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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

venerdì 5 aprile 2013

IN QUEI GIORNI DI NOIA…




Credo capiti a tutti di avvertire un po’ di noia, del resto non si può organizzare e programmare ogni attimo della nostra vita…è salutare lasciare che gli eventi accadano sorprendendoci e superando, a volte, le nostre aspettative.
Tuttavia è vero che le giornate nelle quali la noia prende il sopravvento risultano interminabili, ma io mi impongo di non lasciarmi scoraggiare, soprattutto durante il pomeriggio…quelle ore che scorrono lente, sonnacchiose, in modo particolare  d’estate, sì perché in inverno lo stare in casa è di conforto di fronte al freddo, alle intemperie e al buio che avvolge buona parte della seconda metà della giornata. Certo che in questi giorni, decisamente non estivi e neppure primaverili, la noia si appropria di ogni mia fibra e nulla può indurla a desistere dal farmi sentire una moderna Madame Bovary a Rouen!
Pensa e ripensa ho individuato una soluzione, a volte faticosa ma produttiva, cioè quella di sbrigare faccende che solitamente tendo a rinviare o per pigrizia o per mancanza di tempo: mi metto a riordinare cassetti stracolmi di fogli e oggetti, per lo più di un’inutilità assoluta, o telefono alla zia che abita lontano o a quell’amica che da tempo non sento o ancora a risistemo cartelle sul mio pc.
Tuttavia devo ammettere che la noia ha una sua tenacia: ti si appiccica addosso e pare non volersene più andare. La noia è antipatica, è di quelle “cose” brutte – oddio, parlo come tanti miei studenti che riprendo sempre quando usano il termine troppo generico “cosa” e aggettivi banali come “bello”, “brutto”… - che collocherei tra il mal di denti ( per me intollerabile, come ogni dolore fisico, perché devo averne una soglia di sopportazione bassissima!)  e il dover sopportare una persona che mi risulta fastidiosa.
La noia ha il sopravvento quando la stanchezza psichica, di fronte alla routine quotidiana, ti dilania e ti fa sognare uno stravolgimento della tua vita. A volte si tende a confondere la noia con la stanchezza fisica per un insufficiente numero di ore di sonno o per la scocciatura dovuta alla vicina di casa o al collega che sfogano su di te le decennali proprie insoddisfazioni di cuore, lavoro, carenza di denaro…ma non è questo.
A volte me la sono fatta passare assecondandola: le ho permesso di prendere il sopravvento, trascorrendo inutili ore nullafacente, sino a quando l’istinto di sopravvivenza mi ha condotta a reagire, quasi inconsapevolmente, con un pensiero positivo che mi ha ridato la voglia di fare, facendomi dimenticare il tempo trascorso nell’inedia.


2 commenti:

  1. Che bello rileggerti!
    Ci voleva la noia per farti ricominciare a pubblicare?
    Ciao Donato

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  2. Finalmente sono riuscita a rispondere al tuo commento. Ho provato varie volte, ma la pausa prolungata dal blog deve aver creato qualche problema che me l'impediva. Grazie e spero di non annoiarmi/ti tanto. Ciao, un abbraccio.

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