Non so rinunciare all’uno o all’altro,
non saprei indicare il preferito, perciò non mi schiero.
non saprei indicare il preferito, perciò non mi schiero.
Del primo mi colpisce la pace rasserenante che emana e alla quale rimandano le statuette che lo compongono. Mi piace che sia costituito da personaggi umili, dietro i quali si avverte la semplicità di cuore che si deve avere nell’accostarsi all’evento, a quell’evento! Non vi è il male nel presepe, neppure come memento mori; esso celebra la nascita, la vita e la serenità che vi si accompagna.
L’albero di Natale affonda le proprie origini in tradizioni pagane che sono state poi cristianizzate, perciò i doni che si mettono sotto possono essere interpretati come un ricordo e un omaggio all’immenso dono fattoci da Dio, il suo unico figlio fattosi uomo.
L’albero è festoso e rimanda ad atmosfere fiabesche.
Ognuno l’addobba secondo i propri gusti e io, nel tempo, ho fatto man bassa di decori con i quali l’arricchisco quasi fossi presa da horror vacui. Negli ultimi anni poi vi ho appeso un biglietto natalizio per ciascuno dei membri della nostra famiglia sul quale ognuno esprime un pensiero rivolto al resto dell’umanità!


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