Ieri, seduta a sorseggiare una tazza di tè caldo, primo perché quello
freddo non mi piace, secondo perché sembrava di essere in autunno anziché in
primavera inoltrata, ho iniziato a pensare all’estate e immediatamente il
pensiero è giunto alle sospirate vacanze…
Qualcosa è già stato deciso e prenotato, il che mi rincuora.
A giugno non se ne parla, tanto la preside non firma le richieste di giorni
di ferie in questo mese…gli esami di Stato sono la nostra spada di Damocle: se
hai una classe 5° e sei interna, non hai scampo, ma se, come quest’anno, sei
esterna, beh, gli scongiuri sono la prassi.
Tutto si sposta nei due mesi estivi per eccellenza: luglio e agosto che,
per chi abita nella pianura Padana, diventano un incubo. Certo ormai non c’è
più il rischio della serranda abbassata con relativa difficoltà di reperire di
che sopravvivere…questo accadeva nel Giurassico, quando io ero una bambina,
direbbe mia figlia. Tuttavia la città assolata e desolata ti induce a rimpiangere le
altre tre stagioni, facendoti sentire
abbandonata a te stessa. Solo il pensiero delle vacanze riesce a risollevarmi
dal torpore e dalla pena di riempire le giornate quando già alle sette del
mattino, aprendo le finestre, vieni colpita dal calore del sole che ti induce a
pensare alle temperature che, da lì a poche ore, ti costringeranno a rintanarti
in casa e ad azionare l’aria condizionata. Se poi le commissioni, che ti
obbligherebbero ad affrontare poche centinaia di metri sotto il solleone con
relativo, imprescindibile bagno di sudore, sono procrastinabili, ecco che ti
senti pronta a rinunciare a tutto:il pane non è poi così irrinunciabile, anzi
fa ingrassare, il moment non serve, tanto non hai il mal di testa, il
versamento in banca lo si può rimandare, anzi forse è meglio tenere dei
contanti in casa, il libro che hai ordinato tre settimane prima e che avresti
dovuto recuperare già da due, può starsene in libreria un altro po’, tanto fa
troppo caldo per leggere e poi ne hai altri che non hai ancora letto, insomma
uscire di casa si rivela superfluo. E ti puoi dedicare alle vacanze,
pregustandotele…
A luglio mi attende una settimana di puro relax al mare, in Toscana, tornata dalla quale avrò giusto il tempo per un veloce cambio di valigia – un giorno e mezzo -
e via in Belgio, tra Bruxelles e Bruges.
Niente male come inizio! E poi, facendo 4 conti e considerando Torino, Parigi e Strasburgo…direi che il 2012 sta andando alla grande in quanto a viaggi! La cosa mi piace… e tanto!




Ahhhh, ecco spiegati giorni di assenza dal blog! Indaffarata a preparare le mete per le vacanze? E Agosto? mica lo passerai a casa? Ciao, Maria Teresa
RispondiEliminaTutto ancora da decidere! A casa spero proprio di no! Ciao e grazie per i commenti :D
RispondiEliminaWow, che vacanze! Bello il mare della Toscana e anche le mete nel nord Europa non mi dispiacciono affatto. Bruxelles è una meraviglia! :) Brava, belle scelte! :)
RispondiEliminaGrazie Elisa. Sei già stata a Bruxelles? Qualche consiglio? Che mi dici del cioccolato? Ciao, a presto. :))
RispondiEliminaCiao. Sono stata a Bruges per il 1° anniversario di nozze: la ricordo come un sogno! a bruxelles avevo degli amici e l'ho visitata una volta: la grande place è meravigliosa! Buone vacanze. Io a luglio sarò a casa, ma in agosto andremo a Madrid a un matrimonio e poi vorremmo approfittarne per visitarla(3 o 4 giorni), poi in Sardegna per 10 giorni.Ciao. Simpatica come sempre. ciao.angie
RispondiEliminaVedo che anche tu hai dei bei progetti: bene! Grazie, ciao
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