Sarà che optare per un anno sabbatico e fare il giro del mondo è un sogno proibito, sarà che adoro viaggiare e amo i libri e quando la seconda passione coinvolge la prima sprofondo in un altro mondo, quello descritto nel libro, sarà che il viaggio vecchio stile, con treni, carrozze, mongolfiere…, mi ha sempre affascinata, sarà che il libro è scritto da Jules Verne, sarà che tutto inizia in una delle mie città preferite, Londra, o forse sarà che perdersi in un posto nuovo potrebbe essere un’avventura indimenticabile... ma questo libro mi ha sempre affascinata!
Il fascino da tipico gentleman
inglese del protagonista, Phileas Fogg, che vive in una Londra di fine XIX
secolo, abitata da uomini con bombetta, bastone da passeggio, soliti ritrovarsi
in quei club sofisticati, per soli uomini, che vi si rifugiano per leggere
libri, aggiornarsi con i quotidiani, fumare sigari, discutere di politica, di
economia e poi sorseggiare il tè delle cinque ha qualcosa di coinvolgente –
sarà perché è l’epoca nella quale avrei voluto vivere – ma, senza accorgermene,
mi ritrovo a immaginare di viverci. Mi rasserenano quei costumi, le
consuetudini e il ritmo lento delle giornate e, puff…eccomi là, magari a vivere
al n.7 di Saville Row, nella casa di Fogg, quella dalla quale esce- per recarsi
al Reform Club - e rincasa sempre alla medesima ora – perché quando si è
precisi!!! – salutato e accolto dal suo fedele maggiordomo, J. Passepartout
–anch’io voglio un maggiordomo!!!
Già tutto ciò sarebbe più che sufficiente
per incantarmi, se poi aggiungiamo le avventure in luoghi lontani, esotici,
quasi mitici per quell’epoca, sono del tutto conquistata.
Io avrei prolungato le soste per
visitare i tanti luoghi meravigliosi nei quali approdano con i mezzi più arditi
per quel periodo, e senza mai scomporsi,
ma certo Fogg aveva la sua scommessa da vincere, aveva incontrato l’amore della sua vita e poi se ne voleva tornare nella sua bella ed elegante casa nel centro di Londra…come dire…chi non lo capisce?!
ma certo Fogg aveva la sua scommessa da vincere, aveva incontrato l’amore della sua vita e poi se ne voleva tornare nella sua bella ed elegante casa nel centro di Londra…come dire…chi non lo capisce?!





Sono tornata! Le vacanze sono finite, uffaaaaaaa, e tu mi proproni il giro del mondo??? Mi vuoi far peggiorare l'umore? scherzo, anche a me piace il libro. Buona ripresa lavorativa anche a te, ciao. Maria Teresa
RispondiEliminaBen tornata! A un giro del mondo come si potrebbe dire no? Ciao e buon lavoro.
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