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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

sabato 14 gennaio 2012

Il freddo nelle ossa


Oggi si percepisce l’inverno: buffo notarlo solo a metà gennaio, ma le giornate limpide di sole, col cielo terso da sembrare finto e le temperature miti, a volte quasi primaverili, della settimana scorsa, l’avevano fatto scordare, un po’ come l’estate di San Martino di pascoliana memoria.
Forse  perché mi ha sorpreso e probabilmente perché stamane non mi sono vestita in modo adeguato a questo abbassamento delle temperature, ma ho percepito un freddo assurdo! In realtà a me l’inverno piace proprio perché con le sue rigide giornate invita a rintanarsi in casa, a sorseggiare tazze bollenti di tè, magari osservando i passanti dalla finestra, a leggere standosene comodamente sprofondati in poltrona, con la lampada da tavolo accesa già a metà pomeriggio, ad accovacciarsi sul divano con una copertina sulle gambe e la mia gattina appallottolata al mio fianco.
In aggiunta non amo lamentarmi del freddo eccessivo e poi del caldo insopportabile, in piena estate, perché se non si verificassero questi sbalzi climatici so che troverei noiosa la monotonia delle temperature intermedie.
La neve non è ancora arrivata e sono combattuta tra il rimpianto dei giorni dell’anno scorso durante i quali mi godevo l’atmosfera unica e rarefatta che crea: attutiti i rumori, è un incanto osservarne il turbinio dei fiocchi, il silenzio irreale , il candore sui tetti, la vertiginosa sensazione che si avverte se la si osserva col naso all’insù. Tuttavia bisogna ammetterne i limiti che ci impone nella gestione quotidiana degli impegni: passi goffi nel timore di scivolare, rallentati per non cadere, tempi raddoppiati per raggiungere il posto di lavoro, auto lasciate al sicuro nei garages per non affrontare i cumoli di neve che si formano lungo i cigli della strada e per evitare pericolosi slittamenti, oltre agli appuntamenti rinviati. Sì, i contro non giustificano i pro, a meno che non si sia in montagna… e allora è tutta un’altra storia. Certo della neve conservo splendide immagini rimaste impresse nella mia memoria:l’uniformità dei campi che si trasformano in immacolate distese cristallizzate, da paese della Regina delle Nevi,, il manto candido sui balconi e le terrazze che mi invogliava ad assaggiarla, le palle di neve lanciate sul tetto di fronte quando la mia Giulia era piccina e il pupazzo di neve sul balcone vicino alla sua cameretta…
Se poi però penso a come si trasforma lungo le strade, quando, calpestata da passi umani e dalle ruote delle auto, perde il suo fascinoso biancore e ,a mò di poltiglia, diviene sporca, ghiacciata e destinata a dissolversi.
Allora godiamoci il freddo, con i gatti che si appostano dietro ai vetri paghi del tepore domestico e con l'innocente gioia dei bambini, forse gli unici che ne sanno assaporare la bellezza, liberi dalle preoccupazioni del mondo degli adulti, tanto non ci si può fare nulla, sperando nevichi molto… in montagna!





1 commento:

  1. Sì,sì,sì solo in montagna...così vado a sciare. Mi piace il post! Ciao, angie

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