Da piccoli, ma non solo, tutti abbiamo attraversato, chi più e chi meno, la fase in cui ci si diverte a distruggere gli oggetti, i giocattoli in primis, prendendosi grandi sgridate se non addirittura qualche sonora sculacciata. Io, non so come, tendevo a rovinare i meccanismi che avrebbero dovuto far piangere le mie bambole o farle parlare...nulla di artistico, come potete ben capire! C'è però chi è geniale e se rompe qualcosa è per amore dell' arte. Per Alan Sailer questa fase di rompere gli oggetti, propria del'infanzia e dell'innata curiosità, non pare essere stata superata, anzi l’artista sembra volutamente coltivarla.
Servendosi di una fotocamera con un frame rate molto alto, riesce a catturare l'attimo preciso in cui l'oggetto s’infrange, dando vita a fotografie fantasmagoriche.
A me piacciono tanto. A voi?
Buona domenica, anche se sotto l’acqua, che tanto è tornata per tutti!


Carine, carine. Che abilità! Bella e originale la tua scelta per questo post. Sabri
RispondiEliminaGrazie, Sabri. A presto.
RispondiEliminaChe idea incredibile! Se i miei figli leggessero il tuo blog...giustificherebbero con l'arte i tanti oggetti che rompono! Ciao, Maria Teresa
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