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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

lunedì 5 dicembre 2011

DA UN POST DI UNA MAMMA…

Mi è capitato di leggere un post di un’ex collega, mamma da meno di due anni, che ha tranquillizzato un’amica neo-mamma, disperata, stanca e affranta a causa di una bambina che dorme poco e la mette a dura prova.
Mia figlia ha ormai 15 anni, ma ho l’impressione che certi ricordi appartengano a ieri: la piccolina, dai 6 mesi all’anno e mezzo, ci ha deliziati con risvegli notturni ripetuti, causa di alzatacce indimenticabili anche se, ovviamente, il tempo trascorso le ha addolcite e ora ne parliamo sorridendo e ridendo delle nostre occhiaia mattutine e delle promesse di "vendetta" che, a suo tempo, ci eravamo fatti, pensando che quando fosse stata più grande e avesse voluto dormire sino a tardi, l’avremmo svegliata noi a suon di tamburi, disturbata con rumori provocati appositamente e mai le avremmo consentito di dormire beata.
Lei è cresciuta, ma la nostra vendetta non è stata messa in atto, per amor suo e perché è vero che, man mano che crescono, li vorresti ancora piccini con tutti i loro limiti, nonostante, ve l’assicuro, si apprezzi molto la loro indipendenza che, tra l’altro, significa piena autonomia quando, anche a tarda sera, il sonno non la vince e lei, senza più disturbare il nostro sonno di “vecchietti”, accende la luce per leggere o, purtroppo, scambiarsi sms con le amiche, nottambule quanto lei. A volte la luce sveglia uno di noi due, ma ci giriamo dall’altra parte e Morfeo ci riabbraccia mentre sorridiamo “ai bei tempi andati”.
Credo fortemente nella necessità di condividere i momenti di sconforto… aiutano a superarli, anche se io, a suo tempo, ho trovato raramente con chi condividere certe frustrazioni e tutte le mamme mie coetanee sembravano dotate di super poteri in grado di fare dormire, mangiare e sorridere a comando i loro piccini,  mentre io… annaspavo. Io ero una mamma umana, loro no.








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