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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

mercoledì 18 aprile 2012

Il maggiolino


A me è sempre piaciuto! Un’auto divertente ed elegante allo stesso tempo. La forma è simpatica e mi piacerebbe averne una. In internet ho trovato una versione originale, con la quale mai mi farei vedere in giro ma…che in quanto a originalità non scherza.
L’artista polacco Ked Olszewski, ha rivestito un maggiolino con 11.000 specchietti, rendendo il mitico Herbie, il maggiolino parlante di una serie di film della Disney, pronto per una serata in discoteca in pieni anni ’70! L’opera ha un titolo “That what shines” e ha partecipato al festival “Inspirationen” che è già al settimo anno.


Beh, originale lo è!

martedì 17 aprile 2012

Auguri.........



Oggi un augurio speciale di buon compleanno alla nostra adorata Amélie...che compie ben cinque anni...la vecchietta!
Per cena un pranzetto speciale e una valanga di coccole, che forse soddisfano più noi di lei!

lunedì 16 aprile 2012

LA FRECCIA NERA



La freccia nera è stata la prima miniserie che io abbia seguito in TV: uno sceneggiato trasmesso dalla RAI in poche puntate, tutte in bianco e nero. Poiché era l’inizio degli anni Settanta io ero piccina ma affascinata dall’avventura e da una giovanissima Loretta Goggi, nei panni di Joanna Sedley, alias John… neanche a dirlo diventata il mio idolo, nella quale  mi immedesimavo…ehm, mi viene da pensare avessi un po’ la mania della protagonista.
Non ricordo bene gli altri attori, ma so che uno dei protagonisti era interpretato da Arnoldo Foà, che ho conosciuto meglio in età adulta e che ho sempre apprezzato.
Durante gli anni del liceo ho scoperto la storia essere stata tratta dall’omonimo romanzo di R. L. Stevenson che ho avidamente letto e apprezzato, anche se non mi ha avvinto come lo sceneggiato televisivo di un decennio prima…ma si sa…le immagini catturano l’attenzione e s’imprimono nella memoria molto più di un volume, per quanto ben scritto.



La vicenda, ambientata durante la Guerra delle due Rose, in Inghilterra, sotto il regno di Enrico VI, ha per protagonista Dick Shelton che, scoperto l’assassinio del proprio padre ad opera del suo tutore, diventa un fuorilegge, unendosi alla banda della Foresta Nera, facendo giustizia su chi ha tiranneggiato gli abitanti dei dintorni; la coprotagonista, ovviamente io…eh, cioè Joanna, vale a dire Loretta Goggi, rapita per essere data in sposa a un uomo a lei sconosciuto, è salvata da Dick che la sposerà, sarà proclamato cavaliere e vedrà l’uccisione del suo tutore colpito da una freccia nera. Tutto ciò l’ho compreso dalla lettura del romanzo, ma quand’ero piccola mi aveva affascinata la figura di una giovane ragazza coraggiosa, pronta a farsi passare per un ragazzo, capace di cavalcare e combattere con coraggio, galoppando in una foresta…nella quale io, da pavida nel profondo del mio essere, mai mi sarei avventurata, ma con la fantasia…eh, sì, mi vedevo con la spada in pugno, pronta a battermi sprezzante del pericolo…ih,ih,ih!


domenica 15 aprile 2012

Alan Sailer e l’arte di spaccare gli oggetti


Da piccoli, ma non solo, tutti abbiamo attraversato, chi più e chi meno,  la fase in cui ci si diverte a distruggere gli oggetti, i giocattoli in primis, prendendosi grandi sgridate se non addirittura qualche sonora sculacciata. Io, non so come, tendevo a rovinare i meccanismi che avrebbero dovuto far piangere le mie bambole o farle parlare...nulla di artistico, come potete ben capire! C'è però chi è geniale e se rompe qualcosa è per amore dell' arte. Per Alan Sailer questa fase di rompere gli oggetti, propria del'infanzia e dell'innata curiosità, non pare essere stata superata, anzi l’artista sembra volutamente coltivarla. 
Servendosi di una fotocamera con un frame rate molto alto, riesce a catturare l'attimo preciso in cui l'oggetto s’infrange, dando vita a fotografie fantasmagoriche.



