indiscussa abilità di ritrattista che si manifesta, ancora ai nostri occhi, in una galleria d’immagini di figure femminili aristocratiche che rivestirono un nuovo ruolo sociale e che le vide uscire dal contesto domestico per entrare a far parte della società dell’epoca nella sua molteplice varietà.
Splendido il turbinio delle sue figure, avvolte in splendidi abiti, ammantate in stoffe setose dalle quali fuoriesce il particolare di una manina ingioiellata o di una scarpetta vezzosa.
Le opere in mostra sono indimenticabili… come non sognare di fronte alle carrozze o all’omnibus che attraversa le rues e les avenues di Parigi? Come non stupirsi per i dettagli delle due figure di istitutrici, prive dell’austerità che ci si attenderebbe e ingentilite nei modi e nei gesti, o per la ricchezza di particolari di salotti, di vedute d’interni, di scene teatrali?
Mi piace la società ritratta in questi capolavori: fiduciosa nello sviluppo sociale e ottimista, nonostante si evidenziassero già le prime tensioni sociali che avrebbero presto condotto alla degenerazione di una guerra.
Qualcuno di voi l'ha visitata? Vi è piaciuta?

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