Archivio blog

A chi so che mi legge abitualmente e a chi capiti per caso d'intrufolarsi tra queste righe... prego, accomodatevi, è un piacere saperlo e un eventuale commento sarà immensamente gradito.

giovedì 27 giugno 2013

Nella vita tutte ci siamo trovate di fronte a un bivio e, il più delle volte, eravamo davanti a un armadio.




 Potrebbe essere una citazione da Coco Chanel o, più prosaicamente, da Carrie Bradshow! In realtà tutte noi abbiamo vissuto quest’esperienza e ben più di una sola volta. Chissà per quale ormone che si scatena in noi donne, ma l’apertura di quelle due, o 4 o 6 o 8…, ante costituisce una delizia e una sofferenza al contempo! Vi conserviamo tutti quei capi che ci hanno regalato gioia al momento dell’acquisto ma che, col trascorrere del tempo, ci stancano e ci inducono a dichiarare ciò che più gli uomini non capiscono di noi… la sensazione di non possedere nulla che sia degno di essere considerato soddisfacente al punto da farci dire: “non ho nulla da mettermi!!!”. Cerca e ricerca, qualcosa la troviamo ma con aria sofferente manifestiamo il dilemma amletico “questo capo o quello?”. Di poetico l’espressione non ha nulla ma noi siamo attanagliate se optare per un capo, magari quello che ci snellisce, o l’altro, quello più alla moda, e il tempo scorre inesorabile costringendoci a una scelta che si rivelerà la peggiore che abbiamo mai preso, ma tant’è. Quell’abito che tanto ci piaceva è sempre il solito, quella gonna ci sta larga( il sogno di tutte noi, in realtà), la camicia…uff, beh, non oggi, la maglietta…uhm, no, è troppo da teenager e così via. C’è un’unica soluzione…provvedere a un nuovo acquisto e al più presto, tanto, con un “pigia, pigia”, nelle due ante ci sappiamo far stare tutto!

2 commenti:

  1. Come si potrebbe non stipare gli armadi! adoro acquistare. I'm a fashion addict, sabri

    RispondiElimina
  2. Più cha addict mi pare tu sia una fashion victim, cara mia!!! Come non capirti???

    RispondiElimina