A me piacciono tanto. A voi?
Buona domenica, anche se sotto l’acqua, che tanto è tornata per tutti!

sabato 14 aprile 2012

TORNA LA PIOGGIA PER TUTTI


Le previsioni ce lo dicono…la pioggia imperverserà per tutto il fine settimana e oltre.
Penso a come programmarmi: verifiche da correggere, altre da preparare, ripassare l’inglese per l’esame di maggio (PET), risistemare alcuni cassetti, stirare, la spesa…wow! Che prospettive!!! Una vita sociale brillante, eh! Non riesco a contenermi dall’euforia… La prospettiva di un cielo grigio, della pioggia e dell’umido mi mette una tristezza! Il non poter pensare a un’uscita, a un giro, che so, a Milano, a Monza…AL MARE… mi deprime. Con la primavera il desiderio di uscire di casa diventa prepotente…ma se piove!!!
Internet e i vari canali televisivi non fanno che ribadirlo: sarà una condizione meteorologica identica in tutta Italia, un tentativo di valicare i confini non porterebbe a nulla di meglio e alla TV te lo dicono con tono paternalistico, con il sorriso sulle labbra   “ Torna la pioggia per tutti!”… il che dovrebbe confortarmi?!

venerdì 13 aprile 2012

Al Vittoriale degli Italiani di G. D'Annunzio


Ieri, con un sole inaspettato, il cielo terso e l'aria frizzante, abbiamo effettuato la nostra ultima uscita didattica dell'anno scolastico in corso. Meta strettamente legata alla storia del Novecento, quella delle classi quinte, quella da portare all'esame di Stato: Salò e il Vittoriale di Gardone, su un lago di Garda luccicante, con alcune vette innevate all'orizzonte...poesia pura!
Una piacevole passeggiata nella nota località della Repubblica Sociale Italiana, un gradevole pranzo con due simpatiche colleghe e poi immersi nel mondo dannunziano, quello della fase del Notturno, quello che ha svelato agli studenti gli interessi e le passioni dell'autore, rendendoglielo più vicino, più concreto, facendoglielo cogliere sotto diverse sfumature.


 La Prioria li ha entusiasmati... come è sempre accaduto, anche a me negli anni del liceo, poi qualcuno ha avvertito affinità, mentre altri non ne hanno condiviso il gusto, lo sfrenato collezionismo...è giusto così. Ognuno di noi ha la propria sensibilità.              Fondamentale è capire il pensiero, le propensioni e gli intenti dell'autore, non concordare sulle sue personali scelte, legate al contesto storico e sociale nel quale è vissuto, vincolate dal suo personale modo di essere, dal gusto imperante dell'epoca e dagli eventi storici di quegli anni.
Da quest'anno la visita si è arricchita di una nuova ala, voluta da D'Annunzio, ma mai abitata realmente per la morte prematura, quella dello Schifamondo, e del piccolo museo "D'Annunzio segreto".
Le tre classi partecipanti si sono comportate al meglio ma, a me, la mia è parsa la  migliore...che dite, sono di parte?!
Non importa, è stata l'ultima uscita con loro che, dopo tre anni, si diplomeranno e inizieranno la loro avventura al di fuori di questo mondo ovattato che è ancora la scuola... Auguri ragazzi! Che la vita vi riservi solo il meglio, ma ricordatevi di combattere per quello in cui credete e desiderate, sempre nel rispetto degli altri e delle regole! Grazie per aver condiviso con me questi tre anni!

mercoledì 11 aprile 2012

Peter Callesen

Io adoro la carta, mi piace tenerla tra  le mani, odorarla, accartocciarla...anche se per lo più la utilizzo per scrivere. C'è chi la usa prevalentemente per stampare dal pc, chi per appuntarsi ciò che non va dimenticato e chi per la realizzazione di vere opere d'arte... tra questi l'artista danese Peter Callesen che, se si ritrova tra le mani un foglio di carta formato A4...ne ricava sculture splendide.
Eccone alcuni esempi che io adoro, anche per via del soggetto... io amo gli alberi, la danza classica e gli acrobati!



martedì 10 aprile 2012

CHARLIE’S ANGELS


Frutto della mente di quel genio di Aaron Spelling, è stata la mia serie televisiva preferita!
Lo spirito avventuroso che io, nella realtà quotidiana, tenevo a bada, anche perché coraggiosa non lo sono mai stata e, come dire, l’istinto di sopravvivenza mi ha sempre guidata e limitata nella vita, emergeva solo con la mia capacità d’immedesimazione…questa volta, condividendolo con la mia amica del cuore, Vincenza.    

