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A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.
venerdì 14 giugno 2013
Una coperta per due !
Non, non pensate male! Non vi è nulla di peccaminoso, piuttosto qualcosa di tenero. Come sapete bene la primavera...ehm, come dire, chi l'ha vista quest'anno??? Meglio, le basse temperature e il maltempo mi hanno indotta a trascorrere interi pomeriggi chiusa in casa ad assaporare quell'aria autunnale che, dopo un intero inverno, non è proprio ciò che desideravo, ma il corpo umano sa adattarsi a tutto! Ecco che la mia proverbiale letargia si è manifestata dando il meglio di sé! Proprio in uno di quei pomeriggi d'inizio maggio, terminata la verifica di epica da sottoporre ai miei studenti di prima liceo, mi sono sdraiata sul divano, pregustandomi un sonnellino di quelli che riappacificano con il mondo intero; sarà che il riscaldamento era ovviamente spento, sarà che addormentandosi si abbassa la temperatura corporea..., ma io mi sono gettata addosso una bella copertina che ha favorito, complice il tepore, un sonno ristoratore, interrotto, a un certo punto, da una sensazione avvertita forse perché, come ho poi avuto modo di notare, eran già trascorse due ore dall'inizio del "sonnellino". Da principio non riuscivo a spiegarmi cosa fosse ad avermi svegliata, ma certo era stato qualcosa di soffice, di lento, di flemmatico, ma cosa??? Lentamente, anche perché appena desta un bradipo non è nulla a mio confronto, voltata la testa a destra senza scorgere nulla, l'ho girata senza fretta, dall'altra parte e ho percepito una presenza. Mi sono inquietata? Certo che no! Aperti bene gli occhi per vedere meglio e lì, accucciatasi sotto la mia coperta, col musetto sul cuscino aranciato del divano, la mia Amélie che, accortasi del mio risveglio, ha socchiuso un occhio per poi richiuderlo, a segnalare che il suo intento prevedeva non la disturbassi, emettendo un versetto. Quanta tenerezza hanno suscitato in me la sua presenza e il suo infilarsi sotto la coperta, al mio fianco, quasi a cercare un contatto umano che la tranquillizzasse! Non ho osato muovermi e, in silenzio, l'ho osservata, ascoltandone i versi sommessi, forse dovuti a sogni...ma i gatti sognano?! Sono rimasta a lungo in attesa si svegliasse, non volendo interrompere quel tenero momento di un animale, non dimentichiamoci che è pur sempre un felino, che condivide con l'uomo un'esigenza primaria, il riposo, accompagnata da un'ulteriore, il piacere della vicinanza di qualcuno che ti vuole bene e mai ti nuocerebbe! Bene, ora anche le coperte le appartengono! Prima o poi ci caccerà di casa!!!
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