Domani, come da tempo immemore, la città festeggerà questa ricorrenza: la festa del nostro Santo Patrono,il nostro primo vescovo, nonostante la nascita a Siracusa e l’ambiente pagano in cui visse da bambino.
Nella cattedrale della nostra città si è soliti recarsi a rendere omaggio alle sue reliquie, riportate a Lodi da Federico Barbarossa nel 1162, dopo la distruzione della città di Milano, con una solenne processione alla presenza dell’antipapa Vittore IV, del patriarca di Aquileia e dell’abate di Cluny.
Ricordo quando bambina mi recavo nella cripta del duomo, insieme alla mamma, e, in religioso silenzio, rispettavo la lunga coda per accedere alla scaletta che ne consentiva la vista del corpo con gli abiti vescovili (il teschio m’incuteva un certo timore, tenuto a bada grazie alla mano della mamma e dall’essere circondata da così tanta gente), recitare una veloce preghiera e , con una piccola offerta, prendere l’immaginetta ( una anche per il papà, sempre assente a questo rito anche se contento di riceverla a protezione dai pericoli). In occasione della festa patronale, la città ha sempre organizzato delle adeguate celebrazioni, con l’omaggio della municipalità alle sacre spoglie, ma ciò che mi colpiva erano in realtà dei rituali pagani: la distribuzione gratuita della trippa (Blah, a me non piace proprio!!!), cotta in enormi calderoni, con relativo bicchiere di vino, le bancarelle in piazza della Vittoria, allegre e festaiole, ma soprattutto i “Filson de San Bassan”, squisite collane di castagne stufate delle quali sono ghiotta al punto da guardar male mia figlia se me ne sottrae troppe, non scherzo…chiedere alla fanciulla per credere: perdo ogni senso materno, sì per delle castagne… e allora?!
Oggi la visita al Santo la effettuo con calma nei giorni precedenti o seguenti il 19 gennaio, le bancarelle mi lasciano quasi indifferente e la trippa continua a disgustarmi, ma … beh, è inutile che precisi, avete già capito qual è l’unica consuetudine che ho conservato.
Buon San Bassiano a tutti e infiniti auguri al mio adorato papà perché il 19 gennaio è anche la festa di San Mario!

Mi piacciono le castagne, ma queste infilate non le conoscevo. Bello il post. Complimenti. Sabri
RispondiEliminaLe hai mangiate le castagne? Ciao Tullia.
RispondiEliminaCerto, me le sono gustate!!! Mi han aiutata a superare il dispiacere di non aver acquistato nulla!!! Che potere!!! Ciao
RispondiEliminaAnch'io le ho mangiate e sono buonissimeeeeeeeeeeeeee! Ciao. Bel post. :) sabri
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