Beh, avreste dovuto vederci: lei interpretava Kate Jackson, la morettina con il caschetto, la meno avvenente del trio, mentre io, avendo da ragazzina i capelli corvini e un’assoluta incapacità nel giocare a tennis, oltre a essere timidissima e poco sportiva, interpretavo Jill Monroe, bellissima, dalla voluminosissima chioma bionda che, una puntata sì e l’altra pure, giocava a tennis, ovviamente dopo aver inseguito per chilometri il delinquente di turno, aver bevuto almeno due drink ed elargito un sorriso a 42 denti! Ma mi dico …nulla poteva essermi più lontana da quell’immagine, eppure…con la fantasia… sparavo a chiunque, affrontavo il nemico nei luoghi più bui e pericolosi, mi liberavo da energumeni pronti a uccidermi e, come niente fosse, mi riprendevo, con una scrollatina di capelli….quelli di Jill, ovviamente.
Incredibile, del resto cosa attendersi da una che aveva giocato anche alla suora di clausura, divertendosi pure!
In quegli anni non desideravo altro che frequentare l’accademia militare, per poi entrare in un’agenzia di investigazioni private, insieme a Vincenza e a un’ipotetica terza, mai ben identificata, così come non contemplato era il fantomatico John Bosley, intermediario tra le tre e il capo, Charlie Townsend, che contattava gli angeli telefonicamente mediante un altoparlante nell’ufficio.


Faccio l’insegnante in una scuola superiore…mi pare ovvio che abbia accantonato quelle aspirazioni, ma vi assicuro che quando mi capita di vedere qualche episodio della serie su FOX RETRO mi rivedo incollata alla sedia, all’età di 11 anni, per non perdere una sola battuta della puntata per poi commentarla con Vincenza, “l’altro angelo”, durante l’intervallo, il mattino seguente.


domenica 8 aprile 2012

Pasquetta


Il lunedì dell’Angelo, il lunedì di Pasqua, appunto la Pasquetta, il giorno in cui le donne scoprirono che Gesù era risorto e, invitate dall’angelo presso il sepolcro, annunciarono l’evento agli Apostoli, si è soliti trascorrerlo con parenti o amici con una tradizionale gita fuoriporta o un pic-nic all’aperto…certo, tempo permettendo!
Non essendo festa di precetto, è divenuta un’occasione per stare con gli altri, svagandosi, ma anche ricordando e ripetendo – probabilmente molti non lo sanno neppure – la cena di Emmaus tenutasi il giorno stesso della Resurrezione, quando Gesù apparve a due discepoli in cammino verso la località poco distante da Gerusalemme.
In realtà il lunedì di Pasqua è una festa civile, introdotta dallo Stato italiano nel dopoguerra, con l’intento  di prolungare la festa di Pasqua, esattamente come il 26 dicembre è stato introdotto per allungare la celebrazione del Santo Natale.



Più dei pic-nic io ricordo le gite sul lago o al mare nel giorno di Pasquetta, effettuate prima con i miei e poi, da sposata, con marito e figlia: una giornata dedicata al relax, allo svago, a passeggiare, tra quattro chiacchiere, con un pranzo in qualche ristorante, un sano crogiolarsi al sole, in attesa dell’estate, fantasticando sulle future vacanze e dimenticando gli impegni lavorativi dei giorni successivi.
Certo non tutti gli anni è stato possibile effettuare l’uscita a causa del cattivo tempo o di qualche stato influenzale, giunto a rovinare la festa!
Ricordo le vacanze di Pasqua dei miei 16 anni quando, il primo giorno di libertà dagli impegni scolastici, un malessere annunciò le papule della varicella che mi devastò con un effetto Pimpa, sì il cagnolino a pois, e… a distanza di anni ho scoperto che negli stessi giorni anche il mio futuro marito, non ancora conosciuto, era stato colpito dalla medesima malattia esantematica…eh, il destino!!!
Beh, quest’anno…non so ancora che farò a Pasquetta…ehi, ma è domani!!! Ma il tempo? Vista la variabilità, c’è poco da sperare! Vi dirò!!!
Per ora felice Pasquetta a voi! Fatemi sapere che avrete fatto di bello… potrei ispirarmi per gli anni a venire.

