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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

lunedì 3 settembre 2012

Il giro del mondo in 80 giorni




Sarà che optare per un anno sabbatico e fare il giro del mondo è un sogno proibito, sarà che adoro viaggiare e amo i libri e quando la seconda passione coinvolge la prima sprofondo in un altro mondo, quello descritto nel libro, sarà che il viaggio vecchio stile, con treni, carrozze, mongolfiere…, mi ha sempre affascinata, sarà che il libro è scritto da Jules Verne, sarà che tutto inizia in una delle mie città preferite, Londra, o forse sarà che perdersi in un posto nuovo potrebbe essere un’avventura indimenticabile... ma questo libro mi ha sempre affascinata!



Il fascino da tipico gentleman inglese del protagonista, Phileas Fogg, che vive in una Londra di fine XIX secolo, abitata da uomini con bombetta, bastone da passeggio, soliti ritrovarsi in quei club sofisticati, per soli uomini, che vi si rifugiano per leggere libri, aggiornarsi con i quotidiani, fumare sigari, discutere di politica, di economia e poi sorseggiare il tè delle cinque ha qualcosa di coinvolgente – sarà perché è l’epoca nella quale avrei voluto vivere – ma, senza accorgermene, mi ritrovo a immaginare di viverci. Mi rasserenano quei costumi, le consuetudini e il ritmo lento delle giornate e, puff…eccomi là, magari a vivere al n.7 di Saville Row, nella casa di Fogg, quella dalla quale esce- per recarsi al Reform Club - e rincasa sempre alla medesima ora – perché quando si è precisi!!! – salutato e accolto dal suo fedele maggiordomo, J. Passepartout –anch’io voglio un maggiordomo!!!



Già tutto ciò sarebbe più che sufficiente per incantarmi, se poi aggiungiamo le avventure in luoghi lontani, esotici, quasi mitici per quell’epoca, sono del tutto conquistata.
Io avrei prolungato le soste per visitare i tanti luoghi meravigliosi nei quali approdano con i mezzi più arditi per quel periodo, e senza mai scomporsi,


 ma certo Fogg aveva la sua scommessa da vincere, aveva incontrato l’amore della sua vita e poi se ne voleva tornare nella sua bella ed elegante casa nel centro di Londra…come dire…chi non lo capisce?!


2 commenti:

  1. Sono tornata! Le vacanze sono finite, uffaaaaaaa, e tu mi proproni il giro del mondo??? Mi vuoi far peggiorare l'umore? scherzo, anche a me piace il libro. Buona ripresa lavorativa anche a te, ciao. Maria Teresa

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  2. Ben tornata! A un giro del mondo come si potrebbe dire no? Ciao e buon lavoro.

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