La bambina(nella foto all'età di 4 anni, ora di 15 anni)che condivideva ogni momento della mia vita, quella che non mi lasciava un minuto, colei che doveva venire prima di ogni altra mia esigenza, l’esserino che aveva sempre bisogno di me… dov’è finita? Si è nascosta? E’ scomparsa? La cerco, la inseguo e quando mi pare di averla raggiunta, mi sfugge, mi scappa e si allontana.
Le nostre chiacchiere, le nostre compere, le nostre merende fuori casa, le nostre risate… tutto si è diradato, ma solo io sembro accorgermene.
Lo so, sembro una mamma chioccia che non si rassegna alla crescita della figlia, ma vi assicuro che non è così.
Non sono mai stata una mamma apprensiva, le ho sempre lasciato gli spazi richiesti, ho sempre agevolato la sua indipendenza, senza soffrirne o frenarla… eppure a volte mi rattristo un po’.
Sono consapevole che non posso sostituire le amiche nelle confidenze, che non mi è possibile condividere i suoi nuovi interessi, che certo non coincidono più con i miei, che non posso pretendere mi dedichi tutto il suo tempo libero, ma negare che tutto ciò mi dispiaccia è impossibile!
Dovreste vedermi quando, in casa da sola, ascolto ripetutamente – l’autolesionismo in certi casi raggiunge livelli inauditi – una canzone degli Abba, riproposta nel film “Mamma mia” che tratta dei sentimenti di una madre nei confronti della figlia che,in crescita, si allontana inconsapevolmente da lei.
Allego il testo ma,a chi volesse commuoversi, consiglio di ascoltarla su youtube, digitando:
Schoolbag in hand
she leaves home in the early morning
Waving goodbye
with an absent-minded smile
I watch her go
with a surge of that well-known sadness
And I have to sit down for a while
The feeling that I'm loosing her forever
And without really entering her world
I'm glad whenever I can share her laughter
That funny little girl
Slipping through my fingers all the time
I try to capture every minute
The feeling in it
Slipping through my fingers all the time
Do I really see what's in her mind
Each time I think I'm close to knowing
she keeps on growing
Slipping through my fingers all the time
Sleep in our eyes
her and me at the breakfast table
Barely awake
I let precious time go by
Then when she's gone
there's that odd melancholy feeling
And a sense of guilt
I can't deny
What happened to the wonderful adventures
The places I had planned for us to go
Well some of that we did
but most we didn't
And why I just don't know
Slipping through my fingers all the time
I try to capture every minute
the feeling in it
Slipping through my fingers all the time
Do I really see what's in her mind
Each time I think I'm close to knowing
she keeps on growing
Slipping through my fingers all the time
Sometimes I wish that I could freeze the picture
Schoolbag in hand
she leaves home in the early morning
Waving goodbye with an absent-minded smile
And save it from the funny tricks of time
Slipping through my fingers -
Dopo averla cantata a squarciagola, almeno fino a quando la commozione me lo consente, m’immedesimo e scoppio in lacrime. Che ci posso fare, ho un livello di emotività esagerato!


Ascoltata la canzone, è splendida e commuove. Sabrii
RispondiEliminaVisto?! Non le si resiste! Grazie, ciao.
RispondiEliminaOgni volta che mi capita di sbirciare nel tuo blog,scopro qualcosa di te che ci accomuna. Questa è la volta degli Abba.La cosa mi lascia sempre più perplessa.Abbiamo parlato di tante cose, da quando ci conosciamo, ma di musica, mai.Scoprire che abbiamo gli stessi gusti musicali, mi lascia senza parole.Quante altre cose ci accomunano?
RispondiEliminaP.S.Bella la foto con la tua bambina! Tullia
Grazie Tullia. Forse quando c'è un'empatia tra due persone, com'è successo a noi, è perchè senza saperlo ci sono gusti che accomunano. Io ho il loro CD, quello del film "Mamma mia": se lo vuoi ascoltare dimmelo. Ciao, fanciulla!
RispondiEliminaCerto che lo voglio ascoltare.Appena passo da te vengo a prenderlo. Grazie. Tullia
RispondiEliminaNon avevo notato questo post, prima.... Da quando sono mamma , ho capito che un figlio continua a farci nascere. Ogni giorno. Perché ogni giorno con un figlio è sempre diverso: ho imparato a vivere il presente con intensità, talvolta il tempo appare immobile e poi mi accorgo che invece è un continuo divenire e il rapporto cambia, velocemente.
RispondiEliminaCredo che non sia facile adattarsi al cambiamento, farsi assorbire corpo e anima nei primi anni di vita e poi lasciare che sia, anche senza di noi. Te lo dirò tra qualche anno :-)
Vedrai...sarai felice e orgogliosa di quell'esserino che dalle tue braccia passerà a camminare da solo, proiettato verso il futuro, pronto ad affrontare la sua vita, mentre tu ti sentirai un po' il suo passato. Mi assicurano che poi tornano... E' bello che sappaino che le nostre braccia saranno sempre aperte per accoglierli e tenerli stretti finchè ne avranno bisogno...sempre e comunque. Forse è proprio questo essere genitori. Ciao :)
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