sabato 7 aprile 2012

Buona Pasqua 2012

Ogni anno, a Pasqua, la prima immagine che mi torna alla mente è quella di un campanile, con un ramo di fior di pesco e alcune rondini che volano nell’aria tersa di una bella giornata…non è frutto della mia immaginazione, ma un’immagine che era nel mio libro di lettura in 1° o in 2° elementare.    
Purtroppo non possiedo più quei miei due libri e non sono riuscita a recuperarli in nessun luogo, ma alcune fotografie in essi contenute sono ancora ben definite nella mia memoria, così come alcuni del bimbi protagonisti delle storie narrate…Pallina, la mia preferita, forse perché con i capelli neri e la coda, proprio come la sottoscritta, poi Birba,il discolo del gruppo, che io non amavo proprio per via del suo carattere…ma basta divagare!



Domani sarà Pasqua e io desidero augurare a chi mi legge una giornata serena,ricca di sorrisi e pensieri positivi…proprio come quelli che mi suscita il semplice ricordo dell’immagine che vi ho descritta, un po’ d’altri tempi, un po’ infantile, se volete, ma di una dolcezza infinita e, non so voi, ma io ne ho un estremo bisogno.



Buona Pasqua a tutti voi!!!

giovedì 5 aprile 2012

…e ieri shopping!


Sì, ieri ho iniziato le attese vacanze di Pasqua e ho pensato bene di farmi un regalo, a dire il vero sono stati tre, anzi sei, ma solo se conto le tre cinture dai colori vivaci, primaverili o addirittura estivi che ho acquistato. Sarà che il grigiore e la conseguente pioggia di ieri pomeriggio mi avevano fatto rimpiangere i bei giorni assolati delle settimane precedenti? So che c’era bisogno di “acqua”, come sento spesso dire, per le colture, i giardini…ma proprio durante le vacanze, quelle nelle quali sognavo qualche giorno al mare, se non per una prima tintarella, almeno per crogiolarmi al caldo, catturandone l’energia per ricaricarmi?! Invece no e io ho dovuto consolarmi. La mia amica Marcella mi ha appoggiata e insieme siamo andate in un negozio che mi ha lasciato senza parole…abiti, gonne, camicie…a più non posso. Non avrei più smesso di provar abiti…del resto uno mi sarebbe servito per un matrimonio al quale parteciperò a metà maggio, ma per aver una scelta maggiore – chissà quali saranno le temperature, chissà se sarò abbronzata o palliduccia, chissà se il tempo sarà sereno, se farà caldo o soffierà una brezza …insomma ne ho acquistati tre per affrontare ogni eventualità, non ultima quella di una sposa coloratissima e io allora sfoggerò l’abito bianco (unica possibilità per un’invitata di indossare il bianco a un matrimonio!!!) con la sua cinturetta beige o, in alternativa, una delle tre dai colori accessi…azzurro, arancione o rosa corallo. Ma sì, ora devo solo pazientare… guardando e riguardando i tre nuovi capi che vanno ad arricchire la mia scorta di intramontabili e insostituibili tubini!!!



