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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.
sabato 31 dicembre 2011
venerdì 30 dicembre 2011
LOVE IS…
Le ricorderete senz’altro… sono delle vignette, di gran moda tra gli anni Settanta e Ottanta: non c’era ragazzina o innamorato che non avesse una carta da lettere o un biglietto d’auguri che ne riproducesse una. L’autrice, Kim Grove, le creò per il suo fidanzato Roberto Casali: La vignetta più famosa fu “Love is…being able to say you are sorry”, con il medesimo significato della celebre frase del film Love story: Love means never having to say you’re sorry, “L’amore è…non dover mai dire mi dispiace”. I protagonisti erano due innamorati, spesso ritratti nella loro innocente nudità (ma senza volgarità), molto affettuosi e teneri, seguiti dall’incipit LOVE IS… e da una frase sull’amore.
Noi ragazzine le consideravamo quanto di più romantico ci fosse. Il diario, i quaderni, l’astuccio, i ciondoli…tutto poteva andar bene purché avesse impressa una vignetta Love is…
A dire il vero all’inizio mi pareva un azzardo mostrare ai miei genitori queste immagini (non tenevo conto che entrambi avevano studiato il francese e non comprendevano una parola d’inglese), perciò tenevo tutto nello zaino…beata innocenza la mia…erano ben lungi dal venire le nudità e le volgarità di oggi!
giovedì 29 dicembre 2011
Buoni propositi per il nuovo anno
A ogni fine anno si desidera l’arrivo del nuovo che ci si augura porti solo buone notizie, miglioramenti, sorprese inattese, tanta buona salute e scorra tranquillo con qualche guizzo che lo renda indimenticabile. Col trascorrere dei mesi, ci si accorge che le liete novelle si stanno alternando a piccole scocciature, a problemi da risolvere, a momenti di apprensione, di nervosismo o di rabbia… tutto come l’anno precedente, perché così è la vita nella sua quotidianità.
Poi succede di riflettere e di prendere atto che, nonostante le incombenze poco gradite, delle quali faremmo volentieri a meno così come di certe situazioni difficili da dipanare e tanti piccoli fastidi, com’era solita definirli mia nonna ( sì, la solita nonna Piera, ormai a voi nota), sono cose da poco e che vi sono realtà ben più gravi, tristi o addirittura insanabili.Forte di questo ho deciso che per il prossimo anno mi auguro di dover affrontare tante piccole difficoltà, qualche problema sul lavoro, alcune incomprensioni familiari, bisticci, arrabbiature e un pizzico di noia, per poter gioire per un ennesimo sorriso di coloro che amo, per le soddisfazioni scolastiche di mia figlia, per i viaggi che mio padre affronta con energia,nonostante i suoi 72 anni ( splendidamente portati), per le soddisfazioni personali e per la buona salute mia e dei miei cari.
mercoledì 28 dicembre 2011
Mi sento in forma
Non c’è niente di meglio che svegliarsi al mattino, guardarsi allo specchio e poter dire “Mi sento in forma.”
E’ uno stato di grazia dovuto al perfetto equilibrio tra corpo e psiche: le nostre emozioni, le nostre necessità, i nostri sentimenti e le nostre sensazioni trasmettono benessere al nostro corpo, un involucro che risente di quello che proviamo. Dovremmo apprezzare maggiormente i momenti in cui l’ avvertiamo… non darlo scontato, dovuto e soprattutto cercarlo, sorvolando sulle beghe quotidiane, sorridendo delle scocciature da cui ci lasciamo affliggere, perché è dentro di noi più di quanto si creda, basta volerlo trovare.
Fate una prova, guardatevi attorno, quando siete per strada, e notate quanta vera sofferenza c’è attorno a noi, nel bambino malato, nell’anziano che fatica a camminare, nella persona costretta a mendicare o in due genitori che hanno perso il loro unico figlio a causa di una malattia che non perdona … poi guardatevi riflesse in una vetrina e notate che siete in salute, carine, non c’è che dire, ben vestite e state andando al lavoro, magari dopo aver salutato i vostri cari e dato un bacio ai vostri figli… ditevelo, diciamocelo…”Mi sento in forma!!!”
martedì 27 dicembre 2011
Eccoci prossimi al Capodanno
Che fare? Cene al ristorante, feste in casa con gli amici, serate nelle piazze di qualche bella città, passeggiate romantiche sul lungo mare di qualche calda località di villeggiatura, fiaccolate sulla neve in montagna, brindisi davanti a un camino acceso… negli anni tutto ciò è stato sperimentato e ora mi pare di dover trovare qualcosa di nuovo, di più stimolante… ma cosa? A teatro per brindare con gli attori allo scoccare della mezza notte, in aereo per un cin cin ad alta quota, sopra l’oceano o a cavallo di due continenti, in una tenda berbera osservando una miriade di stelle visibile solo lontano dalle luci artificiali della città o, come ha fatto una mia amica qualche anno fa, in un igloo, sì proprio la casa di ghiaccio, ma suo marito è di origine finlandese e questo aiuta.
