Sfogliando un vecchio libro d’arte, La pittura italiana del Settecento, un ricordo dei tempi dell’università, mi sono soffermata sulle pagine dedicate al vedutismo veneziano, da me da sempre tanto amato: ogni singola fotografia, riproducente i capolavori di Canaletto, Carlevarijs, Guardi e Bellotto mi trasporta nel loro mondo, quello a loro contemporaneo, così lontano dall’attuale, in un’altra dimensione, quella nella quale tutto appare migliore, più romantico, più coinvolgente e carico di magia, grazie anche alla luminosità atmosferica che connota ogni loro opera.
Lo sguardo scorge particolari che fanno nascere il desiderio di vivere in quella Venezia, come quella del Molo del bacino di San Marco di Canaletto, di prendere parte a quei balli e a quegli incontri, come nel Concerto di dame presso la casa dei filarmonici di F. Guardi, d’indossare quegli abiti sontuosi, quelli della Festa della Sensa in piazza S. Marco di F. Guardi, di circondarsi di quegli arredi sontuosi e di lasciarsi trasportare da quelle gondole. Richiuso il testo, restano a lungo impresse nella mia memoria le immagini di quella realtà e nei miei pensieri il sogno di materializzarmi in quel periodo storico.
Dalla capacità di coinvolgere un pubblico di un’ epoca lontana più di due secoli si deduce l’abilità e la grandezza di questi artisti che hanno saputo trasmettere la vibrante vita del mondo che apparteneva loro.


Che bei quadri! Ho voglia di tornare a Venezia: ho trascorso in questa stupenda città 5 giorni lo scorso luglio( la sola vera vacanza di quest'anno di crisi, a parte un fine settimana al mare, in Toscana e uno in visita ai nonni nel senese) e me ne sono innamorata... tranne della gondola perchè troppo cara per farci un giretto, anche da poco! Angie
RispondiEliminaAnche a me piace Venezia, anche se non ci vado da almeno 5/6 anni, o forse più. Ho una zia che abita a Mestre, ma non ne approfitto mai, anche perchè non ci invita mai!!! Al contrario delle zie di mio marito che ci ospitano ogni anno e noi ne approfittiamo: una abita in sardegna e l'altra ad Orvieto ( un paesino vicino)... capite che ne val la pena per le località e per far vacanze risparmiose, da ormai tre anni.
RispondiEliminaP.S. Anche a me sarebbe piaciuto vivere nel Settecento e indossare quegli abiti!
Chi sei,tu che hai la fortuna di andar in sardegna e ad Orvieto ,ospite di familiari? Grazie per il commento a te e a Angie.
RispondiEliminaVisto oggi la risposta... mi scuso ma non sono stata molto bene e quindi non ho apertoo il pc. Sono sabri. Nella sfortuna di non potermi permettere i viaggi che vorrei, tra cui l'Andalusia che mi pare di capire da una foto recente tu abbia visto l'estate scorsa, ho la fortuna dirifugiarmi da parenti che vivono in luoghi piacevoli. sogno comunque altre vacanze. ciao
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