Ho sempre apprezzato l’originalità e l’indiscussa abilità di Arturo Brachetti.
Ammiratolo in alcuni interventi all’interno di trasmissioni televisive, mi ha sempre affascinato nel suo essere un po’ trasformista, un po’ mago e un po’ artista delle ombre cinesi.
Ho letto articoli di giornali e informazioni in Internet per conoscerlo meglio, ma ho sempre pensato che l’ideale sarebbe stato vederlo destreggiarsi nei suoi mirabolanti cambi di costumi.
Da 5 anni è in una continua tournée internazionale e io attendevo, trepidante, una tappa a Milano per godermi uno spettacolo scintillante, innovativo e unico … che si è concretizzato ieri sera all’Arcimboldi.
Un’ora e trenta minuti di spettacolo entusiasmante, strappa applausi a non finire, senza alcun intervallo.
L’Artista(la maiuscola è d’obbligo, credetemi) si prodiga in battute, interagendo con il pubblico, bambini compresi, e in aneddoti utili per introdurre i suoi strabilianti cambi d’abito… e che abiti!!!
Ma ha fatto molto di più: si è cimentato in ombre cinesi sbalorditive per l’attenzione ai particolari degli animali proposti, accompagnati dai loro versi (è anche un ottimo imitatore!) e ha dimostrato considerevoli abilità canore e recitative.
L’intero spettacolo è fantasmagorico per gli allestimenti, l’impiego di muri posticci, di tendaggi, di effetti sonori, di giochi di luce… il tutto per celebrare il grande amore della sua vita, al quale è dedicato l’intero show, il cinema, dalle sue origini a oggi.
Ho scoperto che dal 2006 è stato inserito nel Guinness dei primati come il trasformista più veloce al mondo e come il trasformista in grado di effettuare più di 80 trasformazioni in un unico spettacolo.
Celebrato attore, cabarettista e regista teatrale, è un apprezzato trasformista: il trasformismo è stata un’arte in voga negli anni Trenta del Novecento e Brachetti l’ha fatto propria inventandosi sistemi segretissimi per cambiarsi velocemente i suoi splendidi costumi (ho letto che pare ne possieda quasi quattrocento!!!).
Amato e richiestissimo in tutto il mondo, ha ottenuto importanti riconoscimenti: il Biglietto d’oro per lo spettacolo più visto nel 1994, il Premio Molière 2000 a Parigi e il Canadian Olivier Award nel 1999…
Negli anni si è esibito davanti alla famiglia reale inglese e al presidente francese J. Chirac… e non mi pare poco!
Insomma il mio apprezzamento nei suoi confronti e verso il suo spettacolo è incommensurabile: lo consiglio vivamente!
Buon godimento a tutti i futuri spettatori di…

Che invidia! Vorrei anch'io vederlo: Non hai scattato foto? Ciao. :-))) Sabri
RispondiEliminaNon era possibile fotografarlo o riprendere lo spettacolo. Dovrai andare a vederlo di persona. Grazie, ciao :D
RispondiElimina