martedì 3 aprile 2012

TITANIC…


Una nave da sogno, un viaggio ambito…so per certo che, se fossi vissuta al tempo del suo varo, avrei voluto essere tra i passeggeri del Titanic…certo in quanto  inconsapevole del suo triste destino!
Il Titanic, la celebre nave passeggeri britannica della Olympic Class, affondò per la collisione con un iceberg nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912. Costruito presso i cantieri Harland and Wolff di Belstaf, il Titanic rappresentava la massima espressione della tecnologia navale ed era il più grande e lussuoso transatlantico del mondo. Dopo il varo avvenuto il 31 maggio del 1911, il medesimo giorno dell’incoronazione di re Giorgio V, fu organizzato il suo primo viaggio. L’incidente si verificò proprio durante il suo viaggio inaugurale, da Southampton a New York, quando entrò in collisione con un iceberg alle 23:40 (ora della nave) la sera di  domenica 14 aprile. L'impatto provocò l'apertura di alcune falle lungo la fiancata destra del transatlantico, che affondò 2 ore e 40 minuti più tardi, alle 2:20 del 15 aprile, spezzandosi in due tronconi.
Nel naufragio persero la vita 1523 dei 2228 passeggeri imbarcati, compresi gli 800 uomini dell'equipaggio: si salvarono soprattutto le donne e i bambini che ebbero la priorità nel salire sulle scialuppe. L'evento suscitò un'enorme impressione nell'opinione pubblica anche perché la nave era soprannominata “l’Inaffondabile”    ( mai farlo, come dimostra la misera fine dell’Invincibile Armada spagnola), e portò alla convocazione della prima conferenza sulla sicurezza della vita umana in mare.



Il comandante era il capitano Edward John Smith: dopo una brillante carriera, avrebbe concluso il suo percorso lavorativo con quest’ultimo viaggio, invece…
I passeggeri erano suddivisi tra la prima, la seconda e la terza classe; il biglietto andava dai 3100 dollari ai 32 dollari, cioè dai 217 milioni di lire ai due milioni e mezzo che in euro corrispondono all’incirca da 112 mila euro  ai 1290 euro.
In prima classe erano imbarcate alcune tra le persone più in vista dell’epoca, tra i quali J.J. Astor IV, proprietario del celebre hotel di New York Waldorf-Astoria, ancora oggi tra i migliori della città, I. Strauss proprietario del centro commerciale Macy  nella medesima città, W. Roebling, figlio del costruttore del ponte di Brooklyn, oltre al suo progettista. La maggior parte dei passeggeri occupò la seconda classe: si trattava del ceto medio, con impiegati, insegnanti ( chissà come sarei stata felice di viaggiare su quello splendido transatlantico!!! Ma che fine… congelata, annegata e mangiata dai pesci!!!) e commercianti, spesso dirottati sul Titanic da altre navi, a causa di uno sciopero del carbone. Nella terza classe vi erano emigranti provenienti da tutto il mondo.
Molti cercarono di mettersi in salvo, anche se il numero di scialuppe risultò inferiore a quello dei passeggeri, ma alcuni pare si siano rassegnati al loro destino, chi continuando a giocare a carte, chi attendendo la fine sdraiati sul letto nella propria cabina e chi, come i musicisti dell’orchestra della nave, continuando il proprio lavora morendo nel naufragio come molti passeggeri, per assideramento, visti gli 0 gradi della temperatura, o per annegamento, anche se in misura inferiore perché la maggior parte indossava il giubbotto salvagente.
Pare che il capitano invitò i passeggeri a comportarsi da galantuomini “Be English!” e poi “Save yourseves, if you can!”, per poi ritirarsi in plancia…senza mai abbandonare la propria nave …QUALCUNO AVREBBE DA IMPARARE DAL VECCHIO COMANDANTE!!!
Se riuscite a recuperarlo, vi consiglio la lettura di un romanzo Futility, or the Wreck of the Titan, di Morgan Robertson: è la storia di un transatlantico chiamato Titan, considerato inaffondabile ma che, entrato in collisione con un iceberg nel Nord Atlantico, affondò in poche ore. E il tutto nel mese di aprile!
No, non fatevi trarre in inganno, non è un romanzo sull’affondamento del Titanic, ma uno scritto nel 1898, cioè 14 anni prima della tragedia della quale quest’anno ricorre il centenario, nonostante l’impressionante coincidenza delle misure tra le due navi ( lunghezza, stazza, velocità di collisione, ora, numero dei compartimenti stagni e le poche scialuppe…). E’ reputato il romanzo-profezia della tragedia!!!
I prossimi giorni saranno trasmessi, su svariati canali, programmi interessanti sulla costruzione del transatlantico, la sua tragica fine, i passeggeri… in oltre nelle sale cinematografiche è riproposto il film del 1997, quello con Di Caprio e la Winslet, in 3D! Non so se andrò al cinema, ma seguirò i programmi…il Titanic e la sua storia mi hanno sempre affascinato!!!