Durante le vacanze natalizie ho trascorso alcuni giorni in quella che è stata la prima capitale del Regno d’Italia, dal 1861 al 1865. Una città che avevo già visitato in più di un’occasione durante le uscite didattiche con i miei studenti, ma che avevo sempre desiderato conoscere con più tempo a disposizione per scoprirne i tesori che cela tra i tanti signorili palazzi, le splendide chiese e le eleganti vie del centro storico. Passeggiando lungo le strade, sotto i magnifici portici e attraversando le ampie piazze si respira un’aria di signorilità che rimanda all’antico ruolo politico rivestito. Architetti come F. Juvarra e G. Guarini l’hanno resa magnifica. Oltre allo splendido palazzo reale, la barocca Real chiesa di San Lorenzo insieme a palazzo Madama e alla facciata seicentesca di palazzo Carignano incantano e lasciano stupefatti. La Reggia di Venaria Reale e la basilica di Superga sbalordiscono per la sontuosità e i tesori che conservano, tra i quali le effigie di tutti i pontefici della Chiesa Cattolica. Salire in cima alla Mole Antonelliana e visitarne il museo del cinema è stato una piacevole sorpresa. Le stupende vetrine si sono contese la mia attenzione con i locali storici della città:le consumazioni in questi caffè non sono certo a buon mercato ma vi assicuro che ne vale la pena per respirarne l’atmosfera di quando erano frequentati da letterati, politici, filosofi e artisti. Gli stucchi, le specchiere, le decorazioni e gli affreschi che li adornano sono stati ben conservati. Tra i miei preferiti:il Caffè ristorante Del Cambio, proprio di fronte a palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano, anche perché una targa ricorda il posto spesso occupato dal Conte Camillo Benso di Cavour, uno dei personaggi storici che io prediligo; il Caffè San Carlo che per primo introdusse la luce a gas e fu una delle fucine delle idee risorgimentali, oltre al Caffè confetteria Baratti Milano, dove è anche possibile gustare ottimi tramezzini al salmone, fornitore della Real casa, e affacciato sulla Galeria Subalpina con i sui negozi storici; infine Al Bicerin famoso perché per primo servì questa bevanda in un piccolo bicchiere dal quale prese il nome e che consiglio vivamente ( io ho richiesto poco caffè, ma tanto cioccolato, perché non amo questa bevanda, forse la più apprezzata dagli italiani, ma non da me).
Il bel tempo ha certamente giocato un ruolo rilevante, ma alla città stessa spetta il merito di avermi fatto trascorrere giorni piacevolissimi.



Bellissima la città e il tuo post! Angie
RispondiElimina