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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

giovedì 13 ottobre 2011

“Camera con vista” di E. M. Forster


Ho letto il romanzo e ne ho visto e rivisto il film.
Lo stesso autore definì questa sua opera semplicemente come “the nicest” e non certo come il migliore. Io non ho letto l’opera omnia di Forster, ma trovo“Room with a view” adorabile.
La storia riflette la consuetudine del Grand tour che, nel XVIII e XIX secolo, era il viaggio di formazione obbligatorio per i gentlemen e le ladies inglesi, e non solo. Lo stesso Forster lo attuò, partendo dall’Inghilterra per giungere a Firenze, proprio come la protagonista, Lucy, accompagnata da una chaperon( come si conveniva alle giovani signorine), la cugina Miss Bartlett.
Un bacio rubato sconvolge la mente della giovane protagonista che inizia a vedere sotto una nuova luce il suo nobile e saccente promesso sposo.




 Ogni sua certezza cade e, dopo il soggiorno presso la realmente esistita pensione Bertolini, sul Lungarno, con relative escursioni mozzafiato nella campagna toscana, il ritorno in patria, nel Surrey, dove si consuma la conclusione del romanzo, con Lucy che lascia l’ottuso e rigido promesso sposo per il più passionale George, lo stesso del bacio in un campo di fiordalisi sotto il caldo sole italiano.
Saranno state le splendide fotografie, l’ambientazione a Firenze (impossibile non amarla), la campagna toscana prima e quella inglese poi…sarà stato il film in costume, la storia d’amore, i personaggi così ben definiti, ma resta uno dei film che rivedo più volentieri, da anni, e mi piace sempre tanto.



2 commenti:

  1. Anche a me è piaciuto molto, ma è da tanto che non rivedo il film. Sabri

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  2. Pensa che a me sarebbe piaciuto vivere nell'epoca in cui questo romanzo è ambientato. Grazie per il commento, a presto.

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