Quanto li adoravo! Quanto mi sarebbe piaciuto prendervi parte! Quante risate mi sono fatta per gli ironici commenti di Claudio Lippi o Ettore Andenna sugli errori compiuti dai partecipanti di ogni squadra!
Neanche a dirlo, il mio tifo era sempre per la squadra italiana, benché spesso perdente.
La sigla iniziale metteva allegria e, quasi si trattasse delle Olimpiadi, avvertivo una certa tensione per la successione di prove di abilità, velocità ed equilibrio in cui le squadre internazionali si cimentavano.
Splendidi i costumi, a creare impaccio, con i quali spesso i concorrenti si dovevano mettere alla prova; ingegnosi i percorsi da effettuare per totalizzare punti e giungere al traguardo, battendo gli avversari.
Piacevole era anche l’atmosfera goliardica che si percepiva tra le squadre, senza scorrettezze, ma col solo piacere di partecipare e comunque, alla faccia di Pierre De Coubertin, di vincere per merito!
La sera in cui i giochi erano trasmessi mi vedeva incollata davanti alla TV e nulla avrebbe potuto distrarmi o allontanarmi e con me mia mamma, altrettanto appassionata.
L’idea nacque nel 1965, quando Charles de Gaulle, con l’intento di rinsaldare l’unione europea, dette il via a un gioco a squadre tra cittadine francesi che si disputavano nelle piazze, Nel momento in cui aderirono al progetto l’Italia, la Germania e il Belgio, nacquero Jeux sans frontières:ogni nazione presentava una squadra di 8 concorrenti che, a turno, affrontavano manches secondo il tema della puntata. Tra le prove vi era il fil rouge, una gara che vedeva scendere in campo una squadra per volta; ricordo anche la questione del jolly che consentiva di raddoppiare il punteggio, ma andava giocato in anticipo.
Nel 2001, i costi esorbitanti e gli ascolti insufficienti registrati dalle TV emittenti nei vari paesi imposero la chiusura del programma.
Io sono una nostalgica e li ripristinerei: una sana competizione per il puro piacere di mettersi in gioco sarebbe molto più educativa di tanti inutili reality…nessuno dei loro estimatori me ne voglia!


Sono "piccola" ma i giochi senza frontiere ricordo che erano spettacolari, un po' di nostalgia ce l'ho pure io. Adoravo vedere come tutte le squadre si divertissero insieme (cosa che adesso si vede raramente in tv, purtroppo).
RispondiEliminaSperiamo che ci sia qualche altro nostalgico che ripristini giochi più educativi come questo! :)
Speriamolo proprio! Grazie per il commento. Ciao.
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