Dal
27 luglio al 12 agosto terranno incollati al video televisivo milioni di
italiani, pronti ad ammirare i grandi dello sport e a sperare di vedere
arricchire il medagliere dell’Italia.
Io
stessa, tornata dalle vacanze, accendo la TV e la sintonizzo sul canale che
trasmette in diretta le gare e, incredibile, seguo, con maggiore o minore
attenzione, tutte le gare nelle quali sono coinvolti squadre o atleti italiani.
In realtà io attendo con impazienza alcune discipline olimpiche quali la ginnastica
artistica, la ritmica e il nuoto sincronizzato.
Sono stata appagata dalla splendida
performance del fioretto femminile, che mi sarebbe piaciuto praticare al punto
che se mi dovessi immaginare sul podio olimpico, ovviamente sul gradino
centrale - tanto sto sognando e non mi costa nessuno sforzo – ad ascoltare il
nostro inno ( per me il più bello, al di là che sia quello italiano, perché
festoso e commovente), sarebbe per aver vinto in questa disciplina…sarà perché
mi ricorda i duelli di un tempo, quelli da tenersi per onore, all’alba dopo un
guanto dato sulla guancia…ah, che animo romantico… certo forse sarebbe stato
meglio essere la dama oggetto del contendere che non uno dei due cavalieri
pronti a rimetterci la vita!!!
Da
bambina ho praticato per alcuni anni ginnastica artistica e me la cavavo
piuttosto bene, ma nulla a che vedere con le atlete che si esibiscono in questi
giorni, anche al di là del fatto che ero troppo alta per poter anche sperare di
gareggiare a livello regionale o, men che meno, nazionale…mi mancava quel quid
senza il quale non primeggi!!! :(
La
ginnastica ritmica, con quei volteggi, soprattutto con palla o nastro, è sempre
stata irraggiungibile, anche perché nella mia città nessuna scuola l’insegnava
e comunque anche qui il quid non c’era! :((
Per
il nuoto sincronizzato poi sarebbe stata un’utopia solo pensarci: ancora oggi
preferisco nuotare dove so che posso toccare il fondo con i piedi, perché il
non poterlo fare mi mette ansia e mi toglie il piacere di nuotare, figuriamoci
compiere evoluzioni sincrone con delle compagne, immergendosi, volteggiando,
trattenendo a lungo il respiro, senza mai posare il piedino o farlo,
raggiungendo alcuni metri di profondità, ma solo per prendere la spinta ed
emergere, tutta sorridente, nonostante la fatica, con mezzo busto…e dove la
trovavo quell’energia??? Mai avuta, credetemi!!! :((( Però invidio tanto le atlete che lo fanno e le apprezzo moltissimo anche
perché i loro movimenti sono la quintessenza della grazia!!!
Il
nuoto sincronizzato è stato introdotto tra i giochi olimpici dall’edizione del
1984, tenutasi a Los Angeles, ma resta indelebile nella mia memoria un film,
Bellezze al bagno con Esther Williams, vincitrice a soli 15 anni dei 100 metri
stile libero femminili in California e che avrebbe dovuto partecipare alle
olimpiadi, intento preclusole dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale che
fece saltare due edizioni consecutive dei Giochi Olimpici dell’era moderna. In
quel film la Williams era così aggraziata da illudermi che sarebbe stato facile
volteggiare sott’acqua… i primi, improvvisati e goffi tentativi mi hanno subito
ricondotta alla realtà … e ho abbandonato ogni velleità in tale ambito!
Ora
resto in attesa di ammirare chi ha le doti e la volontà necessarie per
meritarsi il podio e regalarci qualche medaglia di cui essere orgogliosi!
Incrociamo le dita!!!


Anch'io credo di aver visto quel film, anche se non ricordavo il titolo, e la Williams era strepitosa! Io sono però sempre stata una pallavolista e la mia attenzione è sempre rivolta lì, ma è vero che il fioretto quest'anno ci ha regalato 4 medaglie, tra cui 2 ori...bravissime. Ciao, angie
RispondiEliminaGrazie del commento, Angie. Spero tu stia trascorrendo una piacevole estate.
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