A voler badare alla stanchezza di queste ultime settimane, un bel letto con il suo caldo e avvolgente piumone potrebbe essere l’ideale, ma… chissà perché si vuole sempre trovare qualcosa di nuovo da fare per non lasciar passare banalmente quel momento dell’anno che si vorrebbe speciale per accogliere le prime ore del nuovo nel migliore dei modi, quasi fosse scaramantico per i mesi successivi!
Attendo ispirazione e ovviamente qualsiasi buon suggerimento! Buona fine d’anno a tutti !
sabato 24 dicembre 2011
giovedì 22 dicembre 2011
Due film, due occasioni per ammirare scorci delle mie città preferite…
Mi riferisco a Midnight in Paris e a Il giorno in più: il primo è una commedia romantica e fantastica,con la quale è stato aperto il Festival di Cannes dello scorso maggio; narra la vicenda di uno sceneggiatore di Hollywood che, nonostante il grande successo, vorrebbe ultimare il proprio romanzo immergendosi nell’atmosfera parigina, durante una vacanza con la fidanzata; la sua vita subisce una svolta con una passeggiata in solitudine in una notte parigina, quando accetta un passaggio su un’auto d’epoca e si ritrova nella Parigi degli anni Venti, dove conosce scrittori e artisti da lui amati, Hemingway, F. Scott Fitzgerald, Gertrude Stein, S. Dalì, Picasso, Matisse…
Innamoratosi di una giovane donna di quel ventennio, si ritrova catapultato nella belle Epoque, incontrando Tolouse-Lautrec, Gauguin, Degas.
Il protagonista torna alla propria realtà e, divenuto consapevole che il vagheggiare il passato perduto, reputandolo migliore della propria età, sia un’aspirazione peculiare di ogni uomo di qualsiasi periodo storico, decide di lasciare la fidanzata con la quale non avverte alcuna affinità e, incontrata una giovane parigina del mercato delle pulci con la quale condivide la passione per le passeggiate notturne sotto la pioggia, affronta la sua nuova vita.
Il secondo, tratto dall’omonimo libro di Fabio Volo,narra le vicissitudini di un giovane uomo che s’invaghisce di una ragazza che incontra quotidianamente sull’autobus e che rincorrerà sino a New York, dove si è trasferita per motivi di lavoro; con lei fingerà una relazione destinata a durare pochi giorni, ma che li farà scoprire innamorati, grazie al giorno in più che consentirà loro di comprendere il sentimento che è nato fra loro.
Entrambi piacevoli e buona la recitazione dei protagonisti… due occasioni per trascorrere alcune ore rasserenanti, non senza qualche sorriso. In aggiunta un’occasione per appagare gli occhi e sospirare davanti alla carrellata di favolosi scorci delle due città che fanno da sfondo alle vicende narrate.
Ve li consiglio!
lunedì 19 dicembre 2011
Matrimoni Reali
Il 2011 ne ha visti due, quello di Kate Middleton e William d’Inghilterra e quello di Charlene e Alberto di Monaco.
Io, lo ammetto, ho una netta preferenza per la prima coppia, ma non è questo l’oggetto d’interesse.
Ciò che voglio sottolineare è ben altro e ha a che fare con i nuovi costumi sociali: giornali, televisione e radio ne parlano, li criticano, ne sparlano e mi irritano non poco.
Le nozze tra il futuro re inglese e la sua Kate sono state celebrate nel migliore dei modi; li ho apprezzati perché sorridenti, tesi il giusto, più alla mano di tanti altri ,che reali non sono, e non mi capacito del perché si debbano fare illazioni sull’ex di lei mai dimenticato, sull’ex di lui già definita la sua “Camilla” , sulla freddezza con cui la regina Elisabetta l’avrebbe accolta, sul contratto pre nuziale, sul fatto che lei sia solo una ricca borghese,ecc.,ecc…
Neanche tutti i nostri amici, parenti o vicini di casa, alle cui nozze abbiamo presenziato, abbiano avuto cerimonie e vite esenti da critiche !
Lasciamo che vivano in pace la loro vita che avrà lussi e agi per noi inimmaginabili, ma dovranno sottostare a doveri di corte non sempre piacevoli, tanto più che si ritroveranno sempre sotto la lente d’ingrandimento di giornalisti e fotografi che faranno di ogni loro gesto, parola o sguardo un caso da sbandierare in tutto il mondo.
Dai giornali ho appreso che Sua altezza reale il Principe del Galles, Carlo, ha chiesto alla stampa inglese di lasciare tranquilla la giovane coppia e mi sono domandata quanto dovesse essere eccessiva l’attenzione dei media attorno a loro per giungere a una tale richiesta.
Ora pare che Kate attenda un bambino, perciò auguro a tutti loro la doverosa serenità e tanta gioia per il loro primo Natale come marito e moglie, in attesa di un dono incommensurabile.
Auguri!!!
domenica 18 dicembre 2011
UN TOCCO ARTISTICO E TUTTO MIGLIORA
Ho trovato in Internet un’idea artistica originale.
DixEAN Revolution aveva invitato artisti professionisti o aspiranti tali a rielaborare in modo creativo il codice a barre (l’EAN European Article Number), quello che troviamo su qualsiasi etichetta di qualunque prodotto in vendita.
L’esperimento è stato effettuato sull’EAN di un detergente per piatti, trasformandolo nel motivo decorativo di una borsa che una giovane donna stilizzata, introdotta sull’etichetta, porta a spalla. Carino!!!
giovedì 15 dicembre 2011
Houseboats ad Amsterdam
In TV ho seguito un programma che offriva suggerimenti per vacanze alternative. Proposte interessanti ma una in particolare mi ha attratto: ad Amsterdam, in un house boat!
In questa città ci sono stata, ma in una casa galleggiante mai!
Le ho ammirate, apprezzate e invidiate ai relativi proprietari che ci conducono la loro vita come se abitassero in un normale appartamento! Mi piacciono sempre le soluzioni abitative originali e mi ritrovo spesso a fantasticarci, ma le houses boats sono un unicum, soprattutto se si pensa che la loro origine è legata alla mancanza di spazio per nuove costruzioni ed erano viste come una misera soluzione alternativa, economica, da poveracci. Ora sono ambitissime, costosissime e irraggiungibili!!! Gli stessi abitanti di Amsterdam le desiderano, ma i proprietari non le cedono facilmente e non è possibile ottenere il permesso di ancorarne altre da una legge che regolamenta gli ingombri lungo i pittoreschi canali cittadini. Sogno di poterci trascorrere almeno una breve vacanza in affitto, io che amo gli hotel per le vacanze, ma per alcune notti in una house boat sui canali di Amsterdam… darei qualsiasi cosa!
Qualcuno le ha sperimentate?
Vi attirano?
mercoledì 14 dicembre 2011
Atmosfera natalizia tra le pareti domestiche
Oltre al grande albero di Natale che fa bella mostra di sé proprio di fronte all’ingresso, a parte alcuni presepi, in realtà delle semplici capanne con i personaggi principali, tra le quali una proveniente dal Messico, amo circondarmi di centritavola, piatti, vasi, ecc… dal sapore natalizio. Bastano pochi elementi per la loro realizzazione e per regalare a ogni ambiente e a ogni angolo l ‘atmosfera tanto amata da grandi e piccini: qualche pigna, ancora meglio se raccolta in montagna, durante le vacanze o un’uscita domenicale, magari dorata, se piace l’effetto, una candela, del vischio, bacche a non finire, qualche nastro elegante o, se si preferisce uno stile più rustico, qualche metro di corda da arrotolare o annodare… e l’effetto Natale è assicurato, senza spendere cifre considerevoli per arricchire la tavola, lo scrittoio, il cassettone, il tavolino vicino al divano o la porta d’ingresso. Volete mettere la soddisfazione di averlo confezionato con le proprie mani! Se gli altri componenti della famiglia si uniscono a voi e partecipano all’ideazione e alla sua realizzazione… beh, il senso del Natale si avverte ancora di più.
domenica 11 dicembre 2011
Una tavola ben allestita
Adoro apparecchiare la tavola nel migliore dei modi, anche solo per me stessa e le dedico tempo, tanto più nelle occasioni importanti, ma senza trascurare quelle quotidiane.
Che sia Natale o una qualsiasi occasione per noi speciale, la mise en place, come la chiamano quelli del settore,deve essere curata nei minimi particolari. Io prediligo delle tovaglie sontuose, ricamate tono su tono, con un tessuto pesante e ricco da posizionare al di sotto per mettere in risalto la preziosità di quella sovrastante. Poi via con calici di cristallo, sottopiatti e posate di pregio,ceramiche raffinate e un centrotavola elegante ma mai incombente.
Ovvio che nella vita di tutti i giorni un allestimento così risulterebbe troppo impegnativo e, direi, eccessivo.
Nel quotidiano preferisco uno stile moderno e minimalista, quasi più vicino al gusto orientale che, dietro alla sua semplicità, cela una raffinatezza senza fronzoli. Da qualche tempo uso dei piatti e sottopiatti giocati sui toni dei beige, dei marroni e un verde chiaro ma deciso.
Trovarmi davanti a una tavola ben apparecchiata mi permette di apprezzare di più i cibi serviti, per quanto semplici…insomma anche della crescenza, se servita a dovere, può appagare i sensi:s
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