Mi basta vederli su una rivista, e di recente una famosissima azienda
produttrice di gioielli irraggiungibili ha tappezzato muri e riviste con
fotografie di una sicuramente bellissima modella – ma chi la notava!!! –
sdraiata su un divano e circondata da cuccioli di ghepardo – e vorrei essere
lì, sul set fotografico, per accarezzarli, tenerli stretti tra le braccia,
giocarci, anche con il rischio di ricevere delle poco piacevoli graffiate – che
già bruciano quelle di Amélie, figuriamoci le loro! Ma pace!!! - e qualche
morsetto.
Ogni cucciolo suscita tenerezza, lo si sa, e ci pare di volergli bene anche
solo osservandolo, quando gioca, cerca di mordere la propria coda, dorme, beve
o mangia e, ancora di più, se ti guarda con occhi dolcissimi e un’espressione
ingenua…basta, lì sono persa! Mi scaldano il cuore!
Ho invidiato molto un mio ex-studente che, qualche anno fa, ha compiuto un
viaggio in Sudafrica, dove ha potuto accarezzare cuccioli di felino che
vivevano in totale libertà, ovviamente in un momento in cui la madre era
lontana…al contrario suppongo non avremmo più rivisto lo studente! Le foto che
mi ha mostrato erano stupende!
Lo scorso giugno, nello zoo di Berlino, è nato Antares, un tigrotto
siberiano, ben accolto dai due genitori -quando gli animali vivono in cattività
tendono a rifiutare i propri cuccioli, com’era successo al tenero orsetto Knut,
la cui madre non ne aveva voluto sapere -.
La nascita di Antares - chissà per quale motivo l’hanno chiamato con il
nome di una delle stelle più luminose della Via Lattea? Lo saprà chi gli ha
scelto il nome? Non gliel’avranno dato pensando a uno dei cavalieri dello
zodiaco, vero???- è importante perché la tigre siberiana è una delle specie più
a rischio in natura.
Mi piacerebbe vederlo, anche se in uno zoo…
Certo che la Germania pare favorire la riproduzione: dopo Knut, Antares e,
a Dortmund, ben sette leoncini albini!!! Precisiamo, in natura ne esisteranno
poco più di una decina!!! Trasferiamoli tutti in Germania e, tra un ventennio,
raggiungeranno il numero delle pantegane nelle nostre campagne!
Concordo con il divieto di possedere cuccioli di felino perché stanno bene
dove madre natura li ha fatti nascere e, dato da non sottovalutare, nel giro di
pochi mesi, gli stessi teneri e puffosi cucciolotti arrivano a pesare centinaia
di chili e, a quel punto, il pericolo non sono più le graffiate… se ti arriva
un’unghiata, sei sfregiato a vita, sempre che non ti abbia lacerato un’arteria
che allora… comunque a me piacciono anche da adulti! Adoro i felini!

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