Sabato pomeriggio, complice il desiderio di stare all’aperto e gironzolare per vie che non fossero le solite, quelle note in ogni loro angolo perché attraversate quotidianamente, ci siamo recati a Milano. Il proposito di ammirare vetrine, negozi, novità architettoniche e percorsi non compiuti da tempo ci ha portati a parcheggiare l’auto in prossimità di piazzale Loreto e percorrere l’intero corso Buenos Aires, che non ricordavo così lungo e che mi ha sorpresa per le molteplici novità – tanti gli edifici ristrutturati, ampliati, abbelliti – e il maggior ordine rispetto ad un tempo. Megastore alternati a piccoli, deliziosi negozietti, vetrine coloratissime affiancate da ambienti minimalisti, nuovi marchi, molti dei quali a me sconosciuti e forse più adatti agli adolescenti, e nomi ormai noti da anni, oltre ai negozi storici, tra i quali una cartoleria che contiene tesori di carta e che ricordo essere lì da qualche decennio … che piacere prendere atto che non tutto muta sotto i nostri occhi!
Superati i bastioni, abbiamo attraversato i Giardini pubblici Indro Montanelli, un parco intitolato al giornalista ma creato dall’architetto G. Piermarini nella seconda metà del XVIII secolo, retrostante Palazzo Dugnani: alberi secolari, fontana e aiuole decorative ai quali è da aggiungere un tappeto giallo di foglie cadute per l’avanzare dell’autunno.Fuoriusciti dall’area verde, uno dei “polmoni” di Milano, eccoci in via Manzoni, un susseguirsi di splendidi negozi, magnifici palazzi storici, compreso il museo Poldi Pezzoli, e poi in piazza della Scala, in Galleria Vittorio Emanuele II e infine nell’omonimo corso che abbiamo attraversato per raggiungere un nuovo store, recentemente realizzato nell’area un tempo destinata al cinema Excelsior: un fashion store su 4 piani, il piano terra e due interrati con caffè, bistrot e un food-market splendido da vedere, ma un po’ caro per farci la spesa quotidiana, anche se numerosi ne uscivano con dei grandi sacchetti stracolmi! Io mi sono limitata a due piccole confezioni di cioccolato, solo per il gusto di compravi qualcosa. Comunque la vista ne è rimasta appagata e so che ci ritornerò perché ne ho adorato l’elegante esposizione dei prodotti!
Non ancora paghi dei chilometri fatti, via in direzione di Brera… una delle zone di Milano più apprezzate e amate: palazzi che ricordano gli artisti che vi hanno soggiornato – e che invidia!- la celebre Pinacoteca, in fase di ristrutturazione, negozi alternativi e una farmacia storica per entrare nella quale mi viene sempre in mente che ho la necessità di acquistare del Moment o una confezione di Citrosodina.
Sarà stato per il lungo percorso effettuato, per l’ora ormai raggiunta o più semplicemente perché ci solleticava il poter mangiucchiare ancora all’aperto, aiutati dai “funghi” che emanavano un dolce tepore, sta di fatto che ci siamo accomodati a un tavolino esterno di un piacevolissimo e molto milanese locale per il nostro happy hour. Ordinato da bere, ci siamo serviti al buffet, saziandoci quanto basta tra chiacchiere, risate e commenti, circondati da un’umanità varia, tra gruppetti di ragazze, eleganti signore e alcuni turisti francesi con un delizioso bambino di 3 o 4 anni che è stato una delizia osservare come si servisse autonomamente. Il viavai delle persone a farci da corona, il tempo è trascorso velocemente e al termine, dopo il meritato riposo, abbiamo voluto evitare la metropolitana e ripetere a ritroso il tragitto effettuato, sino alla nostra auto, seduti nella quale ci siamo resi conto di essere stanchi e l’acido lattico si è fatto sentire!
Giunti a casa, un controllo delle varie distanze coperte ci ha portato alla somma di ben 10 km compiuti… Bene! Pranzo e happy hour di sabato sono stati ben smaltiti !!!
P. S. Questo post è dedicato a Beatrice, una delle mie preferite e più assidue lettrici del blog che si chiedeva perché da qualche giorno non avessi postato nulla! Un bacio!


Milano è sempre Milano...chissà se prima o poi riusciremo a organizzare un giretto insieme! :) Grazie mille per il "ps"...ieri avevo pensato per un attimo che avessi abbandonato la carriera da scrittrice! ahahhaha un bacione
RispondiEliminaNo, non ho mai pensato di abbandonare, anche se in certi giorni altri pensieri prendono il sopravvento e si lascia perdere... ma è solo un velo di tristezza. ciao, grazie a te per il commento.
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