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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

lunedì 14 maggio 2012

RANDAL, BOURKE e IL LEONE CHRISTIAN


Un cucciolo di leone, separato dai suoi genitori a causa della vendita dello zoo di Ilfracombe in Inghilterra, chiamato Christian, fu acquistato dai due amici, Rendall e Bourke, nella sezione animali esotici del grande magazzino Harrods a Londra. I due decisero di comprare quel cucciolo di poche settimane, preoccupati per le condizioni nelle quali era tenuto e per il suo destino, se fosse finito in mani sbagliate: lo allevarono e se ne presero cura.
Col passare del tempo, data la dimensione dell'animale, passato in un anno da 16 kg a circa 84 kg e il notevole costo per mantenerlo, si resero conto che il cucciolo non avrebbe potuto vivere con loro ancora a lungo.
Il caso volle che incontrassero gli attori Bill Travers e Virginia McKenna che avevano appena finito le riprese di Nata libera, il film tratto dal romanzo di Joy Adamson che narra le vicende di Elsa, una leonessa cresciuta dalla Adamson e dal marito, il naturalista George Adamson, e reintegrata nel suo habitat naturale nel Kenya. D'accordo con i due ragazzi, gli attori decisero di contattare proprio il naturalista affinché aiutasse anche Christian ad essere reintegrato in una riserva naturale dell’Africa.
 Nel 1970, a un anno di età, Randall e Bourke, decisero di intraprendere quest’ avventura per poter permettere al leone di proseguire la sua vita in un habitat più adatto alle sue esigenze. Per la difficoltà del progetto di reintegrazione, Adamson avvertì i due che la storia di Christian era ben diversa da quella di Elsa, la leonessa reintegrata senza problemi. La difficoltà stava proprio nel fatto che Elsa era rimasta orfana nella sua terra, in Kenya, quindi abituata comunque a quei luoghi, al clima e agli odori del posto, mentre Christian era sempre stato in città e i suoi stessi genitori erano nati in cattività e poi ceduti ad altri zoo. Tuttavia nel 1971, caricato l’animale su un aereo, si diressero in Africa.
All'arrivo alla riserva Kora, in Kenya, George Adamson decise di fermarsi in prossimità del fiume Tana, lontano da qualunque abitazione umana:questo luogo era stato reputato il migliore per poter costruire un campo e tentare la reintegrazione del leone nella colonia di leoni già esistente.  La difficoltà maggiore consisteva nell’ integrare un altro maschio in una comunità con un capobranco già attribuito; decisero quindi di aiutarsi con un altro leone maschio addomesticato di nome Boy, affinchè si stabilisse un legame tra i due che li rendesse i leader di un nuovo nucleo. Randall e Bourke ritornarono a Londra e chiesero ad Adamson di tenerli informati sui progressi di Christian. I due leoni divennero inseparabili. Il secondo passo per la reintegrazione fu quello di aggiungere alla coppia una femmina, Katania, per poter estendere la nuova colonia appena creata e così avvenne, favorendo il distaccamento tra il leone e gli uomini. A questa notizia, i due amici decisero di intraprendere un ultimo viaggio in Kenya per poter osservare di persona la piena reintegrazione del loro leone e per potergli dare un ultimo saluto.
 Adamson avvertì i due ragazzi che il loro viaggio sarebbe stato uno spreco di tempo, poiché Christian non si faceva vedere da almeno nove mesi e c'era la probabilità che il leone fosse stato ucciso da bracconieri o da altri maschi. All'arrivo a Nairobi, i due amici seppero da Adamson che la notte prima Christian era tornato nelle vicinanze del campo con la sua compagna e i suoi cuccioli. " I due amici furono, comunque, ulteriormente avvertiti del fatto che il leone avrebbe potuto non riconoscerli e, conseguentemente, attaccarli. I due si recarono all'incontro e quello che avvenne fu dei più commoventi: Christian non solo riconobbe immediatamente i due, ma corse loro incontro come se non se ne fosse mai allontanato e buttò loro le zampe intorno al collo in una sorta di abbraccio.




 Questo comportamento stupì anche il naturalista che non si aspettava una reazione così positiva dopo quasi tre anni di lontananza.
L'incontro con Christian si prolungò per tutta la notte e fino alla mattina successiva quando Randall e Bourke assistettero all'allontanamento di Christian, delle sue compagne (chiamate Mona e Lisa) e dei cuccioli, che a loro volta avevano accettato la vicinanza degli umani, grazie alla presenza del maschio dominante.
Tre mesi dopo, Randall e Bourke ritornarono a Kora e avvistarono nuovamente Christian appostato sulla sua roccia, nei dintorni del campo. Tuttavia, il leone stavolta non si avvicinò ai due: Christian si limitò a guardarli da lontano (probabilmente perché in presenza di altri maschi: il suo ruolo di maschio dominante sarebbe stato messo in dubbio se si fosse avvicinato agli uomini) e poi si allontanò definitivamente.



Dopo questo secondo incontro, Christian e i suoi due salvatori non si ritrovarono più. Il naturalista ipotizzò in seguito che, dato che la vita media di un leone è i circa 16/18 anni, Christian abbia finito i suoi giorni nella Riserva Naturale di Meru, in prossimità del fiume che costeggia il campo di Kora.
Il video che testimonia il ritrovamento dei tre amici è stato distribuito in internet dopo 30 anni dall'evento, facendo conoscere dopo tutto questo tempo la commovente storia del leone e la sua reintegrazione nella natura selvaggia.
CERCATELO IN INTERNET: MERITA DI ESSERE VISIONATO!
Anthony Bourke e John Rendall hanno scritto un libro per raccontare a tutti la storia di Christian e all'interno vi sono inserti fotografici del famoso leone, mai pubblicati prima: CHRISTIAN IL LEONE di A. Bourke e J. Rendal ed. Rizzoli.
LEGGETELO: NE VALE LA PENA!

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