Memorie di viaggi dal Marocco a Mauritius, dalle Maldive all’Egitto, dalla Tunisia alle Seychelles… ovunque ho acquistato spezie, alcune mai usate, altre impiegate e apprezzate in cucina, ma devo rivelarvi che ciò che più mi spinge a comprarle è il fascino che emanano quei coni di polveri colorate, in tutte le gradazioni di gialli, arancioni, rossi e marroni intervallati da cumuli verdi o neri, che io non ho mai identificato. Nei mercati, nei bazar o nei souk, i rivenditori di spezie attirano sempre la mia attenzione, catturano il fotografo che c’è in me felice d’immortalare quei colori brillanti che, poi, giunta a casa, mi rimandano i profumi che quelle preziose polveri sprigionano fino a inebriare anche il turista più distratto.
Appagano ogni senso, la vista e l’olfatto nell’immediato, il gusto una volta in cucina e l’udito per i richiami vocali dei mercanti, abili nell’attirare l’attenzione sulle loro mercanzie e nell’invogliare chiunque all’acquisto…del resto le spezie sono uno dei regali più graditi da riportare da un viaggio, altro che narghilè, piatti decorati a sbalzo o tessuti, che poi non si adattano alle nostre case da occidentali!


Ach'io sono stata in Marocco e a Mauritius, anche se solo per 6 giorni: ne conservo uno splendido ricordo e, non mi crederai, ma ho ancora un sacchettino di spezie da più di 10 anni che ho preso in quella splendida isola e non intendo aprirlo...è un ricordo! Brava. Maria Teresa
RispondiEliminaBene, conservalo...pure io l'ho fatto! Grazie e ciao.
RispondiElimina