Oggi continua il tempo instabile di questa primavera che velocemente se ne
va. Cielo coperto, sprazzi di sole, minaccia di pioggia a macchia di leopardo. Di freddo e pioggia ne abbiamo avuti abbastanza quest’anno. Di per
sé, si sa, la primavera è una stagione incerta, instabile, volubile e i detti
“marzo pazzerello” e “aprile ogni giorno un barile” ce lo ricordano con la
saggezza popolare della quale sono intrisi, ma è comunque un’agonia! Di questi tempi ti svegli
al mattino, speranzosa, quasi convinta che sia una bella giornata, così, dopo
poche ore di scuola, ti potrai permettere una passeggiata in centro per qualche
acquisto, una sbirciatina a due negozi, il pane perché con quel salame che ti
hanno regalato si accompagna che è una meraviglia, le scarpe da ritirare dal
calzolaio e il quotidiano per non restare estranea alle vicende di tutto il
mondo…che non sia mai che non conosca quel che è successo in Burundi, sulle Ande
e in Tasmania!!! Tutto questo viene formulato dalla mente – e sì che di primo
mattino deve ancora mettersi in moto – nella frazione di tempo di pochi
secondi, ma gli occhi ti riconducono alla realtà: nuvole di un grigio plumbeo,
scarsa visibilità, pioggia incessante e immediata voglia di rimettersi sotto le
coperte, al caldo, e dare una seconda chance alla giornata. Ahimè non è
possibile, i tanti campanili che mi circondano sono implacabili…sono le 6.45,
non è più possibile rimettersi a dormire, bisogna preparasi per l’ impassibile
campanella d’inizio scuola alle 8.05.
Il grigio imperante s’impadronisce del mio umore, m’incupisco e faccio
colazione svogliatamente, mi vesto senza badare troppo al look, tanto sono
ancora gli abiti invernali, quelli che, con le dovute alternanze, indosso
dall’autunno scorso e quasi quasi non li sopporto più: voglio indossare i miei
acquisti primaverili, desidero alleggerirmi, osare colori più accesi,
accendermi di entusiasmo anche per andare a scuola, ma finché rimane questo
cielo autunnale…
Bastano qualche tratto di cielo azzurro e due sprazzi di sole perché mi
torni il sorriso, ricompaia la mia consueta voglia di fare, di uscire, di
organizzare gite e passeggiate, di caricarmi di energia…se la vita sul nostro
pianeta è nata per la presenza di aria, acqua e sole ci sarà una
ragione, no?!


Carino! Mi ci ritrovo. Ciao, Maria teresa
RispondiEliminaGrazie e ciao!
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