Capita anche a voi, no, che quando vi sentite stanche, brutte, quando avete le occhiaia per una notte insonne o perché siete mezze influenzate e vi costa una gran fatica tenere le spalle ritte, arrivi la collega o la vicina di casa di turno e infierisca con un “Ti trovo sciupata. Non sei per niente in forma!”? Voi offrite gentilmente, con le poche forze che ancora vi sono rimaste, spiegazioni per quello stato in cui vi trovate e che fa più pena a voi che a loro. Tuttavia capita anche a voi, vero, che il vostro indomito interlocutore, non ancora appagato, vi abbatta con un “Stai proprio male, curati perché non ti ho mai vista così distrutta, mamma mia… mi fai quasi impressione”?
Io, a quel punto, mi sento combattuta tra il desiderio d’investirlo di parolacce, che neppure il più rozzo degli scaricatori di porto saprebbe pronunciare, e l’istinto omicida.
Poi la buona educazione mi frena, aiutata anche da qualche impegno improvviso che la gentil persona dice di avere, ma mi chiedo perché distruggermi, annientarmi… tanto ci pensa già la mia immagine riflessa negli specchi di casa